Sonora sconfitta del Cus Bari a Ruvo
Assenze pesanti: dopo Conti e Crescenzi anche Bruni nell’elenco degli indisponibili
Non riesce il gran colpo alla Chimica D’Agostino Cus Bari, sconfitta ieri in quel di Ruvo di Puglia per 93 – 68.
Nella quarta giornata del campionato di basket maschile di serie B Dilettanti, la compagine di coach Bray ha subito una sonora sconfitto che la lascia a soli 2 punti in classifica assieme a Catanzaro e Massafra.
Che la partita non sarebbe stata per niente facile lo si sapeva ancor prima dell’inizio del campionato, quando in occasione del Trofeo Patella, l’Adriatica Industriale Ruvo riuscì ad aggiudicarsi il trofeo battendo prima Matera e poi Molfetta, entrambe formazioni di A Dilettanti.
Considerando inoltre il sovraffollamento dell’infermeria biancorssa, a cui, oltre ai due grandi assenti Conti e Crescenzi, si è aggiunto anche l’altro lungo Andrea Bruni per un grosso problema al crociato accusato nella partita interna contro Corato, si è arrivati a Ruvo con un morale non proprio alle stelle e con pochissime possibilità di riuscita.
Certamente non è corretto parlare delle assenze di fronte a 25 punti di svantaggio. Ma come ogni buona regola anche questa ha la sua eccezione.
Conti, Bruni e Crescenzi, sono tre giocatori che, oltre a far parte del quintetto base, sono fondamentali nella rotazione di giocatori nel corso di una partita. Senza contare il fatto che aggiungono peso e centimetri ad una formazione che non può vantarsi di essere tra le più “alte” del torneo.
Tuttavia, 93 punti subiti sono tanti e dimostrano una precaria tenuta difensiva. Il playmaker De Bellis, ex di turno, ha così commentato a fine gara: dobbiamo spenderci di più dietro, così da avere maggiori chance in attacco".
Andando ad analizzare la partita emerge un discreto approccio dei “cussini” nelle fasi iniziali della gara. Dopo un inizio altalenante dei baresi, che subiscono un break di 10 – 3, la ripresa non si fa attendere e al primo riposo i punti di svantaggio sono soltanto 5, 16 – 11.
La seconda frazione è giocata alla pari tra le due formazioni con Cus Bari che riesce ad arrivare persino a -2, 25 – 23, con una tripla di Storchi a due minuti dall’intervallo lungo.
Proprio quando si stava pensando al “colpaccio”, i baresi precipitano in un black out che si traduce in un altro break dei padroni di casa, 9 – 0, con il punteggio al 20’ di 34 – 23.
Nel terzo quarto Ruvo dilaga e Cus Bari non riesce a raccapezzarsi. La squadra di Minar e Teofilo, senza sforzarsi più di tanto, porta a 21 i punti di vantaggio al termine della frazione, 64 – 43.
Nell’ultimo periodo a nulla serve la timida reazione dei baresi i quali provano a riaccorciare le distanze e salvare il salvabile ma, tre tiri dalla lunga distanza di Di Pierro e Giordano, accompagnano alla deriva gli sforzi biancorossi. Finirà 93 – 68.
La sconfitta, seppur sonora, non deve assolutamente demotivare le aspettative stagionali dei baresi.
Si vuole ricordare che anche l’anno scorso la stagione non partì affatto bene per poi terminare con una spettacolare finale play-off.
Certamente le assenze pesano e aumentano le possibilità di compiere passi falsi, anche dolorosi. Tuttavia la grinta e la forza di volontà che da sempre contraddistinguono il Cus Bari, saranno elementi fondamentali per ottenere importanti risultati.
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