Il Liberty si prende la vetta

Francesco Maisano

I biancazzurri battono al “della Vittoria” il Copertino e diventano la nuova capoclassifica

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Il fortino “della Vittoria” viene onorato e l’undicesima giornata di campionato vede un avvicendamento ai vertici della classifica: il Liberty, battendo in casa per 2-0 il temibile Copertino, sfrutta il mezzo passo falso casalingo del Sogliano che impatta 2-2 contro il Terlizzi e diventa la nuova capolista del campionato d’eccellenza. Seppur non solitari ma affiancati dalla Virtus Casarano, i ragazzi di Catalano si prendono un primo posto fin qui meritato in virtù di un ottimo calcio espresso in alcune partite e di un cinismo da leader offerto in altre prestazioni, come quella odierna. Nel sesto confronto casalingo del campionato, il Liberty vince per la quarta volta e per la sesta volta la difesa fa registrare il numero zero alla casella gol subiti. A questo si aggiungono i dati che vedono la compagine del presidente Canonico essere l’unica squadra a non subire sconfitte in undici partite di campionato e la squadra con la miglior difesa del torneo in virtù delle tre sole reti subite, tutte lontane dall’Arena. Quest’oggi il Liberty, pur non mostrando un calcio brillante, ha avuto la meglio sul Copertino grazie a due invenzioni di Bitetto e ad una compattezza che inevitabilmente ne fanno (ora si può azzardare la previsione) una delle papabili alla promozione diretta.
Ad inizio match Catalano schiera i suoi con un canonico 4-4-2 che deve tenere conto delle pesanti assenze per squalifica di Suarez e Lovergine. Il mister dei biancazzurri, allora, mette Loporchio fra i pali protetto dai centrali Paris e Costantino con Rubini in panchina, mentre come terzini conferma Visceglia a sinistra e piazza Portoghese a destra in sostituzione di Lovergine. In mediana confermati in blocco Palazzo a destra, Menga e Carlucci centrali con Bitetto che parte da sinistra ma poi si accentra per fornire palloni utili alle due punte Carminati ed Uva. Stesso modulo per il tecnico dei leccesi Mosca che deve rinunciare a pedine importanti come Palmisano, Cottin e, soprattutto, Mitri (capocannoniere degli ospiti con quattro reti). I rossoverdi si schierano perciò con Musacco fra i pali, Carrino, De Benedictis, De Braco e Contessa in difesa da destra a sinistra, Riontino e Verdesca nel cerchio di metà campo con Mastria e Frisenda esterni rispettivamente di sinistra e destra e le due punte Brescia e Quaresimale.

Dopo il minuto di raccoglimento per ricordare gli otto militari, fra cui sei pugliesi, vittime della sciagura aerea in Francia, la prima mezz’ora di gara è di nulla visto che le due squadre riescono solo ad offrire qualche conclusione velleitaria ed un’infinità di palloni lanciati senza costrutto verso le rispettive punte, assolutamente prive di qualsiasi tipo di rifornimento. Il primo sussulto arriva addirittura al 29° quando Palazzo scatta in posizione regolare su un colpo di testa di Carlucci ma da buona posizione calcia debolmente e centralmente riuscendo solo a sporcare i guanti di Musacco. Di tutt’altro esito la prima ed unica buona combinazione del primo tempo da parte del Liberty al 32°: Bitetto, fino a quel momento assolutamente insufficiente, illumina lo scatto di Palazzo con un filtrante precississimo. L’esterno destro anziché tirare da posizione leggermente defilata, vede Carminati tutto solo nel cuore dell’area leccese e lo serve con un pallone che l’attaccante brasiliano deve solo scagliare alle spalle dell’incolpevole Musacco per l’1-0 dei padroni di casa. Il gol funge da sveglia per gli ospiti che nel giro di tre minuti si rendono pericolosi per tre volte: al 38° Quaresimale si libera sulla trequarti e da circa venti metri lascia partire un destro che sfiora il montante sinistro della porta difesa da Loporchio mentre al 40° un lancio da sinistra di Contessa viene agganciato ottimamente da Frisenda che salta Visceglia e tira potentemente di prima intenzione ma, per sua sfortuna, la conclusione è centrale e Loporchio può bloccare senza problemi. E’ questo l’ultimo spunto di un primo tempo brutto caratterizzato da mezz’ora di sbadigli e soltanto dieci minuti, dal trentesimo al quarantesimo, ricchi di spunti degni di nota.
La ripresa sembra nascere sotto auspici diversi con gli ospiti che provano ad alzare i ritmi in cerca del gol del pari ed il primo squillo arriva già al 47° con Brescia che colpisce ci testa un traversone di Mastria senza, però, creare patemi d’animo a Loporchio. Al 52° sempre Frisenda converge da destra, salta ancora Visceglia e conclude di sinistro ancora fra le braccia di Loporchio. Il Liberty inizia pericolosamente ad arretrare, visti anche gli innesti di Rubini al posto di Carminati nei biancazzurri e dell’attaccante Vadacca al posto di Carrino nei rossoverdi, e la partita diventa un monologo ospite. Al 67° Quaresimale serve ottimamente Brescia in profondità ma il numero 9 ospite spreca sciaguratamente calciando il pallone sull’esterno della rete. Il Copertino non soffre ma non riesce a creare grossi grattacapi alla retroguardia barese e la successiva sortita offensiva arriva addirittura all’82° quando su una ribattuta di testa di Paris, il neoentrato Petrachi tira alto dal limite dell’area. Quando gli ospiti si preparano al forcing finale, arriva il secondo gol del Liberty che mette in ghiaccio partita e tre punti: all’85°Bitetto in maniera astuta batte di corsa una punizione dalla trequarti trovando impreparata la retroguardia leccese che può solo guardare Uva a tu per tu con Musacco insaccare il gol del 2-0. E’ la rete che spegne ogni velleità ospite e dà vittoria e comando della classifica al Liberty che, prima del fischio finale, deve soltanto assistere all’ennesima palla gol sciupata dalla punta ospite Brescia che, al 93° servito ottimamente da Petrachi, sciupa ciabattando al lato dall’altezza del dischetto del rigore. Finisce così 2-0 per il Liberty un match bruttino deciso da episodi favorevoli ai biancazzurri che hanno mostrato una maggior organizzazione e compattezza rispetto agli avversari nei momenti topici della gara, proprio le caratteristiche che una squadra di alta classifica deve possedere.

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