Università, da lunedì lezioni all’aperto
Prosegue la mobilitazione contro la legge 133/08. Gli studenti: “Berlusconi e la Gelmini ci guardono con indifferenza”
“Non ci arrendiamo, le forme di mobilitazione continueranno”. Gli studenti del ‘Coordinamento stop 133’, che racchiude al proprio interno tutte le associazioni studentesche universitarie che in questi giorni si stanno mobilitando contro la legge 133/08, non hanno intenzione di mollare dopo il niet del ministro dell’Istruzione Maristella Gelmini, che ha già annunciato che la riforma in discussione al Senato non subirà alcun tipo di modifica. Lunedì prossimo, a Bari, alcune lezioni della facoltà di Lingue verranno svolte su via Garruba. “Organizzeremo con i docenti una lezione all’aperto – annunciano Valerio Macchia e Giorgia Schettini, del coordinamento studenti della facoltà. – In quella sede chiederemo la sospensione della didattica per martedì 28 ottobre, in occasione delle due assemblee, quella generale la mattina e quella di facoltà il pomeriggio, allo scopo di permettere un’ampia partecipazione e discussione tra gli studenti”.
Camminando per i corridoi delle facoltà dell’ateneo, in questo lungo viaggio nel cuore della mobilitazione universitaria, non sembra essersi smarrita tra gli studenti la voglia di partecipare a questa protesta. Se per alcuni, specie le matricole, diventa difficile trovare la “concentrazione per studiare”, per i veterani la sensazione è che non si possa perdere più un altro minuto. “Noi andiamo avanti, Berlusconi e la Gelmini fanno finta di niente guardandoci con assoluta indifferenza” è l’impressione di Giorgio B., 22 anni al terzo anno di Lingue.
Salendo per le scale, i volantini e i manifesti affissi sui muri ricordano i motivi della protesta. Su tutto, ciò che spaventa è la possibile trasformazione degli atenei in fondazioni private: “Cosa succederà dell’università pubblica se dovesse realizzarsi questa ipotesi? – si domandano – che fine fa il diritto allo studio?”.
Qualche genitore è preoccupato (“Riusciranno a fare gli esami?), qualcun altro invece sta pensando di scendere in campo. Lunedì la lezione è aperta a tutti.
Commenti
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Sarà, ma io devo constatare che non ho visto alcunchè all’università eccetto qualche manifestazione adatta per qualche giornale o tv. Mi sembra che il popolo universitario barese sia quasi inesistente. Venerdì alle 16 ero in ateneo (il giorno dopo il “funerale”) e non c’era nemmeno il rimasuglio di uno striscione che fracesse pensare ad una mobilitazione studentesca.
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Gli studenti stanno mettendo in campo attività differenziate in ciascuna facoltà. Ogni giorno se ne moilita una diversa e qst provoca qualche dispersione. Ma la mobilitazione c’è e il fatto che ci sia un coordinamento univoco tra le associazioni è significativo della posta in palio. Si tratterà di capire quanto durerà..






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