Pista Ciclabile, pedalate sicure

Antonella Ardito

Ieri piccola cerimonia in Comune con l’ambasciatore olandese

0 53 commenti

Non chiamatela inaugurazione, perché ci sono gli ultimi ritocchi da completare: Antonio Decaro, perfezionista e amante delle cose fatte bene mette i puntini sulle i della pista ciclabile. Anche se c’è da ultimare il rinforzo delle ringhiere e da posizionare un altro semaforo per le biciclette all’intersezione con via Volta, la pista ciclabile di viale Unità d’Italia e viale della Repubblica è una “rossa realtà”. Nei giorni scorsi i tecnici hanno dipinto alcune nuove strisce e installato le lanterne semaforiche che permettono ai ciclisti di scattare prima delle auto al momento del verde. C’è ancora da sincronizzare il tutto e da riasfaltare i due assi stradali, ma l’assessorato ai lavori pubblici ha promesso tempi brevi: “i 200 mila euro per procedere ai lavori ci sono – ha ricordato l’assessore al ramo Simonetta Lorusso – attendiamo per iniziare i lavori che passino i termini dopo la sistemazione delle tubature dell’Amgas in viale Unità d’Italia”. La settimana prossima intanto sarà sincronizzato con l’impianto di illuminazione pubblica anche il sistema dei faretti a terra che donano alla pista un’allure particolare.

Nella mattinata di ieri intanto l’assessore al traffico Antonio Decaro accompagnato dal collega delegato alle aziende Michele Monno ha guidato una folta delegazione di ciclisti urbani in sala consiliare: i ragazzi della scuola media Massari-Galilei, il preside Eugenio Scardaccione e Lello Sforza, uno dei principali animatori della Bari in bicicletta hanno fatto da veri apripista. In Comune è avvenuta anche la cerimonia di consegna della bici Batavus al sindaco Michele Emiliano da parte dell’Ambasciatore dei Paesi Bassi, Egbert Jacobs, accompagnato dal Console Onorario Massimo Salomone. Un gioiello a due ruote, moderno e funzionale, dotato di tutti i confort e per la quale molti olandesi sono disposti anche a tirar fuori mille euro. “In Olanda la prima pista ciclabile fu costruita nel 1885 – ha ricordato l’ambasciatore – e oggi ne abbiamo 17 mila chilometri e tutti, dal dirigente d’azienda alla maestra, dalla Regina all’operaio, andiamo in bici. Ogni olandese compie in media 917 chilometri all’anno in bicicletta”. Il dono della Batavus ha voluto sottolineare l’importanza delle due ruote per l’ambiente e per la salute dei cittadini e insieme un riconoscimento all’attività dell’Amministrazione comunale di Bari, fortemente impegnata ad incentivare la mobilità sostenibile.
“L’Olanda è un paese che ha saputo dimostrare quanto è bello il vivere sostenibile – ha sottolineato Michele Emiliano -. Io posso solo promettere di utilizzare di meno l’auto blu e di dedicarmi, anche per il mio bene, all’uso della bici”.

avatar

Commenti

  • niza67 (utente non verificato)

    E beato te che capisci;se fossimo tutti come te,bisognerebbe avere paura,perchè saremmo tutti intelligenti e chiari.Per quanto riguarda la discussione,prendo atto che non si può parlare esponendo le proprie ragioni.Addirittura si scomodano gli invalidi per la pista ciclabile e si spazia da una parte all’altra.E poi sarei io quello che non capisce.Umiltà (o intelligenza), please.

  • niza67 (utente non verificato)

    Allo stessomodo ti faccio presente che non si sta discutendo tra p. a. e privato,anche perchè non è stato richiesto.Si sta discutendo sulla opportunità della pista ciclabile in quel punto.E comunque scendendo al tuo discorso,ti posso dichiarare che i soldi pubblici potevano essere spesi in altro modo,visto che le piste ciclabili potevano essere pensate in svariate altre zone della città,lontane dagli occhi del principe.

  • niza67 (utente non verificato)

    Inoltre,non si possono per ovvi motivi mettere sullo stesso piano le due cose;è vero che adattare i marciapiedi per le esigenze dei portatori di handicap e la creazione di appositi scivolo,costa parecchio.Ma continuo a non comprendere il parallelo con la pista ciclabile.

  • niza67 (utente non verificato)

    Per piacere,non strumentalizziamo certe situazioni,anche perchè sarebbe ingiusto con chi non ha minimamente pensato quanto postato al n. 36 da Richard3.Hai scantonato di brutto dall’argomento e non ti vengo dietro,anche perchè vuoi portarmi su un terreno totalmente diverso da quello dell’articolo.

  • RichardJ (utente non verificato)

    2. Certo che no! Ma nessuno critica la spesa. Sarebbe da vigliacchi.
    E secondo voi non è giusto dare sicurezza sulla strada ai ‘non pochi’ ciclisti, che invece di correre il rischio di essere quotidianamente investiti possono percorrere 15km. (perché tanti ne prevede il piano) in completa sicurezza? Perché volete che Zaaz debba rischiare le sportellate addosso?
    Non si comprende. Ma tutti voi criticate l’opera.
    Strumentalmente, appunto.

  • RichardJ (utente non verificato)

    dove voglio arrivare? alle strutturali differenze tra la pubblica amministrazione e quella privata. in altre parole: Il privato svolge il proprio ruolo nell’interesse di economico di qualcuno. Il pubblico fa gli interessi di tutti. Sapete a quanto ammonta il costo per adattare i marciapiedi x eliminare le barriere architettoniche? Un muzzo di soldi… ve lo dico io! E secondo il vostro metro, è economico consumare tanti soldi per fare scivoli che serviranno a ‘non molte persone’ come dice Niza?

  • niza67 (utente non verificato)

    Non capisco dove vuoi arrivare;comunque non è ho visti molti.E per questo devo ringraziare la pista ciclabile?

  • RichardJ (utente non verificato)

    io credo, molto sinceramente, che i dubbi, le perplessità introdotte quotidianamente dai contrari alla pista siano pretestuose e strumentali.
    detto ciò dagli interventi che ho letto sui vari post che si sono succeduti, un aspetto si rileva costantemente: la pista costa troppo. è sottoutilizzata. non serve in quel posto. non è sicura. ecc. ecc. …
    ora sono a chiedere, a tutti voi, di rispondere con sincerità a una domanda: quanti disabili avete incontrato oggi in giro?

  • procivitate (utente non verificato)

    Con quella pista inutile Bari s’è fatta un bell’abito nuovo agli occhi dell’Ambasciatore Olandese, che speriamo non abbia mai intenzione di passeggiare a piedi su quei viali,poichè potrebbe essere costretto ad attraversarli in bicicletta,non per scelta,bensì per necessità,onde evitare il rischio di slogarsi le caviglie.Bari s’è fatta un bell’abito nuovo!Peccato che l’intimo sia quello di sempre!

  • niza67 (utente non verificato)

    Infine,chiedo:è sufficiente costruire quella pista ciclabile per invitare all’utilizzo della bicicletta in alernativa agli altri veicoli?Io ritengo di no.E comunque perchè delle mie legitime considerazioni vengono scambiate per negatività?Perchè invece non dare risposte ai dubbi?

  • niza67 (utente non verificato)

    Inoltre ribadisco che quella pista è un feticcio in onore del principe che su quella strada si affaccia;a mio avviso resta una cattedrale nel deserto e,comunque,voglio vedere se per gli altri 4.800 m previsti si sarà celeri come per la pista di cui parliamo.Ma poi era necessario costruire una pista ciclabile proprio in quel punto?I miei sono dubbi che non avranno risposta,perchè credo che nessuno mi darà una giustificazione valida della scelta.

  • niza67 (utente non verificato)

    Forse non è chiaro: a me non da fastidio il primo passo;a me da fastidio invece che il primo passo sia stato fatto in solitaria e senza aver preventivamente concordato il tutto con gli interessati.Provi ad ascoltare le ragioni dei residenti e di coloro che servono i residente (sono molto di più dei ciclisti) e vedrà le loro considerazioni.

  • niza67 (utente non verificato)

    Infine,sei demagogico e dici cose false sapendo di dirle,perchè,altrimenti,ti pregherei di indicarmi i punti in cui ho detto che è anti – economico consumare soldi per costruire scivoli che non serviranno a non molte persone.Sei andato fuori strada,anche perchè – non conoscendomi – non sai cosa ho fatto circa quelle non molte persone.Umiltà,come dice zaaz.

  • RichardJ (utente non verificato)

    allora cerchiamo di chiarire. Non tentare di mettere zizzania tra me e i disabili. Anche tu non sai con chi parli.ora quando dico che sono strumentali le critiche alla Pista ne sono convinto, Niza. Ci sono dei fili conduttori nelle vostre opinioni: il costo dell’opera è uno di quelli.
    Non si vuol comprendere che i benefici dell’opera si mostreranno nel medio periodo: …

  • RichardJ (utente non verificato)

    senti Niza. facciamo che interrompiamo questo thread? ho tentato di dirti in tutte le maniere il mio pensiero. ti ho detto pure che ero stato poco chiaro. ora te la dico tutta: sei tu che non capisci (o strumentalmente fai finta di non capire)!

  • niza67 (utente non verificato)

    Infine,in assenza di un piano studiato è anche inutile parlare.Vi piace quella pista?Bene;per quanto mi riguarda,non serve a molto in quel punto.E,soprattutto,non scomodiamo coloro i quali non hanno la fortuna di essere normodotati;è un insulto a loro e,sopratutto,a chi fa certe affermazioni.

  • niza67 (utente non verificato)

    Bisogna invece cobsiderare che non esiste un piano di piste ciclabili al di là dei 6000 m previsti;quando uno si permette di fare proposte in tal senso,si sente dire (in priato e mai pubblicamente) che non ci sono fondi.

  • niza67 (utente non verificato)

    Ti sei offeso perchè ti ho pregato di andare a rileggere le mie dichiarazioni?Per piacer.E’ stato invogliato qualche automobilista a lasciare l’auto e prendere la bici?Ben venga.Ma io faccio sempre presente che quella è una cattedrale nel deserto.

  • RichardJ (utente non verificato)

    Bene.Se sì,lo scopo della pista è raggiunto.Il resto è noia e strumentalizzazione!

  • RichardJ (utente non verificato)

    Ringrazio per le gratuite offese.Probabilmente sono poco chiaro.Non ho fatto accuse a te personalmente.Ho detto che tutti quelli che sono contrari alla p.c.lo sono in maniera strumentale.
    A questo punto della conversazione bisognerebbe rispondere a una sola domanda:una pista ciclabile lì,da sicurezza ai ciclisti?Se sì,si invoglia qualche automobilista a prendere la bici invece che l’auto per recarsi al lavoro?Se sì,diminuisce l’inquinamento atmosferico?e aumenta lo spazio fruibile?

  • niza67 (utente non verificato)

    E poi una domanda:dove hai letto che sono contrario alla pista ciclabile in generale?Ti prego di suggerirmelo o di andare a rileggerti i commenti.Hai ragione zaaz;ci vuole umiltà.Oppure un minimo di lucidità che in questi casi non guasterebbe.

  • niza67 (utente non verificato)

    Allo stesso modo stai facendo un parallelo tra pista ciclabile e barriere architettoniche che non sta in cielo nè in terra;in questa disputa non entro perchè è un discorso che nulla c’entra con la pista ciclabile.

  • niza67 (utente non verificato)

    Esimio,te la suoni e te la canti e affermi che la mia critica è strumentale perchè faccio riferimento (ontologicamente) al costo dell’opera:è una tua deduzione che non mi appartiene e di cui ti prego di assumerti le responsabilità.

  • RichardJ (utente non verificato)

    Se non dai sicurezza (con la pista) ai ciclisti, le bici non le prenderà nessuno (e quindi continueranno a esserci +smog, +auto, – vivibilità). Tornando al problema costo, quindi, oggi la pista è un costo (sembra) ma domani diverrà investimento.
    Altro filo conduttore è l’ubicazione.

  • RichardJ (utente non verificato)

    dare sicurezza ai ciclisti vuol dire spingere un utente della strada a lasciare l’auto e prendere la bici (con meno smog, + spazio e maggiore vivibilità). Così per le barriere architettoniche: + ne fai e + renderai fruibile la città a tutti i cittadini. Se non gli dai la possibilità di transitare in sicurezza sui marciapiedi, il disabile non scenderà di casa.

  • zaaz (utente non verificato)

    Niza 67 la risposta al suo ” è stato fatto tutto per il piano di sviluppo delle piste ciclabili?” è complessa: “certo che no!” in queste tre parole è racchiusa tutta la volontà di rendere la mobilità ciclabile un’alternativa reale all’auto. E’ stato fatto il primo passo, è lungo 1,2 km: perchè le da fastidio? Io sono la prima a non accontentarmi ma non è con l’atteggiamento del “è tutto sbagliato” che si cambiano le cose. E lei spesso nei suoi commenti lascia trasparire troppa negatività.

  • niza67 (utente non verificato)

    Infine,da una lettura dell’articolo consigliatomi non si evince una risposta a ciò che avevo chiesto.Per piacere,so benissimo che qualcuno si ritiene più di altri;però ritengo allo stesso tempo opportuno che colui che ha consigliato,si dia una lettura più approfondita dell’articolo e impari a criticare chi ha solo parlato,finora.

  • niza67 (utente non verificato)

    Domanda:è stato fatto tutto per il piano di sviluppo delle piste ciclabili?Si poteva fare di più?Ritengo che avrebbe potuto farsi molto di più;e comunque le idee devono essere spiegate e concordate con la cittadinanza.Il rischio è di fare come il tanto criticato vostro Berlusconi.Gli rinfacciate l’assenza di dialogo;ma lo stesso hanno fatto e stanno facendo Emiliano ed i suoi prodi.Dov’è la differenza?

  • RichardJ (utente non verificato)

    Niza67. sono daccordo con te che la mamma dei cretini è sempre gravida. quello che risponde alle tue domande è: perchè quella pista non doveva esserci? quali sono le ragioni che non sono state ascoltate?
    in altre parole: ci sono mai state altre proposte perseguibili oggettivamente?

  • niza67 (utente non verificato)

    L’idiozia dilaga,a destra come a sinistra;dire che a destra non vanno in bicicletta è un oltraggio alla intelligenza (e a maggior ragione a quella di sinistra).Una domanda:ma vi ha mai sfiorato l’idea che forse quella pista non doveva esserci?Avete avuto il coraggio di ascoltare le ragioni degli altri?

  • RichardJ (utente non verificato)

    (copio e incollo da altro thread): vorrei fare un piccolo appunto ai contrari. nelle vostre parole sembra ci sia un astio, una bava alla bocca, un rodersi dentro continuo contro ogni opera effettuata. aspettare sul fiume il cadavere del proprio nemico, non vogliatemene ma è così, è un atteggiamento puerile. mi vengono in mente le parole di un GrandeEvasore della Repubblica alla presa del Potere: ‘non faremo prigionieri’.

  • zaaz (utente non verificato)

    Oggi la pista era piena di gente, che tranquilla e in ordine procedeva con le due ruote. Aziendabari la smetta, sulla pista ha torto marcio lei e tutti coloro che la denigrano. Spero che gli uomini di destra che vanno in bicicletta, se ce ne sono ancora, e coloro che non voteranno mai per Emiliano, le spieghino una volta per tutte che non è con questi giudizi buttati al vento che si vincono le elezioni.

  • aziendabari (utente non verificato)

    Povero Berlin. Camminare col prosciutto sugli occhi è esercizio difficile e pericoloso quanto pedalare su quella pista.
    Informati sulla storia di bari e capirai che le belle storielle che ti raccontano i compagni sugli anni di DiCagno Abbrescia sono solo bugie e che i fatti parlano chiaro.

  • berlin (utente non verificato)

    Gli uccelli del malaugurio o corvi o gufi o come volete, non smettono mai di emettere suoni. Vorrei ricordarvi che è il “pianto” a rendere, non il lamento! Un po’ di senso dell’ottimismo per qualcosa, che intanto si è fatta, dovreste mostrarlo. Giurerei che sono gli stessi signori che rivoterebbero un sindaco che ha governato per 10 anni con le braccia conserte. Non c’è bisogno che confermiate, please…

  • alfonsoderuggieri (utente non verificato)

    La pista risolve pochissimi problemi e ne crea tanti in più. E’ una goccia in un oceano. Con quei soldi potevamo rendere ciclabile diversi kilometri. Invece si è costruita un autostrada ciclabile di solo un km in una città dove non si è capaci di fare rispettare il diveto della doppia fila. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: + traffico di auto e poche biciclette sulla pista.

  • aziendabari (utente non verificato)

    Se la pista non è ancora pronta la comparsata è pari ad una pagliacciata.
    Su questa specie di pista abbiamo già detto che è costosa, insalubre e pericolosa.
    Lo si capirà ben presto.

  • lloped (utente non verificato)

    917 km pro capite x ogni olandese!!!!1
    certo che ne abbiamo di strada da fare….

  • hicsumego (utente non verificato)

    Perchè rosicabari parla di pagliacciata? Prima di tutto controllasse tra gli scaffali, se c’è qualcosa contro l’acidità, poi può abbuffarsi con le pagliacciate trasmesse quotidianamente dai sei canali governativi, chessò Rete 4. E poi, che desse mai una spiegazione su quello che scrive, mai un ragionamento. Ciao, ciao…

  • aziendabari (utente non verificato)

    “Non è inaugurata? Allora perchè hanno fatto la comparsata? Per le TV.
    A quando la prossima pagliacciata?

  • niza67 (utente non verificato)

    A mio avviso,quella pista in quel punto non può che fare male:agli utenti,ai pedoni,alle autovetture,ai residenti,ecc.Un esempio per tutti:non vi sono semafori come quelli esistenti ad Amsterdam (che si vuole scimmiottare),che regolano il traffico ciclabile,ai varchi.

  • niza67 (utente non verificato)

    E comunque è una presa di posizione demagogica tesa a dimostrare che lì,sotto casa del Sindaco,si vive “verde”.Questa è l’impressione che ho avuto;fermo restando che vi sono mille altre ragioni per cui quella pista doveva essere costruita a seguito di un piano che avrebbe dovuto coinvolgere molto più dei 6 Km di pista ciclabile previsti a Bari.

  • niza67 (utente non verificato)

    Per quanto riguarda la stizzita e biliosa affermazione circa la mia pretesa di non ottenere risposte da che,dal ’90 ad oggi, non ha mosso un dito per la questione,faccio rilevare che è una deduzione tutta personale e dettata,evidentemente,o da cattiva informazione o da mala fede congenita.E comunque il nuovo che avanzava,con molta presunzione si era proposto di dare risposte a svariati problemi della città (tra i quali le psta ciclabili) … continua …

  • niza67 (utente non verificato)

    E’ vero,bisogna essere più umili.Che qualcuno cominci veramente ad esserlo e non solo a pretenderlo.Comunque,mi fa piacere di essere in compagnia di gente (ignoranti come me?) che critica fortemente non l’idea della pista ciclabile in sè (idea lodevole),ma l’assenza di un piano di piste ciclabili.Il resto sono solo chiacchiere e la demagogia ne sta facendo fare troppe.

  • alfonsoderuggieri (utente non verificato)

    il problema non è se ci piacciono le piste ciclabili in quanto tali. Tuttaltro. Chi crede al modello ciclabile dovrebbe rammaricarsi di aver ottenuto, con quei fondi, solo 1200 mt di pista. Si poteva fare molto di più, creando meno problemi al resto della cittadinanza, evitando di aggraver i problemi di ki, comunque, non può ancora fare a meno dell’auto.

  • alfonsoderuggieri (utente non verificato)

    A scanso di strumentazioni: sono di sinistra ma penso che quella pista non vada bene. Noi abbiamo bisogno di un città ciclabile che nel tempo ci consenta di abituarci all’idea di spostarci in bici. Serviva un intervento diverso, con piste più leggere ed un percorso più lungo con punti custoditi per le bici. Invece si è scelto un intervento elefantiaco ed invasivo ma parziale. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. sul viale le auto procedono a corsia unica, inquinando di + e creando problemi.

  • niza67 (utente non verificato)

    E per Poggiofranco cosa è stato previsto?O si è voluto circoscrivere l’ambito del piano al Viale Unità d’Italia e dintorni solo per compiacere il principe?E poi,cosa non minore,è stato concertato con i residenti?E’ stato studiato l’eventuale impatto?Come già detto all’Assessore Decaro,questa è una cattedrale nel deserto ed un monumeto alla demagogia.E sono sempre pronto ad essere smentito e sarò contento se lo sarò;ma ci vogliono i fatti (che finora non ci sono stati).

  • niza67 (utente non verificato)

    E allora il piano sia illustrato a noi poveri mortali e vedremo che il piano chiuso nel cassetto dagli anni ’90 è stato dichiarato via via sempre più dannoso;ma poi di quale piano stiamo parlando?Di quello che prevedeva la pista ciclabile sul Lungomare Vittorio Veneto?Di quallo che prevedeva la pista ciclabile da Via Giulio Petroni fino a Ceglie?E che fine hanno fatto quelle piste?O piuttosto solo perchè non erano state previste da amici,non erano più buone?

  • zaaz (utente non verificato)

    Le recinzioni, rotte dall’incuria di tutti coloro che non capiscono che gli attraversamenti pedonali si rispettano e che non sono un orpello del codice della strada, sono state riparate dalla ditta, senza costi aggiuntivi. il piano delle piste ciclabili era nei cassetti del comune dagli anni ’90 e lo smog che un ciclista respira oggi è un decimo rispetto a quello che era costretto a subire in precedenza. Posso continuare fino alla sfinimento, io ho fiato 😉

  • niza67 (utente non verificato)

    Inoltre e giusto per rimanere in tema,le recinzioni della pista già sono rotte ed a dimostrazione che il tutto era ammantato da una certa demagogia.Poi se la pista avrà il giusto successo,sarò contento;al momento siete contenti in pochi (e pretendete di tacciare gli altri di disfattismo o di essere gufi o di chissà quali altre nefandezze).

  • niza67 (utente non verificato)

    Possiamo stare a parlare fino a domani,tanto rimarremo della nostra opinione.Ribadisco che quei 1200 m dovevano entrare a far parte di un piano più ampio ed articolato e,comunque,quanto meno discussi con i residenti ed i commercianti (che servono i residenti) del posto.Inoltre,cercare di inserire un’area libera dallo smog proprio nello smog,a me sembra una follia.

  • zaaz (utente non verificato)

    ….continua …Non credo: io percorro la pista tutti i giorni in bici per andare in Ateneo, e le posso garantire che adesso io non corro più il rischio delle sportellate in faccia (con annesse cadute) subite in questi anni proprio su quel tratto. Se vuole ogni difetto che lei trova alla pista io le trovo almeno tre pregi.

  • zaaz (utente non verificato)

    Quei semafori non servono a scimiottare Amsterdam, devono essere messi a posto certo, ma vediamo di smetterla, sempre con il dito puntato contro, a dire che è sbagliato a prescindere, o perchè lì ci abita il sindaco è bisogna far vedere che si sanno fare le “cose verdi”. Niza ha mai chiesto alle centinaia di baresi che usano la pista cosa ne pensano, quanto tempo in meno ci mettono rispetto a prima a percorrere quel chilometro e 200metri di strada?

  • blays (utente non verificato)

    Qualcuno sa dirmi se e quando sarà possibile ritirare nuove tessere per il bike sharing? Grazie