La felicità di Ciccio Caputo

Christian Montanaro

Conte: “Sta scalando gerarchie”

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La felicità è comprensibilmente nell’aria e si respira a pieni polmoni. Volti sorridenti, pacche sulle spalle, umori esaltati. Che il piccolo momento di appannamento sia già alle spalle? E’ quanto si augurano tutti. L’incontro di martedì servirà probabilmente a chiarirlo ancor più. I riflettori, per il momento, in attesa di scoprirlo, sono tutti per l’uomo della giornata Ciccio Caputo, la punta di scorta dell’attacco biancorosso, che tanta ruota di scorta evidentemente non è, se è stato in grado di realizzare tre reti tutte in un colpo.

<<Pensare che non ne avevo mai segnate tutte assieme – dichiara il diretto interessato – che devo dire? L’emozione è grande, ma credo di essermelo meritato. Dedico i miei goal e la vittoria a Marco Partipilo e le altre vittime di quella tragedia. Ora ho solo voglia di festeggiare con gli amici che sono anche qui, dietro voi giornalisti, per incitarmi>>. Un particolare curioso: Caputo aveva chiesto il cambio ad Antonio Conte prima del terzo goal. <<Si, avevo dei crampi al polpaccio, ma ho detto che poteva essere l’ultima azione degna di nota e mi sono avventato su quel traversone di Masiello. E’ andata meglio così. Sto bene comunque, erano solo crampi>>.

Parole più che positive spese sul suo conto anche dal patron Salvatore Matarrese (<<qualcuno lo ha definito il nuovo Amauri. E’ un ragazzo che meritava. E’ stata anche una occasione per festeggiare la laurea di Conte. Mica è da tutti avere un allenatore laureato>>) e soprattutto da Antonio Conte, l’uomo che lo ha lanciato nella mischia al momento giusto. <<Ciò dimostra quello che dico da sempre: chi merita gioca e scende in campo. Caputo lo avevo un pò dovuto tenere da parte per recuperare qualcuno che era prima di lui nelle gerarchie, ma sta scalando posizioni ed ha il goal nel sangue. Non so se col Cittadella tornerà in panchina, ma gli altri devono stare attenti a lui>>.

Il mister è felice di aver rivisto il gruppo che desiderava. Quello che prima di Avellino aveva fatto bene, per intenderci. <<L’avevo detto ai miei ragazzi. Così come erano bastati quattro giorni per portare dubbi sul Bari, in altrettanti si potevano togliere, purchè ci fosse la giusta determinazione. Lo spirito oggi era diverso, più che gli uomini, anche se una citazione a parte oltre a Caputo, la meritano anche De Vezze e S. Masiello, molto bravi quest’oggi. >>.

Guai a fare altri voli pindarici, ma non è vietato sognare. <<Noi sogniamo ogni giorno, ma dobbiamo farlo con umiltà. Questa squadra è stata costruita per fare un bel campionato, non per vincerlo a tutti i costi. Noi proveremo a vincere sempre, come faremo martedì contro il Cittadella, e poi vedremo cosa saremo riusciti a combinare. Questo successo mi sento di dedicarlo ovviamente a Marco Partipilo, alle altre vittime, e alle loro famiglie, e anche alla nascita del figlio di mio cugino>>.

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