Il Bari si risveglia

Christian Montanaro

L’ex noiano match-winner dell’incontro

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“La nord saluta gli angeli del cielo: ciao Marco!!!”. “Qui l’unico fenomeno sei tu”. Agli striscioni esibiti in Curva Nord hanno fatto seguito le parole di Antonio Conte e di Ciccio Caputo, il mattatore della giornata, che hanno dedicato questo successo a Marco Partipilo e agli altri soldati deceduti nella tragedia di giovedì in Francia.

Il Bari, dopo due sconfitte consecutive, riscopre il piacevole gusto della vittoria contro il Grosseto secondo in classifica, smuovendosi finalmente dai tredici punti e arrivando a soli tre punti dalla vetta, complice la seconda disfatta di seguito della capolista Sassuolo. Mattatore del pomeriggio del San Nicola Ciccio Caputo, l’uomo che non ti aspetti, quello a sorpresa mandato in campo dal mister. Fiducia pienamente ripagata con tre goal, uno più bello dell’altro, che ridanno entusiasmo ad un ambiente di colpo incupitosi dopo le gare perse contro Avellino e Sassuolo.

I galletti hanno meritato la vittoria, tornando a giocare come sanno e come aveva chiesto alla vigilia il mister, forte dei rientri di quei giocatori “operai”, come De Vezze, Gazzi e De Pascalis, che hanno infarcito di quantità il centrocampo biancorosso, espressosi su ben altri livelli rispetto a quelli visti martedì, forte della costante spinta sulla fascia del rigenerato Salvatore Masiello, quest’oggi tra i migliori in assoluto.

Poca cosa il Grosseto in avanti, fin troppo attendista, col suo modulo ad un’unica punta, ma penalizzato per tutto il secondo tempo dall’espulsione per doppio giallo di Abruzzese avvenuta al 47′ del primo tempo, che ha inevitabilmente rovinato gli equilibri in campo. Anche prima di tale episodio, però, ad onor del vero, il Bari aveva meritato il vantaggio siglato al 13′ di testa dall’ex noiano, sulla bella punizione di Barreto dal centrodestra, grazie anche al prezioso blocco in area di Gazzi, che ha fatto sì che la punta di scorta dell’attacco biancorosso potesse così colpire indisturbato in area.

La reazione del Grosseto a quel punto c’è stata, con Sansovini e Vitiello che hanno provato a dare una mano all’isolato Pichlmann, il quale ha avuto di testa prima al 14′ e di piede poi, dopo l’erroraccio di Galasso, al 44′ la possibilità di riportare in parità il match. Pur con qualche affanno, la retroguardia barese, che oggi presentava Stellini in luogo di Esposito, ha tenuto, e su una delle tante ripartenze è arrivata nei minuti di recupero l’espulsione per doppio giallo dell’ex leccese. Prima però, poco dopo il vantaggio, al 17′ lo stesso Caputo aveva fallito l’occasionissima per il raddoppio, sparando tra le braccia dell’incerto Acerbis. Sulla ribattuta del portiere, Barreto prima, cincischiando, e De Vezze poi non avevano clamorosamente trovato la porta.

Sebbene in dieci uomini il Grosseto (che aveva mandato in campo Stendardo per il lento Innocenti, surclassato da S. Masiello nella prima frazione di gioco, giocando con l’ex Mora da quella parte) trovava inaspettatamente il goal del pari al 3′, con Vitiello, lesto ad anticipare Bonomi di piatto su un cross non particolarmente pericoloso dalla sinistra. La doccia fredda incassata dal Bari durava poco e la reazione era tutta contenuta nelle gambe e nella testa dell’incontenibile Caputo, che prima al 10′ della ripresa raccoglieva l’errato disimpegno di Porchia, si defilava e trovava il pertugio giusto di destro sul palo più lontano difeso da Acerbis, e poi al 21′ della medesima frazione di gioco, quando già aveva chiesto il cambio al mister, si avventava come un avvoltoio di testa sulla morbida pennellata dalla sinistra di S. Masiello per il goal che di fatto chiudeva la partita.

Gustinetti, che aveva cambiato in precedenza qualcosa nella sua formazione, inserendo Sforzini e Lazzari, e passando ad un volenteroso, ma sterile 4-4-1-1, non riusciva a modificare l’andamento di un match, che il Bari aveva ulteriormente la possibilità di incrementare con le conclusioni di Gazzi e di Cavalli, subentrato quest’ultimo (oltre a lui anche Donda e Volpato) per l’applauditissimo match-winner Ciccio Caputo, festeggiato da un intero stadio.

Grazie a questa vittoria il Bari adesso è a quota 16 punti in classifica, insieme a Brescia e Triestina, in attesa della gara infrasettimanale di martedì contro il Cittadella, che ha espugnato oggi Ascoli, dove il Bari andrà in campo per aggiudicarsi l’intera posta. Parola di Antonio Conte, oggi a ragione sorridente più che mai.

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Commenti

  • berlin (utente non verificato)

    Chissà, forse è vero che un angelo ci ha guardati da lassù…ciao Marco.