Pdl provinciale: “Rischiamo una nuova Campania”
Manca il Piano provinciale dei rifiuti, fondi e impianti necessari per smaltire puntando sulla differenziata
Le politiche ambientali provinciali hanno fallito. L’accusa del centrodestra provinciale parte da un dato fondamentale: l’assenza di un Piano provinciale dei rifiuti. Il documento sarebbe chiuso in un cassetto da circa un anno. “E’ costato 290.000 euro”, ha esordito Francesco Pistilli, consigliere provinciale Fi, “ma non è stato ancora approvato. Non è arrivato nemmeno in commissione”. Questa mancanza, secondo la Pdl, rischierebbe di far vivere al territorio barese, e alla Puglia in generale, momenti drammatici come quelli vissuti nella vicina Campania.
In provincia la situazione potrebbe, dunque, scoppiare. Le linee guida per la gestione dei rifiuti dettate dalla Regione Puglia creerebbero troppe sovrapposizioni tra ATO, amministrazione provinciale e regionale, in assenza comunque di impianti in grado di smaltire. “Nella provincia di Bari risiedono 420.000 abitanti e i fondi per lo smaltimento dei rifiuti è pari a 27 milioni di euro”, ha detto ancora Pistilli, “i dipendenti a disposizione sono 500, per i quali viene speso l’80% del budget. Se dovessimo raggiungere l’obiettivo del 65% entro il 2010, dovrebbero essere assunti altri 150 dipendenti. E con quali fondi?”.
In più, non esistono siti di compostaggio e non è operativo l’impianto di Cdr.
Nel territorio di competenza dell’ATO BA 5, in cui sono racchiusi 21 comuni del sud-est barese, è stato realizzato un piano d’ambito senza la VAS (Valutazione ambientale strategica). Ma soprattutto, “è stato pubblicato un bando per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti per 15 anni con lacune e incongruenze rispetto alle linee fissate”.
Accuse alla giunta anche per quanto riguarda le deleghe, che una volta trasferite non verrebbero sfruttate. “La Regione ha trasferito alla Provincia di Bari 5 milioni di euro”, ha esordito Michele Roca, capogruppo provinciale di An, “ma non c’è mai stato alcun intervento in fatto ambientale”.
“E poi, Divella dovrebbe spiegare”, ha continuato, “perché il consuntivo 2007 si è chiuso con 33 milioni di euro. Ciò significa che quei fondi non sono stati spesi per il territorio”.
Fallita sarebbe pure la scelta di affidarsi alla raccolta differenziata. “Raggiungere il 55% entro il 2010 è impossibile”, ha precisato Trifone Altieri (Fi), “questo sistema dovrebbe garantire al massimo il 25%. E i rifiuti andranno comunque nelle discariche”. Altieri ha poi accusato il sindaco di Bari Emiliano per non aver ancora reso operativa l’ATO, né previsto la raccolta dell’umido. “A Bari”, ha concluso Altieri, “non vengono nemmeno puliti i bidoni e i cattivi odori riempiono la città”.
Il centrodestra ha, infine, presentato la propria proposta. “Si tratta di uno studio sulla dissociazione molecolare”, ha dichiarato Luigi Fera (An), “questa permette di scomporre le sostanze organiche, attraverso un sistema di tipo termo-chimico, trasformandole in gas pulito”. Ma i verdi si sono fermamente opposti. Eppure, hanno sottolineato, nel leccese è stata già sperimentata con successo. “E sempre i verdi, ma di Benevento”, ha concluso Fera, “hanno autorizzato la sperimentazione”.
Commenti
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Fitto, febbraio 2006: “Puglia sommersa dai rifiuti tra 2 mesi”
Palese, novembre ’06: “Puglia a rischio per la spazzatura”
Palese, marzo ’07: “Puglia sommersa dai rifiuti tra 2 mesi”.
Carlucci, ottobre ’07: “Puglia tra un po’ come Napoli”.Fossero un po’ tirapiedi questi politicanti di centrodestra?
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o forse siamo nella merda oltre il livello del naso e non sentiamo più la puzza?
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SONO ANNI CHE LO DICO, PROVATE A VISITARE IL MIO SITO http://WWW.DISSOCIAZIONEMOLTECOLARE.EU . SE LO DICO AL CENTROSINISTRA (VEDI CAMPANIA) IL CENTRODESTRA SI RIBELLA, SE LO DICO AL CENTRODESTRA è IL CENTROSINISTRA CHE SI RIBELLA….. ALLORA BUONA MONNEZZA A TUTTI
DR.SEBASTIANO LAURITANO
CONSULENTE AMBIENTALE
SEGRETARIO GENERALE
SOA CLACS CISL
SINDACATO OPERATORI DELL’AMBIENTE






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