Questione acqua, Palese e il Pdl all’attacco
Sbagliato il varo del Magistrato delle Acque secondo il centrodestra regionale
“Dopo tre anni e mezzo nessuna opera già programmata e finanziata dal nostro Governo regionale per fronteggiare l’emergenza idrica è stata realizzata; dieci mesi fa (il 30 gennaio 2008) l’assessore Introna illustrò alla Giunta la situazione chiedendo provvedimenti per velocizzare le procedure di appalto delle opere ma nulla è stato fatto. Solo oggi chiedono lo stato di emergenza (per velocizzare procedure in tre anni e mezzo mai avviate) e approvano una delibera con cui si istituisce il Magistrato alle acque, ennesimo carrozzone con ben otto nuove poltrone, più alcuni consulenti, che costerà alle casse della Regione un milione di euro l’anno. Quindi i cittadini oggi si ritrovano con: tariffe dell’acqua più care d’Italia, tasse aumentate per i debiti della sanità, rubinetti a secco e la prospettiva di dover pagare di tasca loro anche il nuovo carrozzone”. Il capogruppo Forza Italia – Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, non fa sconti al Governo Vendola aprendo la conferenza stampa con cui i consiglieri regionali del centrodestra e i capigruppo di Fi, An, Udc, Puglia Prima di Tutto, hanno elencato le responsabilità del centrosinistra nella gravissima emergenza idrica.
“L’emergenza non nasce oggi – aggiunge Palese – tanto che noi programmammo una serie di grandi opere interamente finanziate con l’Accordo di Programma Quadro del 2003, tra cui dissalatori, potabilizzatori, impianti di affinamento, sistemi di governo delle acque reflue. A gennaio 2008 Introna già ammetteva che nulla era stato fatto e lo conferma oggi nella delibera di istituzione del Magistrato alle Acque. Con l’aggravante che nel frattempo la Giunta Vendola, insieme con il filosofo dell’acqua Petrella e l’esperto in lampade votive Monteforte, ha anche perso 173 milioni di euro per i dissalatori. E’ vergognoso che in questa drammatica situazione, si pensi solo a creare la figura del Magistrato alle acque, operante già in Veneto ma come diramazione periferica del ministero dei Lavori Pubblici e istituita con Legge dello Stato. Qui invece si tratta solo di sistemare otto persone più qualche consulente amico degli amici del centrosinistra”.
Gli ha fatto eco il capogruppo di An, Roberto Ruocco: “Al deficit della sanità, al deficit dei Fondi Ue che stiamo per perdere, si aggiunge ora quello dell’acqua. Il Magistrato alle acque non potrà certo risolvere il problema, aprirà solo l’ennesima voragine nei conti della Regione e decine di contenziosi con organismi, come l’Autorità di Bacino, che per delega dello Stato hanno già competenze sull’acqua”. L’ex assessore all’Agricoltura, Nino Marmo, ha aggiunto: “La situazione più colpevole per questa maggioranza è quella del Chidro: quando loro sono arrivati, per il Chidro c’era solo da definire il costo industriale dell’acqua, il dissalatore era già pronto, ma non hanno fatto nulla</strong>; l’estate scorsa hanno approvato una legge che blocca le trivellazioni, quindi non si possono scavare nuovi pozzi: è più importante proteggere la falda o dare da bere alle campagne e alle famiglie? Noi avevamo avviato un programma di rinascimento della falda che loro hanno abbandonato e un programma di verifica delle cave che potevano diventare bacini di raccolta dell’acqua per momenti di secca come questo, anch’esso è stato abbandonato. Il Magistrato alle acque, poi è una idiozia, al limite dell’offesa alle Istituzioni”.
Il consigliere de La Puglia Prima di Tutto Ignazio Zullo ha aggiunto: “Una maggioranza che perde di vista giorno dopo giorno lo zelo del “buon padre di famiglia” con una debole e irresponsabile attività caratterizzata dallo spreco di soldi e di risorse naturali come l’acqua. Serve una politica di governo che, piuttosto che scendere in piazza a reclamare sempre più soldi da sprecare, sappia essere responsabile e parsimoniosa nella spesa e nelle politiche di attrazione degli investimenti”.
Infine dal consigliere del Gruppo Misto Surico, una battuta: “Al Presidente Vendola va certamente riconosciuto un merito: con tutte le poltrone che sta creando, sta sicuramente contribuendo alla soluzione della crisi del settore del salotto in Puglia”.
Commenti
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se solo VENDOLA riuscisse a trasformare l’acqua in vino…..






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