Qualità ambientale, Bari è migliorata

Danilo Calabrese

Bari, prima tra le pugliesi, avanza grazie alle politiche sul trasporto pubblico e inquinamento atmosferico

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In fatto di qualità ambientale Bari è senza dubbio migliorata. Secondo il rapporto Ecosistema Urbano 2009 (i dati si riferiscono al 2007), realizzato secondo 26 indicatori di qualità da Legambiente, in collaborazione con l’istituto di ricerche Ambiente Italia e il Sole 24 ore, il capoluogo pugliese si assesta al 60° posto nella graduatoria dei 103 capoluoghi di provincia nazionali, guadagnando ben 22 posizioni rispetto al quadro fotografato lo scorso anno. In più, è al settimo posto per numero di posizioni guadagnate dal 2008 all’anno in corso. Il primo posto se lo è aggiudicato per il secondo anno consecutivo la città di Belluno.

Al raggiungimento del buon risultato, anche se ancora lontano dalla media nazionale, hanno contribuito senza dubbio le politiche sul trasporto pubblico e inquinamento atmosferico.
I dati sono stati presentati oggi a Bari nella sede regionale di Legambiente Puglia dal presidente Francesco Tarantini, dal direttore dell’ARPA Puglia Giorgio Assennato e dall’assessore comunale alla mobilità e al traffico Antonio Decaro.

E come bike sharing e park & ride sono apparsi vincenti, tanto da essere presi ad esempio in altri comuni, lo stesso si può affermare delle politiche ambientali: la qualità dell’aria ha infatti registrato un miglioramento per la minore emissione di biossido di azoto e PM 10 in città. Progresso sottolineato anche dalla qualità ambientale del parco auto (cioè della quota di autoveicoli di classe Euro 3 ed Euro 4 in circolazione), che vede Bari al primo posto tra le città pugliesi.

Buon salto in avanti per quanto riguarda le Zone a traffico limitato (la prima pugliese rimane Lecce) e Isole pedonali, per cui Bari è al 18° posto nella classifica generale, mentre è al secondo posto regionale per la raccolta differenziata dopo Brindisi (21,6%): 13,6%, anche se non sono stati presi in considerazione i nuovi dati.
Miglioramenti si sono registrati in fatto di politiche energetiche (attività di risparmio energetico, acquisto di energia da fonti rinnovabili, semplificazione delle procedure per l’istallazione di solare termico/fotovoltaico, ecc.).

Primato tra le pugliesi, e al 23° tra tutte le altre, per l’Eco Management (utilizzo di carta riciclata nei pubblici uffici, auto pubbliche ecologiche, noleggio pubblico bici). Maglia nera, invece, per la pianificazione e partecipazione ambientale: in Puglia Foggia è prima, Bari è ultima.

Nonostante gli sforzi degli ultimi anni, si può certamente fare di meglio. “La qualità ambientale cui concorrono diversi fattori”, ha commentato Tarantini, “deve necessariamente diventare una priorità assoluta per le amministrazioni pugliesi”. Forse sarebbe utile alla causa, come suggerito dal prof. Assennato, un’idea suggestiva e stimolante per comunicare in modo ottimale la rilevanza di buone abitudini da parte dei cittadini, i veri artefici delle politiche ambientali.

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Commenti

  • nikiru (utente non verificato)

    Ottima notizia per coloro che amano bari, pessima notizia per coloro che sanno solo criticare.
    si accettano scommesse su colui al quale questa notizia non gli va giù?
    chi sarà???

  • rasta_man (utente non verificato)

    I capoluoghi pugliesi governati dalla sinistra salgono, quelli governati dalla destra scendono. E’ un complotto di quei leninisti del Sole24Ore o più semplicemente le amministrazioni di destra se ne fregano di certe tematiche?

  • RichardJ (utente non verificato)

    nikiru. chi sarà???
    che domande… se hai un po’ di pazienza lo troverai qualcuno che dirà: ‘sì! però….’

  • ElleKappa (utente non verificato)

    Un piccolo grande successo per la nostra Città. Vogliamole bene.
    Ringrazio l’attuale Amministrazione Comunale. LK.