Pirp, prima resa dei conti
Ma a Bari non hanno paura e non fanno polemica sul mancato finanziamento del Pirp di san Marcello
E’ suonata la sveglia per i programmi di riqualificazione integrata delle periferie di Puglia: Angela Barbanente ha comunicato che la settimana prossima, in occasione della giunta regionale, formalizzerà la presa d’atto delle graduatorie dei 27 progetti coperti dal finanziamento: a Bari toccheranno 4 milioni di euro circa, ma solo per il Pirp che coinvolge Japigia. 31esimo in graduatoria, giudicato ammissibile ma non finanziabile per mancanza di fondi, il progetto di riqualificazione di san Marcello. In totale all’attenzione dell’assessorato per l’assetto del territorio sono state presentate 129 domande, due fuori tempo massimo.
I 102 progetti che restano fuori dagli 84 milioni previsti in finanziamenti elargibili saranno presentati nell’ambito dell’asse 7 dei fondi Fesr dove ci sono 530 milioni di euro da utilizzare: “il lavoro fatto per un anno dalla commissione tecnica sarà utile per stabilire l’ammissibilità o meno di questi progetti a nuove forme di finanziamento – ha spiegato l’assessore regionale al ramo Angela Barbanente – un’operazione già prevista in una delibera di giunta dello scorso 5 agosto”. I criteri per assegnare i fondi sono stati multipli: massima attenzione ai recuperi funzionali dei quartieri periferici, con attenzione speciale nei confronti delle città più grandi e dove non è necessario procedere ad espropri o grosse varianti al Prg.
Dal capoluogo nessuna preoccupazione per il mancato finanziamento al Pirp di san Marcello, dove è prevista la riqualificazione dell’intero patrimonio Erp e la costruzione della nuova sede della circoscrizione Carrassi-San Pasquale: "andremo avanti anche senza il finanziamento regionale – rassicura Gianni Giannini, assessore comunale al Bilancio – lì ci sono in ballo 28 milioni di euro e il coinvolgimento di Iacp e privati per dare nuovo respiro all’intera zona".
Stessa tranquillità esprime Ludovico Abbaticchio, assessore comunale all’Urbanistica: "L’accordo di programma andrà fatto comunque con la Regione, anche se non potrà investire denaro suo – ribadisce l’assessore – e entro trenta giorni dalla firma bisogna presentare il piano in consiglio comunale per la definitiva ratifica. Lo strumento dell’accordo di programma ha in sè la caratteristica di accorciare i tempi e di salvaguardare l’interesse pubblico, cosa che ci preme tutelare".
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