Ghe pensi mi!
La ricetta italiana per risolvere la crisi
Gli USA o meglio il parlamento americano hanno accettato la capriola politica che ha portato ad un massiccio intervento dello Stato per arginare il crack. Rimane aperto il dibattito se salvare le banche o salvare i risparmiatori o se salvando le banche si salvano i risparmiatori. L’ Europa, subendo la crisi spostata nel tempo e con presumibile minore entità, può fare riferimento all’efficacia dei provvedimenti attivati negli Stati Uniti .
Diciamocelo, esiste già molta letteratura economica e molte ipotesi di intervento. In situazioni come questa tutti possono dire tutto . Cerchiamo di riportare cosa può succedere se l’infezione americana dovesse riprodursi in Europa.
Per efficacia di relazione facciamo le ipotesi peggiori come da manuale di economia. L’ipotesi catastrofica ha una funzione didattica, serve per spiegare i rapporti di causa ed effetto. Come dal nostro esempio originario del cane di un miliardo comprato con gatti da 500 milioni, i compratori dei cani e dei gatti avendo scoperto che hanno la rogna hanno svenduto quello che rimaneva del valore del gatto e del cane ed hanno perso la fiducia non solo nei cani e nei gatti ma anche nelle banche che gli avevano proposto l’acquisto.
Ma anche gli altri vedendo la fila presso gli sportelli delle banche di quelli che chiedevano la restituzione dei titoli con i quali avevano comprato i cani e i gatti si sono uniti alla fila ed hanno chiesto la restituzione dei loro titoli anche se non riguardavano cani o gatti. La gente ha perso la fiducia non solo per le banche ma per tutto il sistema finanziario. Inoltre, come in questo caso sta avvenendo, anche le banche fra di loro hanno perso fiducia. La nuova ondata di sfiducia tende a diffondersi con una velocità maggiore rispetto alla prima fase di ottimismo.
Ancora. La prima fase di fiducia era indirizzata solo su alcuni prodotti finanziari, la seconda quella di sfiducia si rivolge su tutto il mondo finanziario. Il sistema finanziario non è ovviamente fatto solo di titoli spazzatura ma anche di credito per le imprese, ma la crisi si abbatte anche su questo settore. Sul credito che si trasforma in cose.
Cose da mangiare, cose da comprare ,cose da utilizzare. Non producendo cose non ci saranno lavoratori che li producono.
La fase di turbolenza finanziaria comunque blocca l’economia reale e questo blocco non viene recuperato neanche quando il meccanismo ricomincia a funzionare . Si tratta di una fase di blocco di mancata produzione che non sarà ripresa con maggiore produzione.
COME INTERVENIRE ?
Abbiamo visto che l’intervento di salvataggio di una banca alla volta non risolve il problema. Per l’Europa gli eventuali interventi scontano la diversa appartenenza nazionale degli istituti finanziari. Intervenire come hanno fatto gli USA salvando una banca alla volta oltre a non essere efficace comporterà un contrasto politico sulla scelta di quale nazione preferire.
Negli USA la cura adottata prevede iniezioni di liquidità nei mercati monetari e nei mercati del credito e ancora nelle altre attività attualmente illiquide ma omogenee e trasparenti.
Per esempio, tutto il settore del credito è in grado di riferire giornalmente la quantità e qualità del proprio indebitamento.
In Italia questa trasparenza non c’è. Gli interventi possono essere fatti al buio o nel migliore dei casi in penombra.
Dal momento che qualsiasi intervento o ha una dimensione europea o non è niente, immaginate come convincere i nostri partner europei ad intervenire nella nebbia del mondo finanziario italiano.
Avendo un sistema bancario da congrega, fatto in regime di oligopolio e caratterizzato da mancanza di controlli e da mancanza di trasparenza prevedere una via nazionale è un suicidio. Vi prego di ricordare solo alcune vicende recenti del sistema bancario italiano, ne basta solo una per compromettere la nostra credibilità finanziaria nazionale (Cirio, Parmalat, AntonVeneta, Alitalia, Fondi Argentini ecc.)
L’intervento europeo potrà avvenire con una ricapitalizzazione del settore bancario. Come? Attraverso fondi pubblici europei con la conversione coattiva del debito in capitale azionario . Il mezzo tecnico potrebbe essere la Banca Europea per gli Investimenti. Vi sarebbe poi la parte legislativa per predisporre una nuova regolamentazione dei mercati finanziari europei e delle istituzioni bancarie Europee.
GHE PENSI MI!
In questo quadro si è inserito il nostro Presidente del Consiglio che ha dichiarato che si opporrà a tutto ciò che possa creare danni ai risparmiatori italiani ed alle banche italiane e che si opporrà a qualsiasi attacco. Da quali attacchi e come nessuno glielo ha chiesto.
Commenti
-
che dito tiene alzato il presidente?






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito