Momart, primi passi per un laboratorio della legalità
La discoteca si trasforma in luogo di arte e cultura
Hanno inneggiato alla legalità e alla libertà, come a un’equazione, gli oltre 2000 bambini e giovanissimi che ieri pomeriggio, sabato 4 ottobre, ad Adelfia hanno preso parte alla marcia per la legalità Piantiamola!.
Voluta e organizzata da un coordinamento di scuole che ha messo insieme le due Scuole Primarie “Aldo Moro” e “Giovanni Falcone”, la Scuola Secondaria di Primo Grado “Giovanni XXIII”e il Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” di Cassano (che ad Adelfia ha una sezione staccata), l’iniziativa ha visto la partecipazione di tutte le associazioni di Adelfia insieme all’associazione Libera – Associazioni, nomi, numeri contro le mafie – e al Teatro Kismet OperA, che hanno da poco firmato un accordo con la Regione per la gestione dell’ex discoteca MOMA sequestrata al clan Palermiti.
Colorata e festosa, la marcia ha coinvolto l’intero paese attraversando sia Canneto sia Montrone e fermandosi davanti al MOMA. Qui gli abitanti di Adelfia hanno avuto l’occasione di entrare in quello che è stato per anni luogo di spaccio e di divertimento malsano e che, grazie al coordinamento tra Kismet, Regione, Libera e associazioni locali diventerà MOMArt (Motore Meridiano per le Arti), un laboratorio aperto alla creatività giovanile.
Alla manifestazione sono intervenuti, col Sindaco di Adelfia Francesco Nicassio, anche Vito Antonacci (capogruppo alla Provincia del PD) e Carlo De Santis (consigliere regionale e presidente della commissione cultura). Quest’ultimo ha portato i saluti del Presidente della Regione Nichi Vendola, assente a causa di impegni pregressi, e ha sottolineato la nuova funzione assunta dal MOMArt, “simbolo di un cambiamento possibile e testimoniato dalla grande partecipazione all’iniziativa”.
Nel corso della lunga marcia i ragazzi e i bambini, autori di numerosissimi striscioni, hanno indossato le magliette che riportavano la scritta Magnifica Organizzazione Manifestazione ad Adelfia per Ragazzi Tenaci, riferita proprio al progetto MOMArt.
Primo passo verso un cambiamento, auspicato da tutta la cittadinanza, la manifestazione Piantiamola! si è proposta quale “inizio di un nuovo percorso, in cui dominante sarà il “noi” e non più l’ “io”, come ha osservato – durante il suo intervento – Don Raffaele Bruno di Libera.
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