La Sinistra che verrà

Fortunata Dell'Orzo

Con Massimo D’Alema, prove tecniche di un nuovo progetto politico contro le destre. In Puglia e in Italia

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“Se sarà una restaurazione comunista, io non potrò esserci” .

Nichi Vendola è commosso mentre pronuncia questa che è la frase più chiara e incontrovertibile su un suo futuro nella sinistra italiana. “Ho perso un Congresso a cui sono arrivato con la maggioranza dei delegati, potete capire il mio stato d’animo”.
Nell’algida sera di ottobre, in questo vecchio stadio fascista che all’esterno ha tanto spazio da poterci fare la magra festa del Pd barese, ecco che si delinea la definitiva rottura tra un’idea di comunismo che evidentemente sta stretta al governatore pugliese e il politico, colto e raffinato, abbastanza giovane per costituire una vera alternativa e abbastanza “vecchio” per aver fatto politica quando ancora segretario del PCI era Luigi Longo.

La domanda, un poco tendenziosa del “moderatore” collega direttore della GdM su che cosa Vendola voglia fare da grande, trascina Nichi quasi in un vortice di ricordi che del resto condivide con buona parte della ricca platea di persone (1200 almeno) che in piedi e ovunque potesse ammassarsi, mirabilmente trascurando i panini e le birre, si è messa a sentire questo dibattito di chiusura della Festa del Pd.
Non deve essere facile per lui dover ammettere che quell’aggettivo Comunista, almeno così come lo concepiscono Ferrero e Diliberto a lui non va più giù. E non deve essere facile nemmeno per chi lo sta ascoltando in silenzio e che proviene proprio da quelle formazioni (moltissimi fra i presenti non erano del PD), dover ammettere che lo spartiacque corre tra un simbolo (falce e martello) e un aggettivo (comunista).  Una vita intera, una storia intera che con la crisi attuale sembra aver ripreso sangue e vigore. Eppure Vendola non ci sta.

La realtà è questa: Vendola non accetterà un partito che non si apra alle esigenze di un mondo che da un lato si globalizza e dall’altro sembra disperatamente parcellizzarsi e disperdersi e frantumarsi in mille pezzi e in mille rivoli.
La sua commozione passa dai giorni tremendi di Genova, nel 2001, con la morte di Carlo Giuliani e una parte della polizia di Stato che trasforma una scuola in garage olimpo e picchia, massacra, offende innanzitutto se stessa.
Chiede che la sinistra abbia la capacità di raccontare il paese e che guarisca dalla malattia di volere un riformismo che in realtà non contiene alcuna riforma.

Comunque, l’idea di entrare nel PD è lontanissima da lui: sa, e lo dice, che l’Italia ha bisogno di una Sinistra che non può essere compresa fra le correnti del Pd. Pensa dunque a un nuovo partito? Non ancora, forse è troppo presto, forse non ha del tutto esaurito le speranze di ricompattare Rifondazione e la sua nuova dirigenza su posizioni a lui più vicine.

E forse anche recuperare per lo meno alle alleanze i Comunisti Italiani, attualmente il partito più critico, soprattutto a livello locale, delle idee e delle scelte del Presidente.
E’, invece, molto più probabile che Vendola dia vita, con la tacita ma sostanziale approvazione di Massimo D’Alema, ad una sorta di associazione politica che faccia opera di intercettare il voto di quella sinistra che si sente mancare l’aria nel Pd ma che, in ogni caso, non se la sente di finire nella riserva indiana dei comunisti irriducibili e senza alcuna rappresentanza parlamentare.

E questo, nell’immediato, per poter riprendersi via Capruzzi, sulla quale sta marciando Adriana Poli Bortone, e dare una mano a Michele Emiliano, sul quale invece incombono due minacce: l’autoreferenzialità di un’alleanza ormai dissolta e il controllo territoriale (e che territorio) dei portatori di voti per Simeone Di Cagno Abbrescia.

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Commenti

  • solosole (utente non verificato)

    Ben vengano Congressi, dove l’equazione numerica del numero dei delegati e dei voti molto spesso portati all’ammasso, venga sostituito da Congressi veri,dove
    i valori, i sentimenti,la ragione, la propria identità trovino spazio e non squallide e deprimenti cordate costruite a tavolino dai capibastone che hanno l’unico scopo,la conquista del potere per il potere.La Primavera Pugliese ha tradito
    la strada è segnata : VENDOLA A CASA !!!!!

  • bloch (utente non verificato)

    Se l’intelligentissimo e preparatissimo D’Alema al posto della sciagurata bicamerale avesse fatto una legge sul conflitto d’interessi come si deve oggi non avremmo Berlusconi al governo. Altrove D’alema lo avrebbero cacciato a calci. Qui lui pontifica e altri lo ritengono ancora intelligentissimo.

  • aziendabari (utente non verificato)

    Emiliano ha già capito tutto dell’elettorato di sinistra ed ha preso la sua decisione : presentarsi anche alle europee per poter avere un’elezione di salvataggio essendo già convinto di perdere alle comunali.

  • Levantino (utente non verificato)

    Dal mio punto di vista D’Alema è una persona intelligentissima e molto preparata che ha la capacità di capire “al volo” la situazione e prendere le decisioni del caso. Le stesse caratteristiche le ritengo proprie di Nichi Vendola ed Emiliano. Ora sta a loro, secondo me, indicare la strada più innovativa da intraprendere, e dalle loro decisioni capiremo cosa Essi pensano dell’elettorato di sinistra, se lo considerano cioè ingenuo o concreto.

  • gigin (utente non verificato)

    D’alema vieni più spesso in Puglia e a Bari in particolare, per vedere le prossime sconfitte elettorali. La sinistra a Bari non prende un voto!!!

  • bloch (utente non verificato)

    La sinistra che verrà….. grazie ad un certo D’Alema protagonista di una certa bicamerale di più di 10 anni fa??????
    Peggio dei politici immortali fallimentari ci sono solo quelli che in tali politici ancora ci credono.

  • miconsenta1 (utente non verificato)

    fantastico….PCI-PDS-DS-PD ma il gruppo dirigente è sempre quello,trasformisti buoni per tutte le stagioni. Non parliamo poi dei nipotini di Stalin,comunisti solo di nome ma non di fatto:ai tempi del baffone sarebbero finiti in Siberia!!!

  • solosole (utente non verificato)

    State calmi, state buoni è tutto sotto controllo,tutto previsto,come da copione : tra cinque anni la protesta si rincanalerà contro la destra è D’ALEMA tornerà a fare il Ministro degli esteri,RUTELLI quello dello spettacolo ecc. Tra dieci anni la protesta sommergeà nuovamente la sinistra è :BERLUSCONI se campa tornerà a fare il Presidente del Consiglio,FINI tornerà ad essere Ministro degli esteri.GIRA E RIGIRA LA RUOTA GIRA..

  • solosole (utente non verificato)

    Sapete perche’ ? Perchè non sono credibili sia loro che i sindacati. Si ha la netta sensazione che navighino a vista, senza un progetto e senza un percorso da seguire. I progetti e percorsi sono più dettati dagli aspetti umoriali e contingenti del momento e tutti rivolti a come catturare il consenso che nati, studiati per dare risposte forti ai problemi gravi del Paese e dei suoi cittadini

  • lupo76 (utente non verificato)

    “Cara Sinistra ti scrivo, così mi distraggo un po’ e siccome sei troppo lontana più forte ti scriverò…”,la Destra non ha vinto, è la Sinistra che ha perso fiducia!!
    Scendete tra le strade e parlate con la gente, cercate il voto non prima dei fatti ma bensì a fatti compiuti ed io anzichè astenermi ritornerò a votare la mia Sinistra..

  • solosole (utente non verificato)

    Questi soloni invece di parlare di formule,non si fanno promotori di lanciare uno SCIOPERO CONTRO IL CARO VITA Il belgio oggi registra un grande successo e una adesione altissima lo sciopero fatto per questa motivazione.
    Chiuse le fabbriche, gli uffici pubblici, i trasporti,la posta e i principali centri commerciali.La verità è che questa classe politica oligarghica non è in sintonia con i problemi reali della gente

  • sipuofare (utente non verificato)

    Niente di nuovo sotto il sole, anzi notte fonda. Ma come si può candidare D’ALEMA e il suo luogotenente LATORRE, a rappresentare il nuovo,questi signori hanno fatto e continuano a fare tanti, troppi danni nel partito, nel paese e in puglia. Con i giri di valzer si balla una sola volta è difficile fregare per due volte l’elettorato. Agli occhi dei cittadini questa classe politica NON E’ PIU’ CREDIBILE : E’ORA DI MANDARLI A CASA

  • aziendabari (utente non verificato)

    Se invece di fare una politica “contro le destre” la sinistra cominciasse a pensare di fare una politica PER l’Italia e gli italiani probabilmente avrebbe migliori risultati.
    Non ci si propone l’annientamento dei “nemici” se si vogliono riconquistare i voti di quelli che hanno votato per il NEMICO.
    Ma quando imparerete ad essere un partito inserito nella logica della democrazia?

  • nonsipuofare (utente non verificato)

    Al leader maximo,al politico più illuminato,come lo definisce Fortunata vorrei ricordare due semplici ma semplici cose :1) Il voto delle ultime elezioni in un sistema elettorale balordo non è stato un voto di consenso,ma il frutto di una protesta che a fiumi si è incalanata sugli avversari 2) Non è sull’aggettivo Comunista che si è giocata la partita, ma dove volevate andare se capolista avevate persone impresentabili come :PECORARO S..

  • Levantino (utente non verificato)

    Caro bloch, un altro grande errore della sx italiana è stato quello di far gestire il passaggio all’euro alla destra, così è aumentato all’infinito il divario economico tra i ricchissimi e la classe media(diventata sempre più povera). Questo accadde perchè si decise (Rifondazione) di far cadere il 1° Governo Prodi. Le persone intelligenti in alcune circostanze si possono dimostrare ottuse ma … sbagliare è umano, perseverare è da….. (Vediamo come Essi agiscono nell’attuale situazione.)