Un Liberty cinico vince a Tricase
Battuta di misura anche la compagine rossoazzurra,ora la coppia di vertice è a meno uno
Un Liberty che fa della parola cinismo la sua linea guida, coglie il secondo successo consecutivo in campionato nell’incontro disputato nel pomeriggio al “San Vito” di Tricase,valido per il sesto turno del campionato di eccellenza. Finisce, come sabato contro il Castellana, 1-0 in favore degli uomini di Catalano grazie al secondo centro in campionato dell’argentino Suarez che dà alla compagine biancorossa il terzo posto in classifica a quota dodici punti e ad una sola lunghezza dalla coppia di testa formata da Casarano e Locorotondo.
Le buone notizie per il tecnico della squadra barese, però, non si esauriscono con i tre punti messi in cascina oggi ma arrivano direttamente dal campo: nel pomeriggio, infatti, ci sono stati gli esordi di due uomini che potranno diventare fondamentali nel prosieguo della stagione. Partiamo da Francesco Bitetto,sceso in campo dal primo minuto dopo aver saltato le prime cinque giornate per i postumi di un infortunio. L’ex fantasista del Monopoli ha avuto l’occasione di iniziare a mettere minuti nelle gambe in modo tale da trovare il prima possibile una condizione che lo porti a diventare il giocatore fondamentale in chiave offensiva che, finora, è mancato alla compagine biancorossa. Il secondo esordiente è un nuovo arrivo in casa “libertyna”: difatti contro il Tricase, ha esordito Rocco Roberto Paris, difensore centrale ventinovenne acquistato dal presidente Canonico qualche giorno fa con l’intento di blindare un reparto già di per se affidabilissimo. Il difensore,proveniente anch’egli dal Monopoli, è un pezzo da novanta per la categoria visto che dal 1997 al 1999 ha vestito la maglia del Bari, collezionando anche tre presenze nella massima serie.
Vista la gran disponibilità di uomini a disposizione di Catalano quest’oggi, facilmente auspicabile una variazione dell’undici iniziale biancorosso, variazione che ha portato il Liberty a schierarsi con un 4-3-1-2 fatto su misura per Bitetto. In campo sono scesi Anaclerio fra i pali (Loporchio era indisponibile), Rubini, Costantino, Paris e Lovergine sulla linea dei difensori, Carlucci e non Gagliano come centrocampista centrale con Menga e Palazzo rispettivamente a centrodestra e centrosinistra con Bitetto fra le linee ad ispirare le punte Suarez e Carminati (ex malvisto dai tifosi leccesi).
Il tecnico dei rossoazzurri Ruberto, invece,deve fare a meno di Dalla Bona, Scazzi e Moretto che danno grossi grattacapi al tecnico leccese nella composizione della linea difensiva. Il 4-4-2 del mister tricasino vedeva così fra i pali Cesari, in difesa Gigante (adattato al ruolo visto che nasce centrocampista), D’Ignazio, Greco e Poti’, Giannuzzi, De Filippi, Carlà e Stefanelli in mediana con Iovino e Crupi come terminali offensivi.
L’avvio di gara,complice anche un terreno di gioco molto pesante,è blando e le prime conclusioni sono di marca casalinga anche se in serie Iovino,Carlà e Stefanelli non creano grattacapi ad Anaclerio. Il Liberty non soffre i tentativi dei padroni di casa e,alla prima sortita offensiva, regala una doccia gelata alla compagine rossoazzurra: siamo al 27° quando Carminati dà ai suoi ex tifosi altri motivi per contestarlo per via dell’eccezionale assist morbido che offre al suo compagno di reparto Suarez mettendolo a tu per tu con Cesari. Il bomber argentino è di ghiaccio e non ha difficoltà a bucare l’estremo difensore leccese per il vantaggio ospite. La botta per i padroni di casa è tremenda e un paio di minuti dopo ancora Suarez ha l’occasione per portare a due le reti di vantaggio biancorosse: la gran botta dell’ex giocatore del Noicattaro,però, è troppo centrale e Cesari riesce ad opporsi con i pugni.
I padroni di casa non riescono a riassestarsi e la prima frazione fila liscia fino alla conclusione sul risultato di 1-0 in favore del Liberty.
Nella ripresa la squadra del tecnico Ruberto decide di tentare ad agguantare il pari attraverso continui lanci lunghi a scavalcare il centrocampo,vista la difficoltà a costruire manovre palla a terra per la pesantezza del terreno di gioco senza però cavare un ragno dal buco visto che sia la linea difensiva del Liberty che il numero uno Anaclerio sono sempre attenti ed arrivano per primi sulla sfera. Per tutti i quarantacinque minuti della ripresa,quindi,il Tricase non riesce a costruire un’azione degna di nota ed il match si conlude con la vittoria di misura del Liberty che inizia,così,a trovare la dimensione auspicata ad inizio stagione: quella del campionato di vertice. Non c’è tempo,però, di dormire sugli allori visto che fra tre giorni sarà di nuovo campionato con la compagine di Catalano che riabbraccerà l’Arena della Vittoria nel match che vedrà contrapposte Liberty e Terlizzi. E chissà, viste le difficili trasferte di Locorotondo e Casarano (rispettivamente contro Bisceglie e Copertino) che a partire da domenica la squadra del presidente Canonico non guardi tutti dall’alto verso il basso.
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