Sanità in Puglia: l’analisi del Centro Destra

Contenimento della spesa, controlli e direttori sanitari più responsabilizzati tra le proposte avanzate
Sanità buco nero di Puglia. È quanto emerso dalla conferenza stampa organizzata da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Udc e Puglia Prima di Tutto nella sede del Consiglio Regionale. Critico verso il piano sanitario della Giunta Vendola Rocco Palese, consigliere regionale di Forza Italia, aiuto di chirurgia generale a Gagliano del Capo e componente della conferenza permanente sull’emergenza sanitaria, che ha annunciato l’inizio della prossima campagna informativa. “Non servirà ad aizzare la gente”, spiega, “ma solo a creare una nuova consapevolezza”.
Secondo Palese il piano sanitario 2008-2010 non sarebbe ben strutturato in quanto delega ai direttori il compito di avanzare proposte. Una “programmazione pericolosa” perché demanda alla discrezionalità dei dirigenti, “e illusoria” per quanto riguarda la copertura finanziaria. Importante “mantenere alta la vigilanza”, continua, “soprattutto in un clima in cui i guasti a macchinari per tac e risonanze magnetiche si registrano non solo nei centri minori, ma anche negli ospedali di riferimento provinciale”, rendendo obbligatori trasporti dispendiosi. Problematica sentita anche dall’Udc, che pone l’accento sulle liste di attesa chiedendosi se sia legittimo utilizzare i fondi strutturali per la costruzione di nuovi ospedali, strumentalizzando la sanità a fini demagogici. Secondo quanto riportato in conferenza stampa la Commissione sul risk management connesso ai casi di malasanità, insediata più di due anni fa, non si sarebbe ancora riunita. Situazione aggravata dai 71 mila ricoveri in mobilità passiva, che richiedono un trasporto in vista di cure più adeguate, e dalle oltre 100 mila ospedalizzazioni in strutture private, per cui i cittadini pagano una tassazione indiretta aggiuntiva a causa del malfunzionamento sanitario.
Momento di snodo dovuto all’introduzione del federalismo per Adriana Poli Bortone. “I direttori generali dovrebbero venir fuori dal settore sanitario invece che dalla politica”, sostiene. Tutto in vista di un percorso manageriale maggiormente responsabilizzato. Dure le critiche anche contro il mancato coinvolgimento del territorio, che “nonostante le promesse elettorali, non trova una forma istituzionale nella formazione del Consiglio delle Autonomie”. Previste riunioni organizzative interne ai gruppi consiliari di opposizione in tutta la Puglia a partire da domani. Mentre non si escludono incontri pubblici all’aperto e gazebo informativi.
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