Bosch, 1660 operai in cassa integrazione
La Fiom Bari: “Molti soggetti svantaggiati rischiano di perdere il proprio posto di lavoro”
Brutte notizie per gli operai della Bosch. Questa mattina, circa centocinquanta lavoratori hanno manifestato davanti i cancelli dell’azienda di Modugno per protestare contro la messa in cassa integrazione di 1660 operai. A rappresentare i lavoratori, la Fiom, la quale ha chiesto ad alta voce che si possa addivenire ad un accordo con la Bosch per evitare il crollo economico di centinaia di famiglie. Ottanta dei milleseicentosessanta operai sono in cassa integrazione permanente sino a dicembre. L’azienda ospita duemilaquattrocento lavoratori.
Ma ciò su cui i rappresentanti sindacali stanno muovendo la protesta, sono i criteri con cui l’azienda ha deciso di mandare in cassa integrazione una parte consistente dei suoi operai. Secondo quanto segnalato da Donato Stefanelli della Fiom Bari, tra i 1660 lavoratori si trovano “soggetti svantaggiati oltre che persone diversamente abili; tutti sono stati avvisati verbalmente e nessuno di loro ha ricevuto una comunicazione scritta di quanto stesse avvenendo all’interno dell’azienda”.
Tra le autorità presenti alla manifestazione, anche il consigliere regionale di Sinistra Democratica Michele Ventricelli. Da quanto trapelato, pare che presto verrà formalizzata dalla sesta commissione consiliare della Regione Puglia una richiesta d’incontro con i vertici della Bosch.
Commenti
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SEMPRE PIU’ E SEMPRE PEGGIO CI TROVIAMO E DIFRONTE AD UNA MACELLERIA SOCIALE,UNA GRANDE MACELLERIA SOCIALE.GIRA LA RUOTA,GIRA LA RUOTA A CHI TOCCHERA IL PROSSIMO GIRO ? SOTTO I PROSSIMI…….
MA FINO A QUANDO IL TESSUTO SOCIALE DEL BEL PAESE POTRA’ SOPPORTARE QUESTA DISERTIFICAZIONE DEL DIRITTO PIU’ ELEMENTARE DELLA NOSTRA COSTITUZIONE?
TEMO,NON ANCORA PER MOLTO!






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