Farmaci da banco, indicare il prezzo è obbligatorio
Firmato stamattina il protocollo d’intesa tra consumatori e governo
E’ stato sottoscritto questa mattina il protocollo d’intesa sull’indicazione del prezzo dei farmaci senza obbligo di ricetta. A siglare l’accordo il Cncu (Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti) e il sottosegretariato allo Sviluppo Economico.
Dal 16 ottobre prossimo, un cartello illustrerà il prezzo di vendita al pubblico di venti confezioni da banco e tra queste ci saranno anche 15 dei più venduti, secondo l’elenco dei prodotti redatto semestralmente dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.
Una volta caduta per i produttori l’obbligatorietà di indicare il prezzo di vendita sulle confezioni di medicinali, si sono venuti a creare molti disagi tra consumatori, di fatto disorientati e costretti non poter verificare e confrontare i prezzi nei vari esercizi di vendita.
“L’auspicio – dichiara Giulia Procino, dell’Adoc Puglia -, è che tutte le farmacie della regione aderiscano all’iniziativa, nell’ottica di una maggiore trasparenza informativa verso il cittadino”.
“Chiedere al farmacista se esiste un farmaco con lo stesso principio attivo venduto a minor prezzo, può diventare una abitudine che genera un effetto positivo di riduzione complessiva dei prezzi al banco”, ha concluso Giulia Procino.
Commenti
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Pare che ci sia pronta una leggina a livello nazionale che di fatto metterà in seria difficoltà la vendita di farmaci in luoghi che non siano farmacie.






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