Morti Bianche: la sicurezza viaggia in camper
Dati in calo ma comunque allarmanti sul numero degli infortuni e sull’incidenza dei decessi
Un bollettino di guerra è stato diramato dall’Inail sulla dolorosa questione degli infortuni sul lavoro: al 30 aprile 2008 in Puglia l’istituto diretto da Alfredo Violante ha registrato 41.331 casi, 16.881 solo nella provincia di Bari. Maggiore è l’incidenza infortunistica nei cantieri edili e nelle fabbriche di materiali pesanti: nel barese 30 persone hanno perso la vita mentre lavoravano, 78 su tutto il territorio pugliese. Il numero degli infortuni scende rispetto al 2005 e il 2006, ma aumentano le morti, il 50% delle quali avviene,in provincia di Bari, mentre ci si reca a lavoro, su strada.
“Questo dato è allarmante – ha ricordato Carlo Schilardi, prefetto di Bari – ecco perché accanto ai controlli sul lavoro, che io ritengo debbano essere più brevi ma comunque accurati, per riuscire a controllare più aziende, serve l’informazione e la formazione”. A questo scopo partiranno i viaggi nei cantieri del “Camper della sicurezza” promosso dall’Inail: tre le aziende baresi che hanno già garantito accoglienza per due ore al veicolo attrezzato con pc portatili e proiettori per delle vere “lezioni sul campo” in materia di sicurezza, alle quali far partecipare gruppi di sei o sette dipendenti.
“Vogliamo raggiungere direttamente i lavoratori delle piccole imprese – ha ricordato Alfredo Violante – e vogliamo parlare a tutti, anche ai lavoratori esperti, che padroni del mestiere a volte cadono in questa finta sicurezza sul lavoro data dall’esperienza. Ma è anche certo che l’educazione alla sicurezza nei luoghi di lavoro deve partire dall’alto, e che i datori di lavoro non devono pensare che i costi vengano abbattuti togliendo la voce sicurezza dai capitoli di spesa”.
Il camper girerà per la Puglia, partendo dalla provincia di Bari per quattro mesi, facendo tappa, come ha ricordato il direttore generale dell’Inail Domenico Princigalli in 22 aziende. Allo studio dell’istituto per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro anche un protocollo d’intesa con il comune di Bari, che ha in Elio Sannicandro un assessore-ingegnere con la delega specifica alla sicurezza nei cantieri e al controllo degli appalti. Onofrio Sisto, vicepresidente della provincia con delega al lavoro ha però ricordato che la sicurezza nei cantieri passa anche dal rispetto ambientale “perché si può morire anche dopo, respirando polvere di amianto”. E proprio Bari questa tragedia ha vissuto e continua a vivere, non solo a causa della Fibronit.
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