Modugno, sequestrato il termovalorizzatore in costruzione

La Redazione

La Procura considera nulli i documenti presentati da Comune e Regione

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Sequestrato il cantiere entro cui sta sorgendo il termovalorizzatore di Modugno. La decisione è stata assunta dalla Procura della Repubblica di Bari, che ha dato ordine di procedere ai carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico) .
Secondo le indagini dei militari, i lavori sono partiti in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico ed idrogeologico, in assenza dell’ autorizzazione edilizia e della valutazione di impatto ambientale, la cosiddetta Via. I documenti presentati dal Comune di Modugno e dalla Regione Puglia, di fatto, sono stati considerati nulli.

Tra le carte mancherebbe anche il parere obbligatorio e vincolante dell’autorità di bacino e il nulla osta paesaggistico e dell’Enac. Il decreto di sequestro preventivo d’urgenza è stato emesso dal sostituto procuratore di Bari, Francesco Bretone e dal procuratore aggiunto, Marco Di Napoli. L’area è estesa 35 mila metri quadrati e si trova nei pressi della centrale  Turbogas di Sorgenia, anch’essa in costruzione. 

Al momento risulterebbero denunciate quattro persone, tra cui un funzionario regionale oltre che il responsabile della società esecutrice dei lavori e due progettisti.

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Commenti

  • azioneetradizione (utente non verificato)

    La notizia é accolta con entusiasmo anche considerando che la Procura pare abbia accolto le perplessità sollevate da Azione e Tradizione nell’esposto inviato in data 20 agosto proprio alla Procura della Repubblica.

  • lupo76 (utente non verificato)

    Sabato è deceduta una persona che conoscevo, viveva da sempre a Modugno, lascia moglie e una bimba di 1 anno e mezzo, era malato di tumore…
    La vogliamo finire con ste maledettissime centrali?? spero che il cancro arrivi a chi vuole speculare a discapito delle vite umane…BASTA!!