Ministro Carfagna a Bari: “La leadership femminile non è una chimera”

Danilo Calabrese

“E’ arrivato il momento di affacciarsi alla politica con spirito diverso, così come deve cambiare il modo in cui veniamo messe in condizione di farlo”

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Le donne ‘azzurre’ si contano prima delle imminenti elezioni europee e amministrative, ma, soprattutto, si incontrano per fare un punto su quanto è stato fatto e ancora si deve fare per rendere loro possibile una reale parità di accesso ai luoghi della politica. Ospite illustre dell’incontro di oggi a Villa Romanazzi Carducci (cui non ha partecipato neanche un esponente di An) il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna.

“La leadership femminile non è una chimera”, ha esordito, “credo sia arrivato il momento di affacciarsi alla politica con spirito diverso, così come deve cambiare il modo in cui veniamo messe in condizione di farlo”. La ministra ha spiegato come “troppo spesso non veniamo prese sul serio, valutate più per il contenitore che per il contenuto”, e sottolineato che “anche qui in Italia deve arrivare il momento in cui potremo occuparci di politica estera e di economia, come accade negli altri Paesi europei”.

Fino a quel giorno, insomma, le pari opportunità non potranno dirsi davvero concrete. Colpa anche di una visione sessantottina (“da ribaltare”, ha spiegato Mara Carfagna), che “troppo spesso ha voluto ridurre le pari opportunità all’eliminazione della differenza tra eterosessuali e omosessuali”. Partire, invece, dall’accesso delle donne alla carriera e al lavoro, dalla parificazione dei redditi tra i due sessi, da maggiori attenzioni verso disabili, malati e bambini.

“Con questo governo forte possiamo farlo”, ha dichiarato la ministra, “in quattro mesi il Consiglio dei ministri ha approvato altrettanti disegni di legge innovativi”. Tra questi l’introduzione nel codice penale del reato di stalking, che consiste in costanti atti di persecuzione (spesso nei confronti delle donne), l’inasprimento delle sanzioni per colpevoli di reati sessuali, l’istituzione del garante per i diritti dell’infanzia e adolescenza e misure più severe contro la prostituzione.

“Per anni la sinistra”, ha concluso Mara Carfagna, “si è spacciata paladina dei diritti delle donne, ma non ha mai avuto il coraggio di cambiare nulla perché aveva altri interessi cui pensare”.
Infine, ha anticipato che nei prossimi mesi porterà avanti un’altra grande sfida: la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro del mondo femminile. Per portare il Sud e il Paese intero agli stessi standard europei in fatto di occupazione in chiave ‘rosa’.

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Commenti

  • Levantino (utente non verificato)

    Parificazione dei redditi? Ma quali redditi? Dove sono i redditi al Sud? Qui in Meridione sono già parificati: niente per nessuno e … sempre meno per tutti.

  • colt45 (utente non verificato)

    “deve cambiare il modo in cui veniamo messe in condizione di farlo”, “troppo spesso non veniamo prese sul serio, valutate più per il contenitore che per il contenuto”: possiamo immaginare il come e il perché, guardando il rappresentante di queste tutele. Studi meglio anche il movimento del sessantotto, poiché dimostra evidenti lacune.