La lavagna tattica di Vicenza-Bari
Tante note positive e qualche piccolo problemino
Un Bari Barreto-dipendente? No, non lo crediamo, anche se la sensazione è forte, perchè sia nelle amichevoli precampionato, che contro il Bassano Virtus in Coppa Italia, che ieri, il brasiliano è apparso davvero incontenibile. Semplicemente riteniamo che l’ex attaccante di Udinese e Treviso sia in questo momento il valore aggiunto di una squadra che ha bisogno come non mai del suo estro e della sua freddezza realizzativa.
La prima vittoria in campionato ha portato la sua firma, ma è stata agevolata anche dalla superiorità numerica che di fatto ha condizionato l’andamento del match, senza nulla togliere alla prestazione dei galletti. Assieme alle tante note positive (la mobilità di Colombo, la buona lena nel primo tempo di S. Masiello, una maggiore crescita di Parisi) si è visto anche qualche difetto che andrà inevitabilmente limato.
Per esempio tutti i palloni persi dal centrocampo in giù nei primi venti minuti. E’ vero, il Vicenza ha esercitato un pressing asfissiante, ma è preferibile spazzare la palla in tribuna che giocarla a rischio di perderla come ha fatto Andrea Masiello in occasione del goal del vantaggio degli avversari. L’avevamo già notato nella gara di esordio contro la Triestina: avere difensori che giocano la palla è positivo, ma non sempre. Occorre comprendere quando è il caso di rischiare e quando no. Un appunto sul quale crediamo il mister converrà.
Altra piccola nota dolente: la discontinuità di Rivas. E’ tipica dei giocatori estrosi, ma di fatto il Bari nel primo tempo non ha giocato sulla fascia destra, con Bianco bloccato dietro e Rivas abulico. Non sono critiche – non possono esserlo dopo una vittoria – ma semplici considerazioni tattiche per evitare di avere problemi in seguito su questi tasti affrontati. Bene invece per esempio ha fatto Antonio Conte ad inserire Kamata e Cavalli a quel punto della partita. Con la supremazia numerica la velocità del primo e la forza di penetrazione del secondo si sono rivelate un propellente in più. Ci è piaciuta poi ancora una volta la mobilità di Colombo, un pò sfortunato sotto porta anche ieri.
Abbiamo osservato con curiosità la nuova posizione di “Sodinha”. A centrocampo manca un pò di fantasia. Anche ieri si è visto. Il rientro di Donda aiuterà, il nuovo ruolo di Felipe Diogo Monteiro ptrebbe essere una soluzione in più. Rallegriamoci comunque al momento di questa prima vittoria che rasserena un pò l’ambiente, sgombrando il campo da critiche e malumori.
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