Conte: “Vorrei 9 punti in 3 gare”

Onofrio Schino

Dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi, aria serena in casa Bari. Il tecnico lancia un messaggio chiaro: “Non possiamo deludere i tifosi”

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La quiete dopo la tempesta. Potrebbe definirsi così l’aria che ruota attorno al Bari, dopo le polemiche relative agli appena tre punti in classifica frutto di altrettanti pareggi e le frasi del tecnico che avevano incrinato, almeno apparentemente (“Avrei dovuto chiedere tre acquisti da serie A piuttosto che 17 nuovi calciatori”), persino il sodalizio di ferro con il direttore sportivo Perinetti.

Dopotutto, bisogna ricominciare a volare, e occorre ritornare a vincere, già da oggi, per inaugurare al meglio un ciclo di gare importanti che vedranno il Bari affrontare Vicenza, Livorno ed Ascoli nel giro di appena 7 giorni. Si riparte dallo stadio Menti, dove lo scorso anno iniziò a vedersi il vero Bari, quello targato Antonio Conte, che si impose per 3-2 con doppietta di Lanzafame e gol di Santoruvo.
Riprendere un discorso fatto di vittorie e risultati positivi, alla luce di un campionato che può regalare ancora tante soddisfazioni a questo gruppo</strong>; per farlo, mister Conte riparte da Vicenza con 19 giocatori convocati (restano a casa Siligardi, Maniero, Caputo, gli infortunati Galasso e Lanzoni, oltre allo squalificato Donda), e rinunciando, proprio all’ultimo, ad Andrea Ranocchia, il difensore under 21 che, in allenamento di rifinitura, ha subito un infortunio di gioco al ginocchio sinistro. Si teme per lui uno stop di almeno un paio di settimane.
“È un vero peccato – esordisce l’allenatore barese – perché avevo intenzione di schierarlo dal primo minuto, considerando che Bjelanovic è molto forte di testa e lui ci avrebbe fatto comodo. Non ci voleva, ma fa parte del gioco. Pensavo a qualche alternativa per il ruolo di esterno destro, ma a questo punto abbiamo qualche scelta obbligata”.

Conte, si riparte da Vicenza. Il Menti evoca bei ricordi?

“Quella gara fu molto importante. Paradossalmente, arrivavamo peggio di come la affronteremo quest’anno, perché nello scorso campionato avevamo subito 3 sconfitte in 4 gare mentre oggi abbiamo tre pareggi e nessuna sconfitta. Il Vicenza è una squadra tosta, hanno un gioco piuttosto fisico e possente. Hanno perso qualcosa rispetto all’anno scorso in qualità, se si pensa alle partenze di Matteini, Zampagna e all’addio di Schwoch, ma ne hanno guadagnato in quantità e compattezza. Sarà una lotta, ma ne possiamo uscire in maniera positiva. Cercheremo di vincere, siamo molto concentrati su questo obiettivo”.

Scelte obbligate, ma anche idee chiare. In attacco spazio ancora a Colombo?
“Corrado sta bene, come tutta la squadra, è pimpante e sono fiducioso che possa fare una buona gara. Anche Volpato ha lavorato molto bene, ma chiaramente adesso ci sono più opzioni. Io scelgo chi mi da maggiori garanzie, ed in questo momento si sta creando una sana competitività in tutti i ruoli che può solo giovare. In questa serie ravvicinata di partite ci sarà da gestire le forze e ci sarà spazio per tutti”

Torna anche Barreto?
“Era disponibile già dalla scorsa gara interna con il Brescia, ma viste le condizioni del campo ho preferito non rischiare. Ripeto, ci saranno tante partite e tutti giocheranno, non dimenticando che anche Cavalli sta bene e scalpita per un posto da titolare. In attacco c’è solo l’imbarazzo della scelta”.
Sulla sinistra difensiva c’è l’ultimo ballottaggio ipotizzabile tra Bonomi e Parisi
“Bonomi ha fatto bene quando è stato chiamato in causa, ma a Vicenza torna Parisi dopo una settimana di riposo. Torna titolare perché ha lavorato tanto e con serietà, fermo restando che ha avuto problemi fisici importanti negli ultimi due anni da non sottovalutare. Per noi è un punto di forza, sono sicuro che tornerà e farà benissimo”.

Tutto chiarito con Perinetti?
“Io penso solo a fare il mio lavoro, proprio come fanno tutti, calciatori e dirigenti. Stiamo cercando di creare qualcosa di importante per Bari, ed il nostro unico verbo in questo momento è lavorare per fare la fortuna di questa società, anche per rispettare i tifosi, che rappresentano un patrimonio importante per noi. Dopo averli riconquistati, sarebbe un peccato perderli di nuovo deludendoli”.

È un Bari tosto?
“La squadra ha consapevolezza dei propri mezzi, e la risposta la si ha sopratutto quando affrontiamo le grandi squadre. Non partiamo mai battuti, e mettendoci corsa, entusiasmo e lavoro duro possiamo andare avanti per la nostra strada. Il tempo sarà galantuomo e ci darà ragione”.

Teme che ci possa essere qualche timore reverenziale da parte della terna arbitrale dopo le proteste di Gregucci all’indomani della gara con l’Empoli?
“Io non credo a queste cose. Abbiamo una classe arbitrale tra le migliori in Europa e al mondo, quindi non c’è spazio per le contestazioni. Dobbiamo dimostrare sul campo i nostri valori”.

Cosa si aspetta Conte da queste tre partite?
“Vorrei tanto poter avere 9 punti dopo queste tre gare. Noi partiamo sempre per ottenere il massimo, quindi perché porsi limiti? Se riusciremo nell’impresa, questo ci darà sicuro entusiasmo e forza, in caso contrario, continueremo a lavorare comunque come stiamo facendo adesso”.

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