Bari stringe la mano al Medio Oriente

Francesco Maisano

Presentata la 2a edizione del festival “Di porta in porto” che si terrà dal 22 al 28 settembre

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Ancora un’iniziativa che vede Bari come “centro di accoglienza” di popoli e culture diverse : dopo la Biennale dei giovani artisti d’Europa e del Mediterraneo del 22-31 maggio, dopo l’arrestarsi della carovana della Ghironda nel capoluogo il 26 e 27 luglio e dopo la Fiera del Levante, tuttora in corso, ecco la 2° edizione del Festival dei popoli del bacino del Mediterraneo “Di porta in porto” che avrà luogo dal 22 al 28 settembre  nella città vecchia. L’iniziativa, promossa dalla compagnia Ba.da.thea (Baridanzateatro) è stata presentata in mattinata, davanti ad una (sparuta) delegazione di stampa ed autorità. Ad illustrare obiettivi ed elementi dominanti della manifestazione ci ha pensato il direttore artistico della manifestazione stessa, Nicola Valenzano, attore e regista che già da tempo lavora in vari paesi del Mediterraneo, con la collaborazione di qualche altro protagonista del festival che verrà come il maestro Nicola Scardicchio e la cantante ed attrice campana Tiziana d’Angelo.
L’iniziativa, come spiegato da Valenzano, torna a coinvolgere artisti italiani ed internazionali in un’occasione di incontro di linguaggi alla ricerca, non solo delle diversità, ma anche degli elementi che accomunano i paesi di appartenenza degli artisti all’interno di quel crogiolo di umanità, cultura ed arte che da sempre è il Mediterraneo. Il “racconto” mediterraneo – continua Valenzano – di questo festival, che si snoderà attraverso una ricca programmazione di spettacoli teatrali, concerti, incontri letterari e spettacoli di danza, sarà un modo per proporre una lettura senza pregiudizi del rapporto Oriente-Occidente, offrendo uno spazio a tutti quegli artisti internazionali che sentono la necessità di comunicare attraverso l’arte una propria peculiarità civile e sociale. La scelta della Puglia – conclude poi Valenzano – come luogo fisico di questo incontro interculturale deriva dalla sua lunghissima storia di porto franco di popoli e culture e dall’auspicio che continui ad esserlo sempre.
La parola passa dunque al maestro Scardicchio, che il 24 dirigerà il concerto dell’Orchestra del Mediterraneo(al terminal crociere del porto) con l’esecuzione di musiche per il cinema, con particolare attenzione a quelle del compositore Nino Rota, vera e propria guida per il maestro barese : “Chiudersi nel proprio nido sostenendo che il nostro popolo, le nostre tradizioni e le nostre ideologie sono migliori di quelle di altri paesi e culture lontane ideologicamente dalla nostra non è un buon metodo per rompere i vincoli culturali che ci contraddistinguono. E’ più proficuo mischiare le varie culture ed i vari popoli per poter apprendere gli uni dagli altri e questo festival ne darà la possibilità a chiunque ci si avvicini.”
La chiusura è a cura di Tiziana d’Angelo, voce e danza dello spettacolo “Gli ultimi di Nabatei”, in scena il 27, a cura della compagnia Beduin Petra Culture che proporrà un viaggio nelle tradizioni delle popolazioni nomadi della città di Petra, in Giordania, paese dove l’artista italiana vive da ben 3 anni : “Questo spettacolo è un dono a tutte le persone che, rispettando le mie diversità, mi sono state vicine donandomi la vita e la pace del deserto, accompagnando questa tappa della mia vita nomade con il calore dei fuochi e dei canti sotto un tappeto luminoso di stelle. La mia unica ricompensa – chiosa la d’Angelo – sarà vedere la luce negli occhi di coloro che formano il gruppo quando, per la prima volta su un palcoscenico, si sentiranno amplificati, quando saranno ospiti di un albergo, quando cammineranno nei vicoli della città vecchia….”
Per maggiori informazioni www.badathea.org

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