Il punto sul Bari: stigmatizzare, e non condannare!

Christian Montanaro

Vicenza potrebbe essere già uno spartiacque stagionale

1 1 commento

L’importanza di stigmatizzare. Mai come in questo caso occorre far quadrato intorno alla squadra. Qualche problema c’è, inutile negarlo, ma prendiamolo per quello che è: un problema, e non una crisi.
Tra i due termini di differenza ce ne passa ed è il caso di sottolinearla tutta, perché ogni squadra ha i suoi problemi (non ne è esente nemmeno l’Inter campione d’Italia o il Milan di Ronaldinho) e quelli del Bari francamente non sembrano così gravi.
Tre pareggi di fila, è vero, ma è giusto parlare di squadra che non sa vincere? Attenzione a non esagerare, suvvia. Il campionato è appena iniziato e il Bari è andato ad un passo dalla vittoria già alla prima giornata contro la Triestina. C’è stata un po’ di sfortuna, qualche infortunio che non ci voleva, un campo che in casa davvero gioca contro, e anche sicuramente qualche errore tecnico-tattico.

In passato, quando è stato il caso di farlo, non abbiamo mancato di far sentire la nostra voce contro la discutibile politica societaria, ma, ad onor del vero, in questa stagione non crediamo che la dirigenza meriti tutti questi appunti.
I problemi ce li hanno tutti, ripetiamo, e come sempre vanno lavati in casa. Antonio Conte ha il carattere e la volontà per risolverli e il rientro di gente come Barreto e Galasso di sicuro lo aiuterà nel suo compito.
Non va infatti dimenticato che diciotto nuovi giocatori, seppur volenterosi, non sono facili da collocare tutti insieme in uno scacchiere tattico ormai consolidato. Il mister ci sta riuscendo e siamo convinti che anche qualche elemento come Parisi e Volpato, sin qui onestamente in vistoso ritardo, saprà farsi valere nel corso della stagione.

Anche squadre ben più rinomate come Parma, Brescia e Livorno hanno accusato qualche intoppo sul loro cammino.  Perché non avrebbe dovuto allora accusarlo il Bari, che è squadra competitiva sì, ma non certo una corazzata?
La gara di sabato a Vicenza potrebbe rappresentare già uno spartiacque importante della stagione.
L’esito di quella sfida, a meno che non si concluda con il non augurabile quarto pareggio stagionale, di fatto sancirà una divisione tra contestatori (in caso di sconfitta) e sostenitori (in caso di vittoria).
Nell’anno che ha decretato un boom inaspettato di abbonamenti, Bari e il Bari hanno bisogno di unità di intenti da parte di tutti. Società, dirigenza, staff tecnico, tifoseria e stampa devono procedere all’unisono per il bene comune. E’ fondamentale comprenderlo quanto prima per non bruciare anzitempo il suggestivo sogno che da luglio a qui si è improvvisamente materializzato.

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Commenti

  • twister (utente non verificato)

    Non bisogna abbandonare la squadra proprio adesso. Non è un momento facile: passerà!