Il Libertà: Carlo Paolini promuove la nuova associazione

La Redazione

Tante idee da mettere in pratica: ce la faranno?

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Su iniziativa dell’ARCA Centro di Iniziativa Democratica è nato il Comitato di quartiere “ il Libertà “ . L’idea è di rilanciare con forza la necessità di un intervento strategico all’interno del Libertà che ricollegando questo quartiere con la città sia in grado di riconsegnare le sue strade ai suoi abitanti nell’ottica del Piano Strategico di Bari 2015.
Il Comitato è convinto che il Libertà sia un quartiere strategico per l’intera città. Infatti Fiera del Levante, Stadio della Vittoria e Piscine Comunali, ansa di Marisabella, Stazione, Università degli Studi, Cittadella della Cultura e Tribunale, se collegati all’interno di una strategia di connessioni, possono suggerire (anche ma non soltanto all’urbanista) la progettazione di un serio piano di riqualificazione ambientale. Si tratta cioè di rilanciare e riqualificare lo sviluppo e la qualità della vita del quartiere, rivalorizzandone certo la memoria storica, ma comprendendo anche i profondi mutamenti avvenuti in un quartiere che da essere prettamente barese si è trasformato nel quartiere più multietnico della città. Il quartiere Libertà è stato visto dalla classe politica del passato come zona di interessi economici a discapito dei suoi abitanti: si pensi ad esempio alla questione dell’asse Nord-Sud con la sua via Tommaso Fiore. L’ex amministrazione guidata da Di Cagno Abbrescia aveva deciso di realizzare lì un’autostrada urbana, al servizio degli autotreni che dovevano confluire nel porto, con seri problemi per la salute pubblica e la qualità della vita. La decisa presa di posizione degli abitanti, sostenuti da alcune associazioni di cittadinanza attiva raggruppate nel Fronte del porto, è riuscita con il consenso dell’amministrazione guidata da Michele Emiliano, a mettere in letargo quel progetto, per cui via Tommaso Fiore è tornata all’idea originaria di una grande strada al servizio del traffico civile. Per questo siamo convinti che un’attenta politica di riqualificazione e di riuso possa recuperare il quartiere altamente popolato nella sua originaria bellezza. Per questo il Comitato ipotizza per iniziare le seguenti iniziative:
• realizzare un accurato censimento degli stabili d’epoca per restituirli allo splendore di un tempo, incentivando l’abbattimento di quelli degradati con costruzioni in linea con le caratteristiche del quartiere;
• rifare i marciapiedi riconsegnandoli al piacere di camminare per le strade del quartiere;
• censire le botteghe inutilizzate raccogliendo le idee-proposte di giovani che vogliano metter su un’attività artigiana con appositi incentivi, attingendo magari a fondi europei, individuando, se ci fosse la necessità, percorsi di formazione ad alcune attività sotto la guida di maestri artigiani che stanno resistendo con la loro lunga esperienza ad una globalizzazione che sta mettendo in ginocchio le piccole attività familiari e artigianali;
• attivare nuove aziende artigiane etniche vista la necessità di integrazione degli immigrati, residenti nel quartiere;
• restituire l’Arena Giardino al suo ruolo originario di cinema di quartiere;
• ripensare la buia ed isolata Corso Italia, trasformando le arcate sottostanti la Ferrovia in spazi fruibili, allegri ma non chiassosi (sedi di artigiani italiani e non);
• ripensare radicalmente il sistema della mobilità viaria interna allargando il percorso della circolare sinistra ed individuando nuovi luoghi di parcheggi pertinenziali;
• rivalorizzare la “Manifattura dei Tabacchi” (che andrebbe intitolata a Rita Majerotti, “tabacchina” appassionata che ha dedicato la sua vita per la parità uomo-donna) insediando al suo interno tre presidi fondamentali per la sicurezza del quartiere: vigili urbani, carabinieri e 118; potrebbe diventare sede permanente delle commissioni comunali, provinciale e regionale delle pari opportunità;
• rafforzare e rivalorizzare la funzione giudiziaria all’interno del quartiere nel contesto del Piano di riqualificazione;
• rilanciare tutta via Manzoni che con le vie che l’attraversano potrebbe essere il fulcro di un grande centro commerciale cittadino dove le famiglie ritrovino, fra l’altro,il gusto della passeggiata;
• alberare tutti i marciapiedi che consentono l’alloggiamento di alberi;
• ampliare le attività del Centro Sociale situato all’interno della Circoscrizione ed attivato per merito di questa Amministrazione che dovrà essere operante per l’intera settimana dalle ore mattutine a quelle serali con servizi alla persona;
• consentire ai residenti di via Manzoni e via Putignani interessati alla Zona Traffico Limitato di poter parcheggiare la propria auto nelle citate vie</strong>;
• approvare la variante urbanistica per l’area di proprietà comunale ex Gasometro, per cui attualmente il Piano Regolatore della Città di Bari prevede la destinazione urbanistica a ‘terziario direzionale’ in modo tale da consentire la realizzazione e l’uso di campi sportivi, calcetto, tennis e spazi verdi attrezzati al servizio della cittadinanza;
• valorizzare le esperienze dei centri operativi delle associazioni di volontariato animalista siti nel quartiere per diffondere a rete, attraverso il rapporto con gli animali, una cultura pacifista e solidale, con il coinvolgimento dei residenti del quartiere, degli anziani, dei/lle bambini/e e delle scolaresche.

La sede del Comitato è in via Abate Gimma 302. Chi vuole consultare il documento programmatico completo può consultarlo sul sito dell’ARCA Centro di Iniziativa Democratica www.arcabari.it

Info carlo.paolini@libero.it arturo.infante@tin.it  

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Commenti

  • SANTINI57 (utente non verificato)

    magari tutto ciò……….

  • darrylx (utente non verificato)

    Questa è una iniziativa davvero sensata,degna di risalto,fattiva e al servizio del quartiere e della città tutta.complimenti a Paolini e buon lavoro per una sfida difficile!

  • sipuofare (utente non verificato)

    E’ iniziata la campagna elettorale…….
    Gli attori di questa commedia italiana in questo periodo sono alla ricerca di “diritti d’autore” e si inventano tutto e il contrario di tutto pur di conquistare visibilità e credibilità.

  • mister (utente non verificato)

    E’ strano dopo oltre 4 anni di governo e a pochi mesi dalla campagna elettorale un CONSIGLIERE COMUNALE DI MAGGIORANZA dica attraverso un’associazione cosa serva al quartiere Libertà. Si può fare attraverso i canali istituzionali. E la gente inizia a cadere e stiamo di nuovo punto e a capo.

  • liberalamente (utente non verificato)

    Ben venga un comitato di cittadinanza attiva nel quartiere più degradato della città razie ad un centrodestra che lo governa da anni. Paolini da quanto ne sappia è da anni uno dei rappresentanti della cittadinanza attiva che non si è lasciato soggiogare dalle logiche del potere e della partitocrazia e che fa sentire questa voce anche a livello istituzionale. Avanti,il quartiere Libertà è stanco dei parolai.