Ikea, la svedese è in Fiera
Diramati i dati sulla customer satisfaction e sul fatturato
Il centro commerciale svedese di Bari, ad un anno e sei mesi dall’inaugurazione, continua a crescere. Non solo in termini di fatturato, ma anche in confronto ai numeri registrati negli altri esercizi commerciali Ikea d’Italia. Il quadro dell’ultimo anno (da settembre 2007 ad agosto 2008) è stato illustrato oggi nella Fiera del Levante, dove per la prima volta il colosso svedese è presente con un suo stand, dall’amministratore delegato Roberto Monti e dalla store manager del capoluogo pugliese Franca Quaglia.
Pur non potendo confrontare i dati con un intero anno solare, gli ultimi dodici mesi hanno portato non poche soddisfazioni ai responsabili pugliesi. In 2.730.000 (età media 35,7 anni) hanno visitato il centro di Mungivacca, il 54% di questi composto da donne. Come ovvio, la maggior parte dei visitatori proviene dalla provincia di Bari: ben il 69,5%. Al secondo posto si piazza la provincia di Taranto con il 9,5%, e a seguire Foggia e Lecce (5,2%), Brinidisi (4,8%) e Matera (2,7%).
Il 76% dei clienti dell’Ikea barese, rispetto alla media italiana del 68%, possiede una casa di proprietà (con una superficie media di 116 mq), e nel 43% dei casi è single. Ma i dati più sorprendenti riguardano istruzione (il 46% è laureato rispetto al 44% nel resto della Penisola) e collegamento alla rete internet da casa (l’82% dei clienti di Bari rispetto al 77% italiano).
I settori d’arredamento più venduti riguardano ‘studio e uffici’ (+ 15%), ‘cucina’ (+ 12%) e ‘soggiorno’ (+ 9%).
Anche all’interno dell’azienda le ultime indagini parlano di un clima sereno e di dipendenti ampiamente soddisfatti. Anzi, i più soddisfatti d’Italia e i sesti, sempre per gradimento, nel mondo. Conferma questo dato il trend di crescita del 14,5% rispetto alla media nazionale.
Sembrano, dunque, lontane le polemiche di inizio gennaio a proposito dell’allontanamento dal posto di lavoro di alcuni dei dipendenti. “Una manovra politica strumentale”, l’ha chiamata l’amministratore delegato, “il non rinnovo di alcuni contratti era stabilito prima ancora dell’apertura”.
Oggi i circa 350 lavoratori Ikea di Bari sono assunti, nel 71% dei casi, con contratto a tempo indeterminato e, nel 64%, a part time.
Commenti
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E già è proprio vero che la storia la scrivono i potenti. Il sig. Monti potrà anche parlare di ” manovra politica strumentale ” ma la verità rimane un’ altra. I sigg. dirigenti dell’ Ikea Italia avevano fatto proiezioni di vendita assai esagerate per fare bella figura con i loro capi del grande Nord. Quando i desiderata non si sono avverati ne hanno scaricato il costo sui poveri dipendenti, venendo anche meno agli impegni sottoscritti e relativi agli aiuti all’occupazione che avevano avuto.






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