Nascondiamole, in nome di Dio!

Marco Marzi

Prostituirsi diventa un reato, e il racket ringrazia

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Il Ministero delle Pari Opportunità di questo Governo è tutta una contraddizione. Solo che è una contraddizione nociva, perché con il suo puritanesimo ipocrita discrimina i diversi e incancrenisce situazioni già deplorevoli.
Il disegno di legge presentato da Mara Carfagna al Consiglio dei Ministri rende reato la prostituzione su strada, e punisce allo stesso modo chi viene sfruttato e chi si “avvale” del servizio. “A me la prostituzione fa orrore, non comprendo chi vende il proprio corpo” esplode raccapricciata la Ministra. Lei che, a giudicare dai calendari per i quali posava, il suo corpo lo vendeva con una certa disinvoltura, solo che il compenso che percepiva per suscitare il desiderio degli uomini non erano i cento euro della ragazza dell’est costretta a prostituirsi, e che si vedrà punita per questo.
La carriera della Carfagna è l’imago della attuale classe politica. Valletta e showgirl, balza agli onori della cronaca quando, alla premiazione dei Telegatti, Berlusconi dichiara che “Se non fossi già sposato la sposerei immediatamente” (Gennaio 2007), rischiando di sfasciare una famiglia. Dev’essere per quel motivo che poi si sente titolata ad intervenire su quello stesso tema, la famiglia, e a contribuire ad affondare ogni e qualsiasi disposizione che garantisca diritti per chi adotta un sistema di convivenza diverso dal modello cattolico.

Del resto lei che si spogliava generosamente ha detto di “essere timida e di credere in certi valori”(15/03/06), Queste virtù sono attestate da una certa data in avanti, ed è per questo che frequenta con assiduità gli incontri con i preti cattolici, e anzi, li invita anche ai suoi convegni (14/02/07). E infatti ora, oltre ad indossare tailleur castigati, il suo programma politico ricalca quello del Cardinal Bagnasco (tanto per cambiare): “Le mie priorità sono chiarissime: difesa del diritto alla vita. Difesa del ruolo della famiglia, delle tradizioni. Attenzione ai problemi delle giovani donne. Aiuto alle categorie in difficoltà: per esempio, le ragazze madri”(15/03/06). Due anni dopo si sentirà in dovere di precludere ogni possibilità al testamento biologico, perché è “convinta che la vita debba essere difesa e che sia un valore indisponibile” (22/07/08). Una suora in Parlamento?
Ovviamente il premier non poteva lasciarsi sfuggire una così qualificato curriculum politico, e, forse ancora memore della famosa serata di premiazione (o di alcune intercettazioni su affari privati che il Governo vuole affrettarsi a rendere non pubblicabili, ma la cui presenza sarebbe stata confermata da Margherita Boniver, PdL, 02/07/08) decide di affidarle un ministero: su cosa poteva ricadere la scelta? Le donne italiane sono quindi avvisate: un calendario e un seno generoso possono aiutare per raggiungere la parificazione dei diritti.

Memorabile la dichiarazione del Ministro in occasione del seminario “Donna Vita e Famiglia” (quello con i preti, 15/02/07): oltre ad affermare che i gay sono “Costituzionalmente sterili” (ricalcando la posizione della Pontificia Accademia per la Vita) afferma che “per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare, cosa che gli omosessuali non possono fare”. Oltre ai ringraziamenti delle coppie con uno o entrambi i coniugi sterili si deve aggiungere la lezione morale sull’amore, proveniente da una cattedra così competente. Ma poi incalza, e discrimina ancora, in occasione del mancato patrocinio del Gay Pride : i gay pride non servono. “non è più un problema, perlomeno così come ce lo vorrebbero far credere gli organizzatori di queste manifestazioni. Sono sepolti i tempi in cui gli omosessuali venivano dichiarati malati di mente. Oggi l’integrazione nella società esiste. Sono pronta a ricredermi. Ma qualcuno me lo deve dimostrare (19/05/08). Due giorni dopo è costretta ad una retromarcia clamorosa. E infatti, ancora alcuni giorni fa, a Roma, si verifica l’ennesima aggressione ad una coppia gay.

La nuova legge colpirà con durezza le vittime del traffico della prostituzione e tenderà a criminalizzare un atto, quello del prostituirsi, che è vecchio come il mondo e che di per sé non è un misfatto. E’ lo stesso copione portato avanti dalla Chiesa in merito all’aborto, al divorzio e ai metodi contraccettivi: la donna non deve poter disporre liberamente del proprio corpo. Un nuovo passo avanti per l’imposizione della moralità religiosa. A maggior ragione il Governo non è disposto a regolamentare la prostituzione nelle case, favorendo così l’internamento dei derelitti ora messi sui marciapiedi, costretti a rendersi schiavi ad opera dei loro sfruttatori (come denunciato anche dalla Caritas), ed evitando così che le libere prostitute possano pagare le tasse. Un argomento al quale il Governo Berlusconi, e il suo premier in particolare, paiono piuttosto allergici.
La soluzione, quindi, per le prostitute sulle strade? Nasconderle nelle case, così non turbano la “Pubblica Moralità”, come proposto da un emendamento del Governo al Decreto sicurezza (Giugno 2008, poi ritirato). Un po’ come hanno fatto per la spazzatura a Napoli.

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Commenti

  • antonio48 (utente non verificato)

    Prodi era e rimane un grandissimo signore

  • andygoot72 (utente non verificato)

    opsa scusa il signore e uno….

    ps speriam che anche emilian lascia