Poliba..ingegneri in circuito

La Redazione
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La squadra corse automobilistica del Politecnico di Bari è stata protagonista in una delle competizioni studentesche tecnico sportive più importanti al mondo: la Formula Student Germany 2008.
Alla manifestazione, svoltasi presso il prestigioso circuito di Formula 1 di Hochenheim, in Germania, il Poliba Corse ha partecipato con un prototipo di vettura monoposto da corsa. Il team del Politecnico, composto da 15 studenti e dai docenti, Luigi Mangialardi, Carmine Pappalettere e Umberto Galietti, è stato impegnato in Germania nello scorso mese di agosto. Alla competizione sportiva erano presenti 78 team provenienti dalle Università di tutto il mondo. Dall’Italia, oltre il Politecnico di Bari, erano presenti anche il Politecnico di Torino e l’Università di Padova.
La cura che il team ha riposto nella progettazione e nella stesura dei documenti ha permesso di ottenere risultati soddisfacenti in tutte le prove statiche.

Il Poliba Corse si è collocato a metà classifica nel “Design Event” (valutazione del progetto), “Cost Event” (analisi dei costi di realizzazione del prototipo) e nella “Business Presentation” (simulazione in cui si deve convincere della bontà del progetto un’ipotetica impresa interessata alla realizzazione e commercializzazione del prototipo).
Brillantemente sono state altresì superate le prove di frenata, ribaltamento e la verifica tecnica; test, quest’ultimo, in cui i giudici controllano scrupolosamente la rispondenza di ogni componente del prototipo al regolamento tecnico della manifestazione. L’autocross (tempo sul giro di pista) è stata l’unica prova dinamica non disputata (delle quattro previste) a causa di un inconveniente tecnico.
I componenti del team, provenienti dai Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica, Gestionale, Elettrica, Disegno Industriale e Architettura, in un anno di lavoro, dopo aver trovato i fondi necessari, si sono dedicati alla progettazione e realizzazione di tutti i componenti della monoposto, nonché alla preparazione delle varie prove previste dalla competizione. Sono stati realizzati e assemblati preso i laboratori del Politecnico: telaio, sospensioni e gruppi ruota, trasmissione, sistema di sterzo, pedaliera, impianto frenante, impianto elettrico, carena. Un motore motociclistico, originariamente a carburatori, è stato modificato per funzionare con iniezione elettronica. Sono stati dimensionati e costruiti i sistemi di aspirazione e scarico, l’impianto di raffreddamento, serbatoio benzina e sistema di alimentazione del combustibile. Il grande impegno dedicato alla mappatura della centralina elettronica d’iniezione/accensione e alla messa a punto del motore, condotta con l’ausilio di un banco dinamometrico, ha permesso di ottenere un propulsore affidabile e dalle buone prestazioni.

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Commenti

  • SANTINI57 (utente non verificato)

    come dicevo in un’altro forum,i nostri cervelli del politecnico sono buoni,sono più convinto che saprebbero fare anche un’inceneritore ad impatto zero e ricavando da esso anche energia………sono comunque felice per questa vittoria dei nostri giovani ingegneri………