Licenziamenti Amtab: parla l’Ugl

Riceviamo e pubblichiamo

La lettera indirizzata ad Antonio Di Matteo

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Il risalto, con l’ausilio dei mass media nazionali e locali, con il quale la S.V., in qualità di Presidente dell’Amtab, sta affrontando i problemi della lotta all’assenteismo nei confronti dei lavoratori dell’azienda, pur se condivisibile nella sostanza, non può trovare accoglimento e sostegno sindacale nel metodo assunto.
Difatti è assolutamente pretestuoso e fuori di ogni logica mettere alla gogna un’azienda come l’Amtab, che sino a pochi anni orsono ha sempre rappresentato il fiore all’occhiello di questa Città, pur tra mille difficoltà operative e funzionali, di cui i lavoratori tutti si sono, sempre, fatti carico esprimendo il massimo sforzo al fine fornire all’utenza barese il meglio del servizio, per il buon nome dell’azienda.
Confondere i contenuti della nuova Legge Brunetta con l’applicazione dell’accordo nazionale sul trattamento di malattia, sottoscritto dalle parti sociali in data 19 settembre 2005, non è corretto nè accettabile da qualsiasi punto di vista.
Il processo di risanamento non si attua con la gran cassa, ma si affronta con molta cautela e professionalità, atteso che alla fine si rende sempre necessario dare corso ad un controllo preventivo per verificare se le malattie espresse dal lavoratore sono fasulle oppure provengono da patologie serie.
Oltretutto, non va neanche trascurata l’eventuale causa che ha prodotto gli effetti, atteso che i lavoratori non sempre sono messi nelle condizioni ideali per svolgere il proprio servizio con mezzi efficienti e con tutti i confort occorrenti per guidare un mezzo pubblico di trasporto di persone.
Queste sono le basi da cui partire per poi dare corso ad un vero e proprio processo di risanamento, a 360°, di un’azienda di TPL in una città che si appresta ad ottenere il riconoscimento di “Città Area Metropolitana”.
Io credo che Ella, come primo atto ufficiale, dovrebbe chiedere scusa a tutti i lavoratori dell’Amtab, che per effetto delle Sue esternazioni televisive e di stampa, soprattutto in questi giorni, trovano grandi difficoltà operative e di dialogo con l’utenza barese e, successivamente, dare inizio, di concerto con le OO.SS., alla formulazione di un piano industriale adeguato alle esigenze dell’azienda, onde favorire quel processo di risanamento e rinnovamento da Ella auspicato.
Nella certezza che questa mia può servire a rimuovere tutte le cause che producono gli effetti per il bene dei lavoratori e dell’azienda, ringrazio della cortese attenzione che sono certa sarà data alla presente e porgo distinti saluti.

IL SEGRETARIO TERRITORIALE
Michele Santeramo

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Commenti

  • procivitate (utente non verificato)

    Son belli i metodi adottati dai sindacati!Se il presidente dell’AMIU avesse pari coraggio a quello manifestato dal Presidente Di matteo,forse a bari vi sarebbero meno scarafaggi e topi tra le strade e più operatori ecologici al lavoro.

  • mister (utente non verificato)

    Io mi chiedo se i lavoratori conoscano i termini della fruizione della malattia (e non è una scusante)perchè mi sembra strano che un lavoratore sia licenziato per patologia grave senza che abbia messo in moto le soluzioni alternative.