Il grande bluff del maestro unico

Antonio Scotti

Maddalena Gissi (Cisl): “Ci sarà una dotazione organica aggiuntiva che non troverà spazio”

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Il Maestro unico? "Un grande bluff". Non usa mezzi termini la segretaria provinciale della Cisl Scuola Maddalena Gissi. La novità introdotta dal ministro dell’Istruzione Maristella Gelmini riguardo il ritorno del maestro unico nella scuola elementare, non è salutata con favore dal sindacato diretto da Raffaele Bonanni. Il problema, racconta Gissi, è la riduzione del tempo scuola. Al sud, come è noto, le classi a tempo pieno sono praticamente inesistenti. E così con l’accorpamento delle materie nelle mani di un solo insegnante, quasi certamente si arriverà ad una contrazione del monte ore ore giornaliere per gli alunni. Problema non da poco per i genitori. Infatti, segnala Gissi, “dove trascorreranno il resto del tempo i nostri bimbi? come? con chi? pagando quanto? e per i quartieri a rischio e i piccoli più vulnerabili?”

Ma andiamo nel dettaglio. Per 84037 alunni, di cui 1548 disabili, ci sono 6139 docenti di cui 372 riservati alle classi a tempo pieno e, secondo il progetto Gelmini, nei prossimi tre anni ( a partire dal 2009, ndr) 1882 saranno i posti in esubero. “Con una previsione di 150 maestri in media che ogni anno vanno in pensione – aggiunge Gissi – si preannuncia una dotazione organica aggiuntiva sul livello provinciale che, se non utilizzata, resterà senza far nulla nelle scuole. Davvero un bluff”.

Il suggerimento della Cisl agli insegnanti è di mobilitarsi. Centinaia di maestri precari rischiano con questo provvedimento di non trovare spazio alcuno per insegnare.  L’occasione per discutere l’argomento è data dai collegi dei docenti e dai consigli di circolo che in questi giorni stanno approvando i piani dell’offerta formativa. “La scuola con i suoi tempi ed i suoi costi è un bene pubblico – aggiunge Gissi – e nelle nostre realtà non possiamo permetterci un processo di descolarizzazione in chiave monetaristica (risparmio di docenti ,di Ata e di finanziamenti), che avrà conseguenze deleterie sulle future generazioni”.

Infine un appello alla classe politica: “Ci chiediamo il perchè di questa strategia nella scuola elementare e se i nostri politici locali sono consapevoli del danno che si potrà produrre all’economia della Regione e ai livelli formativi dei nostri bambini”. Il dibattito è aperto.

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Commenti

  • Pollon81 (utente non verificato)

    Cero che dalla Gelmini (uno dei pochi ministri a salvarsi in questo governo, a mio parere) un’azione del genere non la si aspettava assolutamente… Poi, modificare la scuola con decreti, senza un minimo di discussione in Parlamento…che tristezza la nostra democrazia…Il nostro ministro non ha nemmeno il coraggio di mettere in discussione decisioni così importanti! Poi si giustifica col fatto che la modifica avverrà gradualmente…e quindi??? cosa cambierebbe questo?

  • mister (utente non verificato)

    Questa è ulteiore dimostrazione che si sta scivolando(se non lo siamo già) verso una dittatura. Imporre senza discutere e senza confronto.Meditate gente meditate per le prossime elezioni. Votace centrodestra significa dar ancora più forza alla dittatura.

  • solosole (utente non verificato)

    Non è finita: Brunetta, il ministro più arrogante,presuntuso che afferma di poter essere candidato al premio Nobel, che prima o poi farà il sindaco di Venezia ecc.ecc. ha sentenziato : CASO ALITALIA ? SI VA AVANTI ANCHE SENZA I SINDACATI ” Francamente non vorrei essere nei panni dei lavoratori dell’Alitalia, ma quando è troppo è troppo.Mi chiedo, questo signore è consapevole che è in gioco la vita, il futuro di migliaia di lavoratori.VERGOGNA

  • chiabra (utente non verificato)

    Sono completamente d’accordo con Pollon81.L’utilizzo dello strumento decreto e il mancato dibattito su una questione tanto delicata, mi sembrano molto più sostanziali rispetto al problema del tempo pieno.Con tutto il rispetto per le contestazioni della Cisl.

  • chiabra (utente non verificato)

    I bambini dovrebbero già avere nella vita delle figure uniche:i genitori.Se queste mancano è inutile che la ministra faccia finta di essere una pedagoga e di battersi per il bene dei piccoli!Basta con questa finta generosità e altruismo da parte del governo!Apriamo gli occhi!

  • liberalamente (utente non verificato)

    L’amarezza è che la Scuola da essere patrimonio di tutti è diventata merce per i governi che si susseguono: è sempre la prima ad essere ” riformata” (?). Invece di renderla sempre più scuola di qualità “sfruttando” l’impegno della stragrande maggioranza degli insegnanti ( grazie SUD che ne “sforni” sempre di bravissimi)si fa di tutto per favorire quelle private… per non parlare dell’abbandono della ricerca. Ora non c’è di meglio che tornare indietro di anni e anni!!!

  • mister (utente non verificato)

    E’ vero come dice qualcuno che SCART FRUSC E VEN PRIMER ma qui bisogna iniziare a muoversi perchè la gente capisca che votare questo centrodestra significa rischiare la democrazia.

  • wadirum (utente non verificato)

    Giustamente il sindacato fa la sua parte, ma proviamo a ragionare: la maestra unica dovrebbe conoscere bene tutte le discipline(inglese e informatica comprese), non potrebbe portare fuori(da sola)i bambini per visite guidate, non potrà recuperare i più deboli(perchè spariscono le compresenze)e dovrebbe avere il tempo e la possibilità di aggiornarsi sempre su tutto! Insomma, i bambini in certi campi ne sapranno più della loro maestra… o no???