Test d’ingresso: studenti schermati e precauzioni totali
24 metal detector a servizio per smascherare palmari e cellullari nascosti
Meno due per il test di ingresso a Medicina e Chirurgia, primo grande banco di prova dopo l’annus horribilis che nel 2007 di questi tempi vedeva l’Università di Bari nell’occhio del ciclone. L’Ateneo barese ha preparato le contromisure ai furbetti e studiato un piano anti sabotaggio. Questa sera arriverà da Bologna il camion sigillato del Cineca che contiene tutte le prove dei test di ingresso per accedere alle facoltà a numero programmato: sarà monitorato a vista dagli uomini della Questura di Bari. Altra novità di quest’anno sono i 24 metal detector che gli studenti troveranno all’ingresso delle aule luogo delle prove e la schermature delle stesse contro l’invasione molesta di sms e mail che potrebbero contenere soluzioni ai quesiti: durante la conferenza stampa di presentazione dei provvediementi anti-furbo il Magnifico Rettore Corrado Petrocelli ha dato prova dell’efficacia della schermatura, con i telefoni dei giornalisti silenti perchè privi di rete.
“Ottimo sarebbe stato disporre dei locali della Fiera del Levante, così da risparmiare sulle apparecchiature – ha sottolineato Petrocelli – ma abbiamo coperto i costi con le iscrizioni ai test, spendendo circa 60 mila euro per il noleggio. Ai ragazzi nei giorni dei test saranno inoltre consegnati due sacchetti di plastica prima dell’ingresso in aula: in quello piccolo devono inserire il documento di riconoscimento, la penna nera e le ricevute comprovanti l’iscrizione alla prova e piccoli oggetti di uso personale come i fazzolettini, mentre in quella grande vanno inserite le borse o gli zaini, e all’interno i cellullari dovranno essere spenti”. Come in un gate dell’aeroporto i ragazzi dovranno consegnare al personale il sacco grande, passare sotto il metal detector con in mano il sacchetto piccolo e poi potranno entrare in aula e procedere al riconoscimento e al sorteggio del posto da occupare durante la prova. Per avere un’idea delle carte che saranno consegnate dalla commissione una volta riconosciuti, l’Università di Bari ha messo online un video molto efficace.
Per il resto non sarà possibile lasciare l’aula prima di mezz’ora dall’inizio del test: l’appuntamento nelle diverse sedi è fissato alle 8.30 del mattino (salvo alcune prove fissate per le 15). Queste operazioni porteranno via tempo e quindi si presume che le prove inzieranno intorno alle 11. A vigilare sui test di ingresso 400 dipendenti dell’Università, parte delle commissioni di vigilanza dove parte attiva oltre ai docenti saranno anche gli studenti delle associazioni.
“L’anno scorso abbiamo scoperchiato un pentolone fatto di malcostume – ha sottolineato Petrocelli – oggi con il ministero stiamo lavorando per riformare le modalità di accesso ai corsi di laurea a numero programmato. Anche Bari darà il suo contributo. Ma per quest’anno abbiamo messo in campo uno sforzo notevole in termini di risorse umane, e lo abbiamo fatto con la collaborazione di tutti, in primis le forse dell’ordine”.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito