Controlli notturni su strada, nel Barese i dati sono inquietanti
128 le sospensioni della patente in una sola settimana, molte a giovani per guida in stato d’ebbrezza
A Bari e provincia è cominciata la lotta alle morti notturne sulla strada. Dopo “i pochi ma devastanti incidenti notturni”, come ha precisato il Prefetto di Bari, Carlo Schilardi, il 22 agosto scorso è partita la contromossa della prefettura barese, che ha coordinato i controlli di tutte le forze dell’ordine, impegnati dalla mezzanotte alle sei del mattino. Il risultato non è affatto incoraggiante: dal 22 al 29 agosto, infatti, sono state sospese ben 128 patenti di guida. Per eccesso oltre i 40 km dal limite, per sorpasso da destra, per guida contromano o perché sorpresi a correre in vere e proprie gare di velocità.
Ma ad allarmare le istituzioni, e si spera anche la comunità, è proprio l’alta percentuale di giovani cui è stato riscontrato un tasso di alcool nel sangue elevato rispetto a quello consentito dalla legge: a 39 automobilisti, tra i 20 e i 30 anni, è stata sospesa la patente per guida in stato d’ebbrezza.
“Abbiamo riscontrato”, ha dichiarato in conferenza stampa il Prefetto Schilardi, “che a causare incidenti di notte sono quasi sempre giovani, che per giunta hanno bevuto o utilizzato sostanze stupefacenti. Questo ci ha obbligato a dare priorità a queste iniziative di tipo preventivo”.
Le cose non sono andate certamente meglio durante le verifiche effettuate nelle notti di sabato 30 e domenica 31 agosto. Polstrada, Carabinieri e Guardia di finanza hanno controllato 1138 automobili, sempre dalla mezzanotte alle sei, sottoponendo a test antidroga e all’etilometro 239 automobilisti. In 46 sono risultati positivi al controllo dell’alcool e in 3 di loro hanno trovato tracce di sostanze stupefacenti.
Controlli più massicci, dunque, e fenomeno nettamente in crescita durante il fine settimana.
Schilardi ha avvertito che, in caso di guida sotto effetto di droghe e alcool, le sanzioni amministrative inflitte (“a volte più efficaci di quelle penali”, ha sottolineato il Prefetto di Bari) saranno molto più aspre. E ha, poi, rivolto un appello ai genitori affinché controllino i loro figli e collaborino con le istituzioni per arginare un fenomeno, allo stato dei fatti, davvero preoccupante.
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