Spese per la scuola, Adoc: “A Bari rincari presenti, ma contenuti”

Antonio Scotti

Per quaderni, zaini, penne e diari ogni famiglia barese arriverà spendere da 105 a 49 euro

0 commenta

La scuola è alla porte. E, come di consueto, anche quest’anno è partita la caccia all’affare di genitori e studenti. Quaderni, zaini, astucci, diari e libri incidono in maniera non indifferente sulle tasche delle famiglie baresi. Quanto? Secondo un’indagine dell’associazione dei consumatori Adoc, per un kit minimo scolastico (senza considerare i libri), ogni nucleo familiare può arrivare a spendere in media una cifra compresa tra 105 e 49,62 euro. A far oscillare l’ago della bilancia sono le griffe, oltre che il luogo dove si decide di fare compere.
“In assoluto – afferma Francesca Rubini che ha elaborato i dati delle rilevazioni per l’Adoc regionale -, un set griffato, composto da un astuccio (vuoto), diario e zaino di marca, quadernone, 12 colori pastello ed altrettanti a spirito e a cera, una penna, una matita e una gomma, costano, in totale, 120,80 euro presso una cartoleria del centro. Mentre, in un ipermercato del quartiere Picone, gli stessi prodotti, possono costare fino ad un minimo di 69,87 euro”.

L’anno scorso una cartella griffata costava in media 64 euro, cinque in meno rispetto ad oggi. Stessa cosa dicasi per i diari, la cui spesa è aumentata da 11 a 13 euro se si prende in considerazione il 2007.
Tuttavia a Bari la rincorsa dei prezzi non evidenzia segnali di allarme. Secondo l’Adoc, infatti, la media registrata a Bari indica, per i prodotti di non griffati, un’oscillazione dei prezzi tra negozi del centro e ipermercati che va da 90,55 euro a 132,95. Per quelli di marca, invece, la forchetta varia 143,63 euro degli ipermercati alle 167,40 delle cartolibrerie del centro.

La nota dolente arriva dai libri. Per i quali l’Adoc prevede, oltre allo sforamento dei tetti fissati dal ministero dell’ Istruzione, un incremento su base annua di circa il 4%. L’anno scorso la media di spesa, comprensiva di vocabolario, era di 400 euro. Da qui la necessità, secondo l’associazione dei consumatori, di avviare maggiori verifiche e controlli per le nuove edizioni dei testi scolastici.
“A questo proposito – si legge in una nota – è opportuno incrementare l’affitto ed il comodato d’uso dei libri di testo da parte delle scuole; incentivare l’editoria elettronica ed agevolare, in tutte le forme possibili, lo scambio e la vendita dei libri usati”.
Rincari si registrano anche per i grembiuli: “C’è una differenza sostanziale tra quelli griffati e quelli non di marca: – fa notare Valentina Zotti dell’Adoc Puglia -, per i primi, si passa dai 18,00 € dell’high scool musical ai 29,00 € di winx per i secondi, dai 12,00 ai 18,00 €”.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!