Tirana passato, presente, futuro

Claudio Cimaglia
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La vicina Albania è sempre più terra da scoprire e ammirare.
Finiti i tempi della dittatura che ne ha portato al sottosviluppo, sia economico, sia sociale e culturale, si sta cercando di riabilitare una nazione che, come dimostrato, vanta una tradizione storica e culturale di tutto rispetto.
Sono stati, fino ad ora, ben ottanta i progetti che hanno avuto come obiettivo quello di mostrare un’Albania che cerca di riemergere nel panorama Mediterraneo ed Europeo, anche in occasione della prossima entrata del Paese nella Comunità Europea.
L’ultimo, ma solo cronologicamente, di questi progetti, si è concluso  con la presentazione ufficiale del film documentaristico “Tirana, passato, presente e futuro”, prodotto da Memmetti&Zella e diretto da Massimo Lapertosa.
Il documentario mostra lo sviluppo albanese nelle sue varie direzioni; quattro studenti hanno accompagnato la troupe in un viaggio nella nuova Tirana, partendo dalle strade dell’artigianato fino allo slancio economico che si sta cercando di protendere. Lo sfondo è una città colpita da un passato che, forse, non si vuol dimenticare ma dal quale si sta imparando per un presente di ricostruzione, proiettati di conseguenza verso un futuro in cui torni la fierezza di sfoggiare una bandiera e propagare il proprio orgoglio nazionale.
Il film-documentario rientra nel più ampio progetto di “Forum – La piazza italiana della cultura albanese” organizzato dal Comune di Castellana Grotte, dall’Assessorato Regionale al Mediterraneo e da una serie di partners sia italiani sia albanesi, diretto da Monica Calzetta.
“Forum”, ha voluto promuovere la cultura albanese per cancellare l’immagine che essa ha avuto negli anni 90’, e quindi la percezione che di essa ci si è creati in questi vent’anni, attraverso mostre di artigianato locale, incontri, proiezioni documentaristiche. Il tutto all’interno della suggestiva cornice delle Grotte di Castellana, un patrimonio naturale pugliese ma anche italiano.
“Vogliamo consolidare sempre di più il ponte ideale che c’è tra Puglia e Albania – ha spiegato l’assessore regionale al Mediterraneo Silvia Godelli – coniugando il bello con il bello, ossia la bellezza della nostra Puglia e il fascino di una cultura a noi geograficamente vicina, ancora tutta da scoprire e quindi apprezzare”.
Il regista Lapertosa si è mostrato decisamente stupito dell’aver visto una Tirana completamente diversa da quello che si tende, molto semplicisticamente, a immaginare. “Ho visto una città piena di vita, di locali, di attività commerciali e culturali degne di una qualsiasi altra capitale europea”.
Tutto fa pensare che l’impegno della Puglia e dei comuni pugliesi, certamente non si fermerà.
“Si vuole continuare a promuovere una nazione ricca di tradizioni e di cultura, che presto entrerà nell’Unione Europea”, ha dichiarato Bernardo Notarangelo, dirigente del settore Mediterraneo della Regione Puglia. Non resta che attendere ulteriori progressi e cercare di eliminare tutti gli stereotipi e pregiudizi che ci siamo creati in questi anni.

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