Di là del mare: i cannoni che sparano cooperazione
Donate attrezzature e medicine per consentire la vita nei villaggi di questo pezzo di Balcani dimenticato dal mondo
L’attività di Cooperazione Civile Militare del contingente italiano in Kosovo prosegue senza sosta. Nei giorni scorsi è stata donata una pompa, del tipo sommerso, con relativo quadro elettrico di controllo, del valore complessivo di 4000 euro, al capo villaggio, di etnia serba, di Bestrovik nei pressi di Pec/Peje. A causa della rottura della vecchia pompa il villaggio era senza acqua da due mesi. Il 20 agosto il Tenente Colonnello Stefano Mastrangelo, capo della CIMIC in Kosovo, ha ufficialmente donato materiale medico per 6.000 euro a un ambulatorio che serve tre villaggi nelle vicinanze di Dakovica.
Il Colonnello, pugliese doc, ha dato un impulso importante a tutte le attività di Cooperazione che da lui dipendono.
Moltissime le opere a favore delle comunità in tutta l’area di competenza della Multinational Task Force West. La CIMIC Italiana è così impegnata da dover lavorare ininterrottamente sette giorni su sette. "Io provengo dalla Puglia – ha dichiarato il colonnello Mastrangelo – una terra di persone generose che conoscono le difficoltà della vita: questa gente, in queste terre, chiede il nostro aiuto ed io userò tutte le mie energie per darglielo”.
Il poliambulatorio di Guska, ristrutturato dalla CIMIC Italiana nel mese di aprile, rappresenta una risorsa importantissima per gli oltre 2.000 abitanti dei tre villaggi. Infatti, oltre a fungere prevalentemente da pronto soccorso, fornisce, in modo se pur discontinuo, assistenza medica per visite generiche, cure odontoiatriche, oculistiche, ginecologiche e pediatriche. I materiali, di vario genere, ferri chirurgici, lettini per visite mediche, armadi per la conservazione dei farmaci, sopperiscono a una quasi completa mancanza di ogni bene in cui la struttura si trovava.
La inesauribile attività di Cooperazione tra Civili e Militari Italiani mira al miglioramento delle condizioni di vita di tutti i giorni. Il risultato di questa importante attività è la stabilizzazione della vita quotidiana di tutti gli abitanti del Kosovo.
Commenti
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Mmh… mancano i proiettili all’uranio impoverito che abbiamo lasciato come regalo alla popolazione locale, la difesa degli interessi degli industrialotti italiani che qui hanno delocalizzato e la nostra presenza anticostituzionale, giustificata dal distorcimento del diritto internazionale. Tutto questo a fronte di aiuti per… 10.000 euro di aiuti ai locali.
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Gli ospedali li può ristrutturare il genio civile, le cure mediche portarle la croce rossa. Cosa ci fanno i nostri soldatini là?
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i nostri soldatini si ammalano per l’uranio impoverito e nessuno dice niente………….






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