Abbandonata nella sporcizia
A Palese i carabinieri salvano un’ anziana donna dal degrado
Una storia di solitudine. L’ennesima in una estate dove chi è già solo finisce con il diventare isolato da tutti o da tutto. E così, con inesorabile puntualità, si finisce col raccontare un’altra storia di glaciale tristezza. E’ il caso di una donna 76enne di Palese che, ieri, è stata ritrovata dai carabinieri in uno stato di degrado e semicoscienza.
In particolare, quando i militari hanno fatto irruzione nel suo appartamento, in via Modugno, si sono imbattuti in una scena dove lo spavento iniziale ha lasciato subito dopo il posto alla compassione. L’anziana donna, infatti, era bloccata su una sedia con il corpo per buona parte coperto da escrementi e con le gambe puntellate da ferite e piaghe.
I carabinieri hanno dovuto rompere il lucchetto della porta per poter entrare nell’abitazione della 76enne. La donna, a quanto saputo, vive con un fratello di 63 anni affetto da disturbi mentali. A segnalare il caso sono stati gli addetti del servizio territoriale di salute mentale. L’uomo ogni mattina usciva da casa e chiudeva con un lucchetto esterno la porta d’ingresso dell’appartamento, lasciando sua sorella in uno stato di completo abbandono. Ora la donna si trova al Policlinico, dove è ricoverata per ulteriore accertamenti.
L’anziana viveva a pochi passi da una delle spiagge più frequentate nel litorale a nord del capoluogo. Un frammento di vita segnata dalla solitudine, si mischiava così alle gioie di chi in compagnia trascorreva le giornate estive. Da una parte la felicità, dall’altra la paura, la tristezza, l’abbandono. Speriamo sia davvero l’ultima volta.
Commenti
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Probabilmente deve cambiare e al più presto la cultura delle politiche sociali che devono saper guardare tutta la citadinanza e non solo alcuni. La prevenzione è la migliore cura della malattia perchè la previene, vero amministratori di centro-destra e centro-sinistra?






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