Principi attivi, presentati 1569 progetti

Claudio Cimaglia

L’assessore Guglielmo Minervini: “I giovani pugliesi non sono bamboccioni”

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Continuano i passi avanti della Regione Puglia per stimolarne la creatività, l’ingegno e le capacità organizzative dei giovani.
L’assessore regionale alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva, Guglielmo Minervini, ha presentato il bilancio parziale del progetto “Principi attivi”, una costola del più ampio “Bollenti spiriti”.
Si tratta di 7,6 milioni di Euro che andranno a finanziare circa trecento progetti di giovani pugliesi suddivisi in tre categorie: idee per la tutela e la valorizzazione del territorio; idee a vocazione imprenditoriale soprattutto per quel che riguarda economia, conoscenza e innovazione; e idee per l’inclusione sociale e la cittadinanza attiva.
Al 31 luglio, data della chiusura del bando, sono stati presentati ben 1.569 progetti provenienti da 223 comuni della province della Puglia, ossia l’87.1% dei comuni pugliesi.
“Possiamo ritenerci già soddisfatti – ha spiegato Minervini – solo per la grande adesione che abbiamo registrato. Se per ogni progetto calcoliamo due o tre partecipanti, sono più di 5.000 i giovani che si sono mobilitati per cercare di realizzare i propri sogni. Quello che vogliamo dimostrare è che i giovani non sono passivi o bamboccioni, ma una grande risorsa su cui puntare per lo sviluppo della nostra regione”.
Ciò che preme è di fornire ai ragazzi un’esperienza formativa, complessa ma anche divertente, attraverso la quale imparino a conoscere se stessi e quindi cimentarsi in prove di grande spessore.
La risposta è stata sorprendente. Il progetto fa riferimento ad un sito, http://bollentispiriti.regione.puglia.it il quale è diventato un punto virtuale in cui i giovani si incontrano e scambiano le loro idee.
Molti dei partecipanti si sono ritenuti già pienamente soddisfatti del lavoro svolto fino a questo momento, tanto da dichiarare di essere comunque intenzionati a continuare il proprio progetto, anche se esso non sarà tra i trecento selezionati.
Se le adesioni sono state così numerose il merito è anche delle strategie di promozione adoperate per l’iniziativa. Non ci si è limitati ad esporre il progetto e il bando attraverso i normali canali; in questo caso si è voluti andare in ottanta diverse località, organizzare novantacinque incontri, grazie soprattutto alla disponibilità fornita da duecentocinquanta enti e organizzazioni, per spiegare cosa sia “Principi attivi” e incontrare di persona i ragazzi coinvolti.
I 1.569 progetti saranno, a partire da settembre, valutati e scelti da un “comitato di saggi” composto da personalità di spicco nell’ambito dell’economia, dell’imprenditoria, della cultura e dell’informazione e, da gennaio, si conta di iniziare la fase di realizzazione dei progetti promossi.

 Affidare ai giovani il futuro dello sviluppo della Puglia è un caposaldo di questa amministrazione regionale. Minervini ha voluto ricordare i laboratori urbani, ossia quei progetti relativi al ripristino di beni immobili che giacciono in stato di abbandono o rovinati da atti vandalici per i quali sono stati destinati 54 milioni di euro del fondo CIPE. Anche in questo caso si è scelto di affidare questo tipo di progetti alle idee giovanili.
L’obiettivo è quello di produrre economia attraverso le idee della cosiddetta “classe creativa” la quale, come spiega Richard Florida, ha bisogno di tre elementi per nascere e svilupparsi, ossia tolleranza, tecnologia e talento. La Puglia ha scelto di muoversi verso questa direzione e i risultati le stanno dando ragione.

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