I soldati a Bari: si comincia male

Riceviamo e pubblichiamo

Pessima organizzazione interforze: il cittadino non ne avrà beneifici reali

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Inizia molto male, per i poliziotti di Bari, l’impiego dei militari nei servizi di controllo del territorio. 115 militi sono stati destinati a sorvegliare i centri per gli immigrati.
Altri 90 sono stati destinati al controllo del territorio.

Sono questi ultimi che dovrebbero garantire quell’aumento di “percezione di sicurezza” di cui tanto si parla (e che a noi fa sorridere: una società sicura è quella che non ha bisogno di schierare i soldati nelle strade…).
Per supportare questi 90 uomini, ad essi sono stati affiancati circa 30 fra poliziotti e carabinieri. E qui iniziano le note più dolenti: il Questore di Bari ha trasferito dalla sera alla mattina una quindicina di poliziotti assegnandoli a questo “nuovo” servizio, e disponendo il loro impiego sulla base di turni di servizio in violazione delle norme contrattuali che regolano il rapporto di lavoro e delle norme di tutela sindacale.

Altro che poliziotti contenti per vedersi “alleggerito” il carico di lavoro! I poliziotti baresi sono invece scontenti e delusi, ed i sindacati sono sul piede di guerra. E poi i ministri si meravigliano che la Polizia e i suoi Sindacati abbiano reagito così male all’iniziativa.
Un poliziotto insoddisfatto, demotivato, maltrattato… e due soldati che non hanno alcuna esperienza operativa di contrasto alla criminalità comune in una realtà normale (a meno che qualcuno voglia sostenere che Bari è come Kabul o Bagdad): è questo il cocktail che dovrebbe aumentare la percezione di sicurezza? Buona fortuna…

Ma gli ideatori questo piano, lo sanno che a Bari le Volanti sono sotto organico e afflitte da mille problemi e spesso non riescono a garantire nemmeno la metà delle pattuglie previste? Lo sanno che un cittadino che fa il 113 può finire sballottato tra un ente e l’altro a seconda di quale corpo abbia la competenza della zona in quel momento e che a momenti finisce per parlare con il custode dell’AMTAB?
Lo sanno che i Commissariati della Provincia non hanno uomini per organizzare i servizi di controllo di vasti territori infestati dalla criminalità e non hanno un’autovettura decente per muoversi?

E mentre tutti questi problemi restano irrisolti, adesso Bari ha cinque pattuglie automontate in più, composte da militi e poliziotti e disperse su altrettanti quartieri: ma solo sui turni dalle 8 alle 20.
E poi ha cinque pattuglie appiedate, anche queste composte da militi e poliziotti, tutte piazzate nei quartieri centrali della Città, dalle 7 alle 24.

Infatti, come è ben noto, di sera e di notte la città è tranquilla. I delinquenti dormono. Nessuno ruba le auto, nessuno spaccia droga, nessuno svaligia appartamenti, tanto meno in agosto.
Il sabato e la domenica, poi, le pattuglie automontate si riducono a due, sempre dalle 8 alle 20. E’ noto anche, infatti, che i delinquenti nel fine settimana vanno al mare, su lidi lontani dalla Terra di Bari…
Ma non si potevano assegnare quei 30 poliziotti e carabinieri ai servizi istituzionali che ne hanno bisogno? Con 30 uomini si fanno 15 pattuglie automontate, sufficienti per garantire 3 pattuglie dalle 0 alle 24, sette giorni su sette, 12 mesi su 12, senza violare alcuna norma contrattuale. Troppo semplice, troppo scontato… troppo poco “percettivo”.

Non si poteva assegnare qualche uomo ai Commissariati della Provincia? O qualcuno pensa che a Canosa, a Corato, a Barletta, a Trani ecc… la gente non abbia bisogno di un po’ di sicurezza in più?
Non si potevano utilizzare i milioni e milioni di euro spesi in questo progetto, per acquistare qualche autovettura decente, per riparare quelle ferme per mancanza di pezzi di ricambio, per pagare qualche ora di straordinario in più?

I soldati non sono una risposta efficiente alle esigenze di sicurezza dei cittadini: servono risposte strutturali che diano risultati duraturi. Ai cittadini serve che i delinquenti condannati si scontino tutta la loro pena dal primo all’ultimo giorno. Ai cittadini serve che gli extra-comunitari clandestini siano realmente identificati e allontanati dal nostro Paese. I cittadini vogliono poter parcheggiare le loro auto senza dover pagare il micro-pizzo all’abusivo di turno e ritrovarle lì dove le hanno parcheggiate. Vogliono tornare alle loro case e trovarle così come le hanno lasciate. Questa si chiama sicurezza.

John Battista, Segretario Provinciale SAP Bari

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Commenti

  • SANTINI57 (utente non verificato)

    sono perfettamente d’accordo con questo articolo…..per me i militari dovrebbero andare nei cantieri,e lì che ci sono più morti……e lo stato dovrebbe dare più soldi alle forze dell’ordine…….non siamo mica kabul,allora mettiamo pure il coprifuoco,per togliere la movida a bari vecchia……

  • mister (utente non verificato)

    Questo è solo l’ennesimo esempio di cme questo Governo (NON) affronta i problemi;tagli a tutti ma parlare e dire il contrario di quello che è la realtà. E’ gravissimo che si faccia il decreto sicurezza e si TAGLIA sullo strumento più importante per combattere la criminalità, cioè le Forze dell’Ordine. Se questi durano 5 anni l’Italia sarà preda solo di delinquenti in tutti i sensi ivi compresi gli evasori.

  • romanticamentelui (utente non verificato)

    QUOTO!
    Complimenti a Battista, bell’articolo.

  • Levantino (utente non verificato)

    Bravo al segretario provinciale SAP. Questa si che è chiarezza.

  • niza67 (utente non verificato)

    Oltre agli evasori,mister,devi aggiungere i dipendenti pubblici furbetti difesi strenuamente da un sindacato da sempre cinghia di trasmissione (e serbatoio di voti) di persone senza scrupoli che per un voto di più ed una poltrona di più venderebbero (se non l’hanno già fatto) l’anima al diavolo.