Consiglio Comunale: statuti approvati e buone ferie

Antonella Ardito

Maggiore controllo del Comune sulle ex municipalizzate

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Larghe intese sui nuovi statuti delle aziende partecipate e finta concordia tra Pd e Forza Italia con inevitabile muso lungo, poi rientrato, degli uomini di Alleanza Nazionale (eccetto l’ormai lontanissimo Massimo Posca).
L’ultimo consiglio comunale prima della pausa estiva ha visto ieri sera ranghi molto ridotti tra i banchi del Partito Democratico: assenti i consiglieri Veronico, De Candia, Vitale, Canonico e anche il sindaco Emiliano. Inevitabile quindi l’accordo con una parte della minoranza per far passare i provvedimenti. Nodo caldo della discussione una serie di emendamenti presentati dall’opposizione e rigettati nel consiglio del 24 luglio dal consiglio, cosa che fece imbestialire il centrodestra e provocò lo scioglimento dell’assise per mancanza di numero legale, non garantito dagli uomini del centrosinistra. Sulla Multiservizi però la maggioranza si è spaccata: hanno votato contro gli emendamenti proposti da Forza Italia gli uomini di Rifondazione Comunista, si è astenuto il consigliere Maiorano e in prima battuta anche l’Italia dei Valori.
“Noi non vogliamo un depauperamento della Multiservizi – ha sottolineato Sabino Derazza, capogruppo di Rifondazione – , ecco perché ad esempio abbiamo votato a favore della presa in carico da parte dell’azienda di alcuni servizi cimiteriali”. L’azienda diretta attualmente da Vito Ferrara non dovrà più occuparsi della gestione di impianti pubblicitari del Comune di Bari, degli impianti termici e della pulizia degli immobili comunali. C’è da chiedersi quindi cosa faranno gli ultimi assunti dell’azienda, che come dichiarato dal consigliere Angelo Pugliese in consiglio comunale, “sono tutti di Palo del Colle”. Ma con i nuovi statuti le assunzioni all’acqua di rose dovrebbero per un po’ scemare.

Nel novembre 2007 i nuovi statuti, necessari a giustificare l’affidamento dei servizi in maniera diretta dal Comune di Bari alle aziende partecipate, erano già pronti, ma il consiglio comunale decise di modificare solo la parte relativa al numero dei componenti del Cda, che il decreto Lanzillotta chiedeva di ridurre. Oggi un passo in avanti verso un maggiore controllo da parte del Comune di Bari di queste aziende ex municipalizzate, troppo spesso foriere di clientelismi e con i bilanci in rosso perpetuo. Amgas spa, Amtab, Amiu e Multiservizi dovranno dotarsi grazie a questi nuovi statuti di un codice di corporate governance e di un codice etico. Il primo è nella pratica l’insieme delle regole che la direzione aziendale deve tenere per garantire un buona andamento del lavoro e anche una corretta e dettagliata informazione al socio unico quale è il Comune di Bari con rapporti trimestrali dettagliati oltre alle analisi del rischio d’impresa. Il codice etico invece dovrà essere redatto dalle singole aziende, che dovranno specificare i casi di incompatibilità di carica e la possibilità o meno di cumulo di cariche all’interno dell’azienda stessa.

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Commenti

  • TenNicola (utente non verificato)

    Statuti approvati come? con inciuccio della maggioranza e minoranza. Il solo che contestava con veemenza e giustamente è stato il solo consigliere Donato Cippone che non lasciavano parlare. Sei forte Donato.
    Dott. Nicola Tenerelli