Minervini non caccia le streghe

La Redazione

Presentato il piano triennale fabbisogni, i concorsi il prossimo anno

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Abbiamo chiuso un Contratto che si oppone perfettamente alla logica punitiva perseguita dal ministro Brunetta. Alla sua caccia alle streghe, rispondiamo premiando chi lavora”. Così oggi l’assessore alla Trasparenza, Guglielmo Minervini ha presentato in conferenza stampa i particolari del contratto decentrato per il personale regionale firmato ieri e quelli del piano triennale dei fabbisogni varato in Giunta lo scorso martedì 29.6. “Qualità dell’impegno e presenza producono maggiore guadagno. E questa volta, le clausole contrattuali prevedono più incentivi per il personale delle categorie più “basse”: A, B e C – spiega Minervini, accompagnato dal dirigente di Area del Personale,  Pasquale Chieco – per la prima volta, infatti, compare l’istituto delle “specifiche responsabilità”, destinato ai dipendenti di categoria A, B e C che, nell’ambito delle proprie competenze, svolgono funzioni di maggiore impegno con una indennità massima di 1.000 euro annui”.

Altra novità è la previsione delle Alte professionalità. Saranno individuate 50 unità per la copertura di fabbisogni caratterizzati da contenuti di elevata professionalità, alle quali è riconosciuta una indennità annua di 15mila euro. “Questo Contratto integrativo – prosegue Minervini – tiene già conto delle recentissime modifiche organizzative intervenute con l’approvazione di “Gaia” e con la nomina dei Direttori di Area. La produttività individuale, ad esempio, è assegnata per budget ad ogni singola Area e sarà poi gestita dai dirigenti dei Servizi interni. Torna con questo contratto anche l’istituto dei Progetti finalizzati, attività straordinarie che impegneranno una parte del personale regionale al di fuori del normale orario di lavoro. I Progetti finalizzati, motivano l’impegno e producono contenimento della spesa per lavoro straordinario. Il Contratto siglato avrà effetti fino alla stipula del prossimo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Per l’anno 2008, l’ammontare del fondo a disposizione supera i 18milioni di euro.

Sul piano triennale di fabbisogni 2008/2010 Minervini invece ha dichiarato che “la fase di emergenza è finita. Con pazienza e altrettanta tenacia abbiamo colmato i pesanti vuoti generati dall’assenza di programmazione e di pianificazione in materia di organizzazione e di risorse umane. Si tratta di un risultato che punta a dare una risposta alla collettività pugliese e non solo alle esigenze interne della nostra amministrazione. Il miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione amministrativa è una risposta dovuta ai cittadini prima ancora che ad altri. Per la prima volta la Regione Puglia si dota di un Piano di fabbisogni triennale, frutto di una prima analisi sviluppata insieme alla dirigenza delle attuali strutture. Il documento finale si pone l’obiettivo di adeguare il fabbisogno di risorse umane alle nuove strategie e agli obiettivi che la Regione Puglia ha delineato . Sono state individuate professionalità e competenze specifiche, utili a traguardare il processo di cambiamento organizzativo che corrisponde adeguatamente alle funzioni di governo, di programmazione e di controllo delle politiche pubbliche.

Il raggiungimento di tali obiettivi, specifici in ciascun ambito tematico, è stato svolto nella prospettiva della piena attuazione di “Gaia: la Regione intelligente”, riportando caratteristiche tese a favorire fortemente l’integrazione tra i vari ambiti di attività e caratterizzandosi in modo dinamico per svilupparsi, in caso di competenze aggiunte, ovvero di contrarsi, laddove si attivino processi di decentramento amministrativo oppure di dismissione o di cessione all’esterno di attività. Il fabbisogno individuato per il 2008/2010 è soggetto ad adeguamenti che saranno affidati al lavoro di programmazione funzionale e organizzativa che svolgeranno i direttori generali di Area e alla definizione del nuovo assetto del Consiglio regionale, a seguito della sua autonomia funzionale. Questo documento di pianificazione è presupposto indispensabile per attivare le procedure di stabilizzazione e definire il prossimo piano assunzionale della Regione.

Una prima risposta al fabbisogno individuato arriverà dal completamento delle procedure concorsuali in corso e dai processi di formazione e riqualificazione interna che saranno programmati nei prossimi mesi. Si tratta, in ogni caso, di un lavoro in progress, che dovrà evolversi seguendo le dinamiche proprie di ogni struttura organizzativa complessa”.

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