Zsr, a Madonnella tra dubbi e certezze

Contenti i commercianti: “Favorisce l’arrivo dei nostri clienti”. Meno i residenti: “Troppo cari i pass”
Se ne parla in continuazione. Nel quartiere Madonnella i residenti non aspettano altro che ricevere le brochure illustrative sulla zona a sosta regolamentata (Zsr) prima di partire per le vacanze agostane. Mentre nel quartiere murattiano la consegna dei pass sembra procedere senza alcun tipo d’intoppo, nel rione Madonnella sono in molti a volerci capire qualcosa in più su come verrà organizzato il servizio. Le strisce blu sono state già tracciate. E giorno dopo giorno cresce l’ansia di trovarsi impreparati al rientro delle ferie, quando la Zsr dovrebbe essere già partita.
Parlando con commercianti e residenti, si capisce subito che, in realtà, le informazioni sul nuovo servizio sono in buona parte state già diffuse attraverso il passaparola. Al momento, al partito degli entusiasti si alterna quello dei diffidenti. In particolare, a suscitare qualche dubbio sullo studio elaborato dall’ assessorato comunale ai Trasporti guidato da Antonio Decaro, sono soprattutto i costi del servizio. “Posseggo due automobili e sarò costretto a pagare 330 euro per scommettere, dico scommettere di trovare un posto vicino casa – afferma L.I., residente in via Bozzi -. Trovo la cifra esagerata soprattutto perché nessuno mi assicura di trovare parcheggio facilmente; non vorrei che alla fine sia più facile trovare un buco nei pressi delle case popolari, nelle traverse di Corso Sonnino, ossia fuori dalla Zsr”.
Ad essere interessata dalla Zsr, nel rione Madonnella, è la parte di quartiere che va da Corso Cavour a via Abbrescia, compresa la zona del lungomare Di Crollalanza: la cosiddetta zona C, che pertanto non vedrà coinvolta la parte di rione che da corso Sonnino scende verso il quartiere Japigia.
Una delle isole a pagamento per tutti sarà quella che da via Cardassi gira verso un isolato di Corso Cavour, per poi culminare su via Imbriani. In questa zona, per parcheggiare, si dovrà pagare 1 euro all’ora, compreso i residenti. I quali potranno sostare con apposito contrassegno solo durante la notte fino alle 8.30 del giorno seguente. “Se ho capito bene da un mio a amico – ci racconta V.C, residente in via Imbriani – le isole dovranno servire per una sosta veloce, ma non comprendo perché il residente non possa parcheggiare nonostante paghi il pass, staremo a vedere”.
Secondo gli studi dell’assessorato ai Trasporti, la ragion d’essere delle isole a pagamento è quella di garantire una circolarità veloce delle auto, in modo tale da poter consentire una sosta anche a chi viene a Bari per fare compere o per appuntamenti di lavoro. Situazione che vede i commercianti entusiasti. “L’isola a pagamento in effetti agevola l’arrivo dei nostri clienti che spesso devono sostare in doppia fila per comprare un regalo – Afferma la responsabile della Cereria Introna di via De Giosa -. Però noi titolari degli esercizi vorremmo poter richiedere almeno un pass, sebbene non domiciliati o residenti nella zona”.
“Apprezzo l’idea dell’isola, perché consente di agevolare l’arrivo di clienti e avventori, spesso vessati da multe esorbitanti da parte di vigli urbani per niente sensibili – afferma il gioielliere Nico Pesce -. Nel passato pagavo la sosta ai miei clienti in un garage della zona pur di evitare che fossero multati; ora spero che con la Zsr le cose possano andare meglio”.
Intanto prosegue ad oltranza la battaglia del Comitato per la tutela dei diritti dei cittadini capeggiato da Giovanni Giua, che in questi giorni ha incontrato l’assessore Decaro oltre che il presidente della circoscrizione Mario Ferorelli. Tra le richieste del Comitato, che sta avviando una verifica legale sulla legittimità della delibera che autorizza la Zsr, figurano la sosta gratuita per i residenti nelle isole a pagamento</strong>; l’abolizione delle subzone dando la possibilità, a chi detiene il pass, di parcheggiare sul perimetro intero della Zsr, senza distinzione di quartiere; la riduzione delle tariffe di sosta per i non residenti (2 euro per Murat, 1 euro per Madonnella e Libertà, ndr) e l’apertura 24 ore su 24 del servizio Park&Ride.
Commenti
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Questo provvedimento è illegittimo perchè carente dei presupposti di legge e sarà ritirato dall’assessore o, in sua mancanza, dal TAR Puglia.
Nel merito la sua applicazione è confusa e vessatoria ed andrebbe rivisitato con un occhio alle tasche dei residenti ed un occhio al principio di libera mobilità dei cittadini. -
Aziendabari… l’abbiamo capito che siete contrari, non c’è bisogno di ripeterlo all’infinito. Agite nelle sedi competenti. Una domanda: cosa ne pensate di quei commercianti che, al contrario, sono favorevoli al provvedimento?
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Aziendabari si rivolga alle sedi competenti, senza anticipare quanto deciderà il TAR Puglia. Sino a quel momento per favore ci risparmi le sue elucubrazioni fastidiose. Grazie.






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