Nodo ferroviario, pronti due sovrappassi a Palese
Abbaticchio: “In tre anni abbiamo fatto tanto. Di Cagno Abbrescia non risolse il problema perchè in conflitto d’interessi”
Il nodo ferroviario divide la città, non solo in termini urbanistici. L’ultima tragedia di qualche giorno fa a Palese, in cui un’anziana signora ha perso la vita, ha riacceso le polemiche tra le diverse posizioni politiche. In particolare, alcune dichiarazioni del vice sindaco leccese Poli Bortone e un’intervista dell’ex sindaco barese Di Cagno Abbrescia contro la presunta inerzia del Comune di Bari hanno di fatto riaperto la questione. Ludovico Abbaticchio, però, proprio non ci sta. “L’amministrazione comunale”, ha dichiarato l’assessore comunale all’urbanistica, “non è stata inerte sui passaggi a livello”.
Oggi in conferenza stampa ha voluto illustrare i provvedimenti d’urgenza che si vogliono intraprendere e, allo stesso tempo, chiarire gli aspetti più strettamente politici della faccenda. “Sono pronti”, ha continuato, “i progetti preliminari per l’istallazione di due sovrappassi amovibili (smontabili e trasportabili in ogni momento, ndr), in corrispondenza di due passaggi a livello particolarmente pericolosi, come quelli in via Priolo e in via Capitaneo a Palese”. Si tratta di un’opera di circa 300.000 euro, finanziata dalla Regione Puglia, per cui sarà pronta la progettazione definitiva della Rete ferroviaria italiana a settembre.
Molto probabilmente saranno utilizzati dei piani ascensore, strutture più semplici e snelle da realizzare rispetto alle scale. Per quanto riguarda i tempi, tutto è legato ad una serie di passaggi burocratici necessari, come il ricorso o meno ad una gara d’appalto. “Il sindaco”, ha spiegato Abbaticchio, “chiederà personalmente al Presidente Berlusconi di evitarla per una questione di interesse pubblico”. Se tutto andrà bene, probabilmente per il periodo natalizio Palese potrà contare sui due sovrappassi, sempre che la popolazione residente contribuisca con un po’ di civiltà e senso civico ad adoperarli.
Ma non è tutto. L’assessore all’urbanistica ha invitato l’on Poli Bortone a prendere visione dei documenti di quanto realizzato finora e, soprattutto, si è scagliato contro l’ex sindaco. “La sua riesumazione per un’altra candidatura a primo cittadino”, ha dichiarato Abbaticchio, “evidentemente lo ha svegliato dal torpore. Proprio lui e la sua giunta furono gli artefici della variante del ripristino del collo d’oca, sistema che avrebbe riportato Bari al dopoguerra, e nonostante fosse in pieno conflitto d’interessi”.
Simeone Di Cagno Abbrescia, infatti, all’epoca in cui era sindaco, rivestiva anche la carica di amministratore delegato della società di gestione dei beni immobili dell’allora Ferrovie dello Stato. “Questo significava”, ha chiarito l’assessore Abbaticchio, “che i binari non si dovevano toccare. Lo dimostra anche una delibera, presentata in consiglio comunale il 9 marzo 2004. Prevedeva la costruzione di sovrappassi e sottopassi. Non fu mai discussa, ma rinviata dalla stessa maggioranza”. Poi, le elezioni di giugno portarono a Palazzo di Città il centrosinistra. “Noi in tre anni”, ha concluso, “abbiamo aperto un discorso rivoluzionario di pedonalizzazione e riqualificazione verso il mare. Perché non abbiamo conflitti d’interesse, ma pensiamo al bene della città”.
Intanto, venerdì 1 agosto Michele Emiliano firmerà una convenzione. Tra i tanti nodi da sciogliere, quello ferroviario sarà in cima alla lista.
Commenti
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Mi ero allontanato un attimo. Aziendabari è già passato a dire “no” ai due sovrappassi?
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No, non è ancora passato… strano… Cmq, complimenti ancora una volta a Simeone per la faccia tosta! Incredibile! E vuole rifare il sindaco????
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le argomentazioni dell’Ass. Abbaticchio sono precise e puntuali.
Bisogna dare atto che si muove in modo professionale e costruttivo…
prima c’era il nulla!






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