Incendio Peroni, dieci indagati

Nel registro anche i quattro operai che stavano operando alla coibentazione delle guaine
Sono dieci le persone che, al momento, risulterebbero iscritte nel registro degli indagati per l’incendio, avvenuto nella giornata di ieri, dei venti silos dello stabilimento Peroni di Bari . Mentre stamattina sono ripresi i lavori di messa in sicurezza dell’industria, giunge oggi la notizia dell’avvio degli accertamenti tecnici da parte della procura di Bari sulle cause che hanno determinato l’esplosione delle botti di stoccaggio nello stabilimento di birra. Un’inchiesta affidata al pm inquirente Francesca Romana Pirrelli e che partirà lunedì prossimo.
Da quanto emerso, gli indagati sarebbero i tre legali rappresentanti e i tre responsabili della sicurezza della stessa Peroni, della Puglia Asfalti e della De.Ba. Ossia le due aziende chiamate per la coibentazione delle guaine nei silos incriminati. Con molta probabilità, è accaduto che la fiamma ossidrica con cui alcuni operai sono intervenuti abbia determinato il surriscaldamento rapido di un silos. Il quale, successivamente, ha preso fuoco provocando un devastante effetto domino che ha fatto incendiare le diciannove cisterne attigue. Nel registro degli indagati figurerebbero anche i quattro operai che stavano lavorando alla coibetazione delle guaine.
La violazione di alcune misure di prevenzione antinfortunistiche rappresenta uno dei reati da cui, molto probabilmente, si dovranno difendere le aziende esterne appaltatrici.
Ovviamente per ciò che riguarda la dinamica dell’incendio tutto è da prendere con il beneficio d’inventario, anche perchè gli accertamenti tecnici inizieranno lunedì prossimo e vedranno coinvolti i Nas dei carabinieri, che dovranno valutare nel dettaglio tutto ciò che ha provocato l’incidente.
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