A futura memoria
Per quando torneremo un paese normale, reinserito nel consesso della civiltà occidentale
“Utile idiota”, “Kapò nazista”, “ce l’abbiamo duro”, “cloaca”, “dito medio”, “faccia da stronza”, “spazzatura”, “ubriaco da bar”, “ricettatore”, “ladro”, “dissociato mentale”, “esseri antropologicamente differenti”, “nazistoide”, “suino”, “cornuto”, “delinquente”, “alleato dei pedofili”, “mentecatto doppiogiochista”, “maiali”, “puttani”, “viados”, “mi hai rotto i coglioni”, “golpista”, “serpente”, “traditore”, “vaffanculo”, “fuori di testa”, “troia”, “imbelle”, “rompicoglioni”, “gangster”, “pezzo di merda”, “scoreggia fritta”(sic).
Ecco un breve elenco del frasario politico della Destra arrembante, che affianca a questo disquisire da Accademia della Crusca il record di leggi incostituzionali. Del resto, quando levi la museruola ai fascisti, cosa vuoi aspettarti? Viviamo in un continuo clima di cerca dell’untore, senza renderci conto che coloro che li indicano sono gli stessi personaggi della “Colonna Infame” di manzoniana memoria. Giusto per rispondere alla citazione di Calderoli che usa il termine “grida manzoniane” riferito ai suoi avversari politici. Ma loro sono fatti così: sono fascisti e danno del fascista a chi si oppone loro (Cicchitto), come Di Pietro. Sono reazionari, ma danno del reazionario ai movimenti che vorrebbero porre un freno a Confindustria (Bondi). Citano 1984 di Orwell (Fini), e replicano la Fattoria degli Animali.
Allo stesso modo si sono appropriati delle parole “libertà” e “democrazia”. Il meccanismo è lo stesso. Il loro padrone fa anche meglio: un giorno dice una cosa, il giorno dopo la nega. E’ successo per il ripristino dell’immunità parlamentare (che Fini nel ’93 definì un privilegio medioevale), per i tagli previsti alle forze dell’ordine, sulla candidatura di Bossi a ministro, quando diede dei “coglioni” a una parte di italiani, quando disse di voler cacciare Biagi, quando ha definito l’arresto di Del Turco un “teorema” eccetera eccetera… la lista è molto lunga.
Per tornare alla farsa del “dagli all’untore” possiamo registrare, in sequenza, gli attacchi ai Magistrati prima, ai rom poi, agli impiegati pubblici da ultimo. Vere e proprie campagne che sarebbero la vergogna di qualsiasi Governo veramente democratico. Sentire Berlusconi berciare di teorema è come sentire l’amico al bar che pensa che la storia del doping nel ciclismo sia tutta una montatura, e che i ciclisti sono dei perseguitati.
O magari credere per davvero che ottocento (ottocento!) Pm possano mettersi d’accordo per silurare un politico che aveva già dei processi in corso quando ancora nessuno sapeva che avrebbe cercato salvezza in Parlamento (e parliamo solo dei Pm di Milano che indagano sulle sue attività). Rabbia destano le leggi razziste proposte dalla Lega Nord, che cerca di mascherare un provvedimento xenofobo con la salvaguardia da una emergenza. Infine, i dipendenti pubblici: alcun Governo che rappresenti il proprio Paese può, in coscienza, mettere una parte della popolazione contro l’altra.
Si tratta di una nefandezza politica di prima forza. Con il solito stile della politica del manganello si fa un gran clamore mediatico agitando parole magiche e assordendo così il popolo bue, che inizia a ragliare in coro: i dipendenti statali sono dei nullafacenti, che si barricano dietro i loro privilegi e che godono di uno stipendio più elevato di quello degli altri. A parte il solito uso indiscriminato delle generalizzazioni (i meridionali non lavorano, i rom rubano…) non si trova uno straccio di giornalista che faccia il proprio mestiere: ormai completamente asserviti alla voce del potere, riportano le notizie in modo asettico, senza condurre indagini e verifiche per conto proprio. Ad esempio, nessuno si è premurato di verificare se quanto affermato dal Ministro Brunetta, e cioè che gli stipendi degli statali sono cresciuti ad un ritmo doppio rispetto a quelli dei privati, sia vero o meno.
Nessuno si è preoccupato di verificare se fosse vero o meno che in Italia si fanno più intercettazioni rispetto agli altri Paesi. Ancora nessuno ha controllato se rispondesse a verità l’affermazione che anche gli altri Paesi si sono dotati di una legge simile al nostro scudo spaziale che garantisce l’impunità alle quattro più alte cariche dello Stato (e ovviamente nessuno ha ricordato che Clinton si è sottoposto a tutti i processi che gli hanno imbastito contro, e che Olmert rischia l’impeachment per un irrisorio appropriamento di fondi di partito).
I giornalisti riportano semplicemente ciò che dicono i politici e per questo sono colpevoli tanto quanto coloro che ci impongono il loro Governo. Che poi sono gli stessi che hanno creato e che aiutano a mantenere la situazione attuale della Pubblica Amministrazione, contro la quale ora fanno finta di accanirsi.
Eppure nessuno dice mai “dagli all’untore” quando si parla di Confindustria, anche se di motivi ce ne sarebbero: gli Italiani sono i meno pagati d’Europa, quelli che lavorano di più, quelli il cui salario ha il minor potere di acquisto, il numero di incidenti sul lavoro assomiglia ad un bollettino di guerra, gli industriali evadono ogni anno miliardi di tasse e sfruttano il lavoro nero sottraendo all’erario statale altri 90 miliardi di euro, le donne hanno ancora una altissima difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro. Tutto questo non fa notizia e non desta lo scandalo che invece provocano le “topaie” in cui vivono i rom.
Questo, in sintesi, è il modo di fare politica della nostra classe dirigente, che stordisce con mezzi di informazione e strepiti volgari, intimidisce chi cerca di opporsi, detta le regole dei propri interessi passando sopra a qualsiasi cosa e procedendo a colpi di fiducia, assorbendo così la funzione legislativa, demolisce Costituzione e Magistratura. Un Paese in cui non esiste una stampa che esprima dissenso o criticità, in cui l’opposizione politica stenta, in cui vengono approvate riforme nell’indifferenza generale da una cerchia ristretta che è in grado di fare esattamente ciò che ritiene più opportuno per se stessa è un Paese in cui vige una dittatura.
Commenti
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Complimenti a Marzi, sempre appropriato.
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Un catto-conservatore reazionario, insomma…
A nessun modello di sinistra parlamentare o extra-parlamentare. Cerco di seguire il mio buon senso e di pensare con la mia testa. -
Se Lei ragionasse un po di più prima di affrettarsi a giudìicare gli altri,avrebbe compreso che io non guardo con interesse a nessuno,atesso che ciò in cui credeva la Destra nei vari periodi è stato rinnegato dai suoi leadere.?Sperava di offendermi o ne aveva l’intenzione,definendomi un catto conservatore reazionario?Caro colt45 lei è un tantino inceppato.Si rivolga ad un armiere per calibrare le fesserie che scrive ed evitare di fare figuracce.
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“Vuol sapere come votai in proposito al referendum sulla pena capitale?All’epoca votai a favore.” E non ti vergogni?
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Io caro colt45 mi vergogno di vivere in un Paese dove non c’è certezza della pena,dove si scambiano i morti Italiani con i condannati negli USA.Mi vergogno di vivere in un Paese dove numerosi reati sono da anni impuniti,dove molte verità sono segretate in chissà quale cassetto,ecc..Non mi vergogno per avere votato a favore della Pena Capitale.
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Male, molto male. Dovresti vergognarti. Soprattutto penso che dovresti fare un po’ di chiarezza con te stesso. Essere a favore della pena di morte e contro l’aborto credo che sia uno dei paradossi più ridicoli che abbia mai sentito.
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Non v’è alcuna contraddizione tra l’essere a favore della pena capitale e l’essere contrario all’aborto allorquando quest’ultimo rappresenti il mezzo per riparare ad errori.In entrambe i casi deve prevalere il principio che ognuno può decidere di sbagliare assumendosi ogni responsabilità.Vi sono casi per i quali non si può essere contrari all’aborto “violenza sessuale,rischio di vita per la partoriente,malformazioni fetali”.
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L’essere umano che decida di rendersi autore di omicidi,non può sperare di cavarsela con una pena non certa e che non renderà mai giustizia ai parenti della vittima.In questo assurdo paese alcuni assassini sono stati condannati agli arresti domiciliari anche nei residence.Contro questo assurdo e garantista modello di giustizia che uccide le vittime due volte,preferisco la pena capitale.
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La pena di morte è un omicidio legalizzato, esattamente la stessa definizione che un cattolico dà dell’aborto. Non si scappa da questo, quindi sei in contraddizione. I cattolici vogliono fare piazza pulita di tutto, e questo è veramente deprecabile. La risoluzione al problema della Giustizia è semplicemente una riforma della Giustizia, non il ritorno ad un metodo barbaro e incivile
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Caro colt45,Le basti sapere che sono contro il divorzio,contro l’aborto,contro il consumo di qualsivoglia tipo di sostanza stupefacente,contro l’indulto e contro l’amnistia.Vuol sapere come votai in proposito al referendum sulla pena capitale?All’epoca votai a favore.Lei a quale modello di sinistra parlamentare o extra parlamentare guarda con interesse?
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Procivitate, giusto per curiosità. Le Destre in Italia, in ordine cronologico, sono: la Destra Storica, fortemente anticlericale e che affamò il popolo per arrivare al pareggio di Bilancio. Poi viene il fascismo. Nel Dopoguerra a destra della Dc ci sono i neofascisti dell’M.S.I. e del repubblichino Almirante e i Qualunquisti. Poi arriva l’odierna Banda Bassotti. A chi ti richiami?
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sono pienamente d’accordo con questo articolo,ed infine ora metteranno anche il bavaglio ai giornalisti……e il premier dice ora non mi preoccupo più,non sarò più perseguitato poverino…è ora che i giornalisti e tutta la carta stampata e le tv,facciano uno sciopero ad oltranza….ma avranno il coraggio di affrontare il padrone?
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parole sante
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A futura memoria….ma parafrasando Sciascia,la memoria non ha futuro,dove sono quelli che una volta si chiamavano gli “intellettuali” che vedevano il Sole dietro le nuvole? purtroppo i vari Sciascia,Pasolini,Montanelli non si vedono ;se esistono da qualche parte,sono ormai asserviti e corrotti per un piatto di lenticchie,”ospitate” nelle televisioni varie che fanno quello che stabilisce “l’unto”.
Nel senso di sporco,lurido, affiancare questa parola al “Signore” significa perderne la memoria. -
il ministro cicchito dice la morale lasciamola fuori,come dire che sono immorali ma se ne fregano di noi italiani…..nel frattempo l’italia và a rotoli……non è disfattismo,ma puro menefreghismo dei nostri politici….
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Non sei intellettualmente onesto! Accanto alla lista di amenità con cui apri l’articolo e i toni da depresso livido e isterico, dovresti metterci anche i “vaffanculo” di Grillo e i “pompini” della Guzzanti. Poi dovresti un po’ rilassarti e rassegnarti: a questo punto, forse, potremo cominciare un serio dialogo…
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Ognuno è libero di dire quel che pensa.L’autore dell’articolo è persona saggia e attenta e confidoo vorrà disaminare con eguale novizia in merito a Missione Arcobaleno, Cooperative Rosse,Unipol e Commissione Mitrokin.Almeno una volta si parli anche dei poveri post comunisti che risiedono in alloggi popolari benchè proprietari di costosissime barche a vela!
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Un solo appunto:non si associno personaggi quali Berlusconi e Cicchitto alla Destra.Non perchè detta associazione possa offendere loro,bensì chi alla Destra ha sempre appartenuto senza giungervi dall’ex DC e/o PSI.
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Devo essermi perso qualcosa… Grillo e la Guzzanti sono stati eletti in Parlamento? La corruzione del centrosinistra giustifica l’azione di Governo della Destra? Si parla di corruzione degli schieramenti politici o dell’imposizione della propria linea di Governo? Mi pare si mischino le mele con le pere…
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di bieca vendetta, altro processo mentale tipico di un cattolico (vedi inferno). L’Italia si è battuta per l’abolizione a livello mondiale della pena capitale, e tutti gliene hanno fatto onore, giustamente. Tu invece vuoi tornare indietro…






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