Euronics: lavoratori sotto schiaffo
Contratto capestro e rapporti tesi con la direzione aziendale alla base dello sciopero
Cinquanta lavoratori del punto vendita Euronics situato presso il Parco Max di Bari (S.s. 16) si asterranno dal lavoro per l´intera giornata di oggi per protestare contro la "repressione sindacale" di cui sono vittime. Una situazione già più volte denunciata non soltanto alla Direzione generale dell´Azienda ma anche alle massime autorità locali e regionali: il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola; l´assessore regionale alle Attività produttive, Sandro Frisullo; il sindaco di Bari, Michele Emiliano; il prefetto di Bari, Carlo Schiraldi, oltre all´Ispettorato provinciale del Lavoro, all´Inps e all´Inail. Il tutto, senza che nessuno sia mai intervenuto anche solo per ascoltare le ragioni dei lavoratori.
Per questo i cinquanta dipendenti manifesteranno davanti al punto vendita. I lavoratori rivendicano una serie di tutele ed in particolare chiedono che sia loro applicato il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore Commercio e che siano effettuati controlli circa la normativa riguardante la sicurezza sul posto di lavoro, in ossequio alle vigenti leggi.
Tra l´altro, i lavoratori denunciano l´impossibilità di un minimo di trattativa sindacale con la proprietà del punto vendita, che per tutta risposta alle richieste avanzate, ha reagito con una serie di immotivate contestazioni e di iniziative minacciose, culminante anche con un licenziamento, finalizzate alla revoca della loro iscrizione al sindacato.
Il sit in di protesta partirà dalle nove del mattino ad oltranza
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito