Deodato, Bregovic e Brad Mehldau per Notte di Stelle

Danilo Calabrese

Gino Paoli aprirà il 22 luglio a Molfetta

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Più stelle di così, si muore. Gioco di parole forse banale, ma che esprime bene lo sforzo organizzativo e artistico del ventesimo festival della Camerata musicale barese, Notte di Stelle, sostenuto dalla Provincia e dal Comune di Bari e dalla Fondazione Caripuglia.
Innanzitutto, per questa edizione si torna alle origini. Come qualcuno ha suggerito in conferenza stampa ieri, “il festival torna nel suo luogo naturale”, ovvero sul sagrato della Basilica di San Nicola nella città vecchia.

Il calendario propone quattro serate a partire dal 22 luglio a Molfetta, dove si comincia con un simbolo della musica italiana degli ultimi quarant’anni. Gino Paoli sarà accompagnato da un quartetto d’eccezione, composto da Danilo Rea, Flavio Boltro, Rosario Bonaccorso e Roberto Gatto. Un preludio, a metà tra il jazz e la musica d’autore, alle successive tre serate tutte internazionali.

Il 23 luglio a Bari sarà la volta di Eumir Deodato, tastierista e produttore brasiliano, ma soprattutto uno dei primi musicisti a rompere le barriere tra i diversi stili musicali. Per sottolineare la grandezza del personaggio, è sufficiente citare le sue collaborazioni con artisti come Astrud Gilbert, Antonio Carlos Jobim, Frank Sinatra, Phil Collins, Aretha Franklin e Earth, Wind and Fire. Senza dimenticare la sua partecipazione in almeno 450 dischi.

Protagonista del 24 luglio l’eclettico Goran Bregovic e la sua banda, The weddings and funeral band. A lui si deve la sdoganatura della vecchia concezione che racchiude le bande, quelle allargate, in contesti tradizionali e popolari. Riesce a mescolare le note di una fanfara tzigana con chitarre elettriche su uno sfondo di un’orchestra d’archi dai ritmi incessanti. Famose le sue colonne sonore composte per i film del suo amico Emir Kusturica.

L’ultima esibizione non sarà da meno. Il 25 luglio salirà sul palco di Notte di Stelle colui che viene definito il miglior pianista jazz attualmente in circolazione. Classe ’70, Brad Mehldau è un vero talento che viaggia tra composizioni originali, standard jazz e arrangiamenti jazz di canzoni famose, come quelle dei Beatles. Suonerà in trio con Larry Grenadier al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria.

La scelta ‘popolare’ sui prezzi rende ancora più allettante l’ascolto. Gli spettacoli baresi, infatti, costeranno 15 euro (abbonamento per le tre serate 30 euro), mentre il concerto di Gino Paoli dai 22 ai 30 euro, a seconda del settore.

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