Un Masiello in meno

Christian Montanaro

Per il resto squadra coperta in tutti i reparti

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Un Masiello in meno. E’ quanto manca al Bari per completare il proprio organico, numericamente abbondante in quella che è palese sia la campagna acquisti più vistosa degli ultimi anni. Se poi la società abbia operato bene o male lo giudicherà il campo. Sulla carta però sembrano essere stati messi a segno dei buoni colpi. Intrigano in particolare quelli di Parisi e di Barreto, gente dal potenziale superiore al campionato di serie B, in cerca di un trampolino di rilancio.

Di certo in città è tornato l’entusiasmo, e questo è merito anche delle indubbie capacità di Giorgio Perinetti, che ha preso la situazione in mano, andando incontro ai legittimi bisogni della gente.
Barreto non è propriamente l’attaccante che il popolo sognava, a dire il vero (Bucchi o Cellini erano i sogni), ma è pur vero che l’ex attaccante del Treviso appare un elemento in grado di integrarsi perfettamente negli schemi offensivi di Antonio Conte.

Il Bari è una creatura coperta in ogni reparto. E’ chiaro però che sulla fascia Masiello occorrerebbe, sia perché la sua descrizione combacia con l’identikit dell’esterno tracciato da Antonio Conte, e sia perché Rivas e Siligardi non vanno caricati da subito di troppe responsabilità, non trascurando la candidatura per un posto da titolare anche di Pedro Kamata, non necessariamente uomo da secondi tempi.

C’è comunque grande curiosità attorno a questo Bari, che il prossimo 27 luglio inaugurerà la propria stagione contro i campioni di Italia allenati da mister “the special one”, Josè Mourinho.
Subito un ritorno al passato per il giovane Siligardi, che nell’Inter è cresciuto e si augura un giorno di tornarci da protagonista.
Da qui a quel momento Antonio Conte dovrà valutare quotidianamente le indicazioni offerte negli allenamenti dai suoi giocatori e iniziare a quadrare il cerchio intorno agli undici titolari. Crediamo che una sua formazione definita l’abbia già in mente, ma i tanti giovani acquistati quest’anno vorranno sicuramente metterlo in difficoltà nelle scelte, e chissà che tra di essi non ci sia ciò che si augura il popolo biancorosso : ovverosia tanti nuovi Lanzafame.

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