Porto di Bari: proteste e premiazioni
La Bari Porto Mediterraneo ha reciso il contratto ma ha assunto sette dei nove addetti della cooperativa
E’ davvero singolare la manifestazione proclamata dalle organizzazioni sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL e UILTRASPORTI, con la quale lunedì 14 luglio – dinanzi alla sede della Bari Porto Mediterraneo – è stata promossa l’agitazione un gruppo di lavoratori della Cooperativa Multiservizi Portuali, i quali lavorano per conto dell’Autorità Portuale di Bari.
E’ la prima volta, infatti, che i lavoratori di una Cooperativa che operano per conto di un Ente (l’Autorità Portuale) – guidati dai sindacati – manifestano davanti alla sede di un altro Ente (la Società Bari Porto Mediterraneo), che con loro non ha nulla a che vedere.
La protesta diventa ancor più singolare nel momento in cui arriva all’indomani dell’assunzione da parte della Bari Porto Mediterraneo di alcuni dipendenti della stessa Cooperativa, già impegnati nello svolgimento di servizi per conto della stessa Bari Porto Mediterraneo.
Difatti, come ampiamente riportato dagli organi di stampa alcuni giorni fa, il CdA della Bari Porto Mediterraneo ha deliberato di sospendere in via definitiva, a partire dal 1 luglio 2008, il contratto con la Multiservizi Portuali per la fornitura di servizi ausiliari alla viabilità, all’operatività dei terminal passeggeri ed alla security portuale, promuovendo una politica di assunzioni dirette, indiscutibilmente vantaggiosa per i soggetti interessati.
Pertanto, a seguito di valutazione da parte di un’Agenzia di selezione opportunamente incaricata, è stata infatti riconosciuta la professionalità di alcuni lavoratori della Cooperativa Multiservizi Portuali (ben sette su nove), che sono stati stabilizzati dalla Bari Porto Mediterraneo, in attesa dell’incontro già preannunciato alle Organizzazioni Sindacali.
Non comprendiamo come tale scelta, dettata da ragioni imprenditoriali e non da logiche spartitorie, abbia potuto in qualche modo “lasciare interdetti” i Sindacati e restiamo sorpresi come essi, che pure avrebbero dovuto plaudire a un’iniziativa del genere, oggi abbiano scelto la strada della protesta.
La Bari Porto Mediterraneo, quindi, ha scelto di assumere direttamente sette lavoratori e di utilizzare circa trenta ulteriori lavoratori interinali per il periodo di picco di traffico estivo, impiegando un numero di personale nettamente superiore rispetto a quello utilizzato nello stesso periodo dello scorso anno dalla Multiservizi Portuali.
In definitiva, la Bari Porto Mediterraneo non ha fatto altro che seguire le indicazioni fornite dall’Autorità Portuale, che in più circostanze ha rimarcato la volontà di non affidare la gestione di taluni servizi a soggetti esterni.
Al tempo stesso riteniamo sterile la polemica attuata nei confronti della possibilità di utilizzo degli ex Finanzieri dell’ANFI nell’ambito delle attività di security nei terminal passeggeri, in quanto si tratterebbe non già di sostituzione, bensì di semplice supporto al personale della Bari Porto Mediterraneo, al solo fine di rafforzare ulteriormente la sicurezza dell’utenza portuale (tale personale ANFI, difatti, si somma a quello proprio della BPM).
E’ singolare, inoltre, che quei sindacati che oggi protestano per l’assunzione di alcuni lavoratori, sono gli stessi che in data 6 giugno 2008 hanno sottoscritto, con l’Autorità Portuale e la Multiservizi Portuali, un accordo che prevede tariffe orarie/lavoratore inferiori a quelle garantite dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore Porti.
In conclusione riteniamo che la manifestazione di oggi – del tutto strumentale – sia stata indetta nel posto sbagliato. Difatti, ci saremmo aspettati che le Organizzazioni Sindacali promuovessero lo stato di agitazione dei lavoratori della Multiservizi Portuali davanti alla sede dell’Autorità Portuale di Bari, per chiedere l’assunzione di tali lavoratori da parte della stessa Autorità Portuale, facendole seguire il buon esempio della Bari Porto Mediterraneo.
Commenti
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Da quando Mariani è diventato presidente della Autorità Portuale, il Porto ha ricevuto lustro solo grazie al grande lavoro fatto dalla BPM che da circa due anni è amministrata dall’ing. Guadagnuolo. Invece di ringraziare BPM che ogni anno versa già solo in canoni vari 3.000.000 di euro alle casse della Autorità Portuale costui ha deciso di osteggiarne le attività. Per premiare questo pessimo esempio di incapacità imprenditoriale Mariani è stato premiato con la nomina di ASSOPORTI. COMPLIMENTI!






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