Paolini scrive ad Abbaticchio: “Borri non si tocca”

“Non deve lasciare il ruolo di direttore scientifico del Piano Strategico”
Caro assessore Abbaticchio,
Qual è il senso della polemica innescata con il prof. Dino Borri, reo di avere espresso con onestà e chiarezza il suo orientamento sulle norme tecniche di attuazione al Prg? Non possiamo dimenticare l’alto contributo scientifico che il prof. Dino Borri – da urbanista da sempre vicino alle nostre comuni battaglie ambientali – ci ha saputo dare quando manifestavamo insieme contro le politiche del centro-destra sulla ex Fibronit, il Nodo ferroviario, la colmata di Marisabella, Punta Perotti, l’ex Gasometro e l’inceneritore alla Stanic.
Tra l’altro l’approvazione della delibera ha visto la defezione di alcuni consiglieri di maggioranza e il voto favorevole di altri per senso di responsabilità e spirito di coalizione, segnali questi di perplessità sulla opportunità di questo provvedimento.
Il bello della democrazia sta proprio nella dialettica delle posizioni che, se espresse in buona fede, riescono a farla avanzare con passi spediti. E’ per questo che non riesco ad apprezzare i ripetuti inviti al prof. Dino Borri a dare le dimissioni da direttore scientifico del Piano Strategico di Bari 2015, un incarico peraltro svolto in modo del tutto gratuito.
La politica ha il dovere di ascoltare tutte le voci, comprese quelle dissenzienti, facendo tesoro di chi, forte della propria professionalità, esprime osservazioni su quanto è stato deliberato. Il vizio d’origine risale al fatto che le norme di attuazione approvate continuano ad ipotizzare una città di 600.000 abitanti, quando oggi ne conta poco più della metà. Purtroppo negli ultimi anni Bari ha amplificato la sua estensione senza una logica ed uno sviluppo programmato, una espansione che ha divorato il territorio, distrutto la memoria storica della nostra città, preferendo costruire insignificanti palazzi moderni al posto di costruzioni d’epoca che trasmettevano la tradizione della cultura cittadina.
Sappiamo che l’iter amministrativo delle norme approvate non si conclude con il voto consiliare dato che la delibera passa ora al vaglio degli organismi regionali competenti: per questo è utile al momento ascoltare tutti. Poniamo fine quindi ad una polemica che può disorientare, ritrovando invece i canali della democrazia partecipativa per un dialogo sereno e costruttivo fra politici, tecnici e cittadini, che hanno a cuore il bene della nostra città.
Carlo Paolini
Consigliere comunale, Presidente dell’ARCA Centro di Iniziativa Democratica
Commenti
-
un intervento davvero equilibrato,di spessore e responsabile.condivisibile in toto,complimenti.
-
E’nel loro dna in politica ma anche
nei rapporti umani sono molto carenti,
vengono da una scuola dove credono che tutto gli sia dovuto e dopo aver usato e spremuto le persone non hanno nè memoria e nèla sensibilità di ammettere
che se siedono dove siedono e hanno responsabilità di governo è perchè ci sono state persone che hannocontribuito
a rendere tutto ciò possibile !! -
Tutta la mia fiducia e stima nei confronti del Prof. Borri che ha l’unica colpa di aver detto la verità (che tanto fa paura) di aver denunciato la politica urbanistica affarista e clientelare, madre degenere dei tanti interventi edilizi che stanno sommergendo la città.Sarebbe ora di dire basta ai tanti accordi di programma falsamente “di pubblica utilità” e realmente “di speculazione privata”.






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito