L’esercito nei Cpt e Cpa di Bari

Il prefetto Schilardi e il questore Speranza: “La città non sarà militarizzata”
Nessuna paura. Bari non sarà militarizzata. A rassicurare coloro i quali sono restii ad immaginarsi una città protetta da militari in tenuta da guerra ci pensano il prefetto Carlo Schilardi e il questore Vincenzo Maria Speranza, oggi riuniti nel comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza. “L’esercito svolgerà la propria azione a supporto della vigilanza esterna del Centro di permanenza temporanea di quello di prima accoglienza di Bari”, assicurano i due principali responsabili della sicurezza della città.
“I militari – continuano Schilardi e Speranza – potranno svolgere attività di controllo e monitoraggio del territorio solo se affiancati da poliziotti, carabinieri e dagli uomini della Guardia di finanza”.
L’idea di collocare una parte dei militari dell’esercito è del ministro della Difesa Ignazio La Russa, il quale ieri ha ribadito che questo tipo d’azione entrerà in vigore subito dopo la conversione in legge del decreto sulla sicurezza, previsto fra pochi giorni.
Come spiegato da Speranza e Schilardi, l’impiego dei militari nella sorveglianza dei Cpt e Cpa di Bari consentirà di spostare all’incirca novanta uomini delle forze dell’ordine in altri tipi d’attività, tra cui quelle di controllo e di pattugliamento dei centri urbani.
Secondo indiscrezioni, su circa tremila militari duemila saranno destinati a sorvegliare obiettivi sensibili (tra cui il Cpt e il Cpa di Bari) mentre i restanti mille svolgeranno attività di supporto alle forze dell’ordine nel pattugliamento delle città metropolitane.
Da aggiungere che la presenza dei militari in città potrà durare sei mesi, rinnovabili solo una volta. A Bari, secondo stime provvisorie, dovrebbero arrivare tra i 150 e i 200 soldati. Oggi, intanto, la Camera ha votato la fiducia sul decreto sulla sicurezza. La discussione degli ordini del giorno e la votazione finale è prevista mercoledì mattina. Il provvedimento dovrà poi tornare a Palazzo Madama per la conversione in legge.
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